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Comunismo nero

Indovinate che tema aveva il libro che ha vinto l’altra sera il...

Il caffè di Rai Uno – Marcello Veneziani

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  • Marcello Veneziani

    Marcello Veneziani

    Giornalista, scrittore, filosofo.
    Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. Proviene da studi filosofici. Ha fondato e diretto riviste, ha scritto su vari quotidiani e settimanali. È stato commentatore della Rai.

    Si è occupato di filosofia politica scrivendo vari saggi tra i quali La rivoluzione conservatrice in Italia, Processo all’Occidente, Comunitari o liberal, Di Padre in figlio, Elogio della Tradizione, La cultura della destra e La sconfitta delle idee (editi da Laterza), I vinti, Rovesciare il 68, Dio, Patria e Famiglia, Dopo il declino (editi da Mondadori), Lettere agli italiani.

    È poi passato a temi esistenziali pubblicando saggi filosofici e letterari come Vita natural durante dedicato a Plotino e La sposa invisibile, e ancora con Mondadori Il segreto del viandante e Amor fati, Vivere non basta, Anima e corpo e Ritorno a sud. Dopo Lettera agli italiani (2015) ha pubblicato di recente Alla luce del Mito e Imperdonabili, tutti con Marsilio, e Tramonti (Giubilei Regnani).
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    Autori di destra, editori di sinistra

    In margine alle celebrazioni per la scomparsa di Inge Feltrinelli vogliamo ricordare che le due opere di maggiore successo della casa editrice Feltrinelli, Il dottor Zivago e il Gattopardo, erano in totale antitesi con le idee rivoluzionarie e comuniste dell’editore? Nulla di più lontano del conservatore aristocratico Tomasi di Lampedusa e dell’anticomunista Pasternak che subì la persecuzione comunista. Se è per questo, il libro di maggior successo della casa editrice Laterza, storicamente di sinistra, fu l’Intervista sul fascismo di De Felice. Quel De Felice che fondò il revisionismo storico del fascismo pubblicando la sua monumentale opera su Mussolini con la casa editrice di sinistra Einaudi.

    Questo per dire due cose: 1) l’organizzazione della cultura è a sinistra ma la cultura, la grande cultura è da tutt’altra parte. 2) I giochini su destra e sinistra, la distinzione manichea tra ignoranza dell’una e cultura dell’altra, saltano clamorosamente quando passiamo dalla militanza ideologica alla realtà e alla qualità delle opere e degli autori.

    MV, 22 settembre
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