Antologia

La politica è un topo morto

20 giugno 2016

La politica è un topo morto. È questo il responso globale delle urne. Mezza Italia non va a votare e ...


La giornata del non ricordo

10 febbraio 2016

La giornata del non ricordo Torna, quasi clandestina, la giornata del Ricordo che commemora le foibe e ricorda le migliaia ...


La destra è un gas nobile

18 novembre 2014

La gente continua a chiedermi, come se fossi il custode: ma che fine ha fatto la destra? La risposta più ...


Il mondo diviso in generi

11 marzo 2014

La donna. Il gay. Il migrante. Il rom. Il giovane. Il disabile. E a rovescio il sessista, l’omofobo, il razzista, ...


Se amare diventa aiutare a morire

20 febbraio 2010

Ma è possibile che l’umanità e la dignità della persona, e persino l’amore, si siano rifugiati nell’eutanasia? Leggo ogni giorno ...



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    [I tweet di MV]

    Dopo il corno di 60 mt. di De Magistris a Napoli, la Raggi a Roma farà una statua di 70 mt. a Grillo che sfancula urbi et orbi. Vaffa dei.

    Dopo il corno alto 60 mt di De Magistris a Napoli, Sala farà a Milano il monumento alla Cotoletta, largo 80 mt.
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    I bambini, i sogni, i fari

    Ascoltavo di nascosto un padre che indicava il faro a suo figlio e gli diceva: “quello si chiama faro, lampeggia sul mare, così le barche di sera e le navi di notte vedono da lontano dov’è il porto”.

    Mi sono messo nei panni del bambino e ho immaginato con i suoi occhi sognanti la frase di suo padre. Quanta magia era racchiusa in quelle parole semplici per il suo sapere sorgivo.

    C’è il mistero della notte e della lontananza, il fascino pericoloso del mare, il rifugio nella stiva, l’insidia urlante dei venti, l’incanto sovrumano delle stelle, la nostalgia di casa, l’occhio magico del faro, la luce materna della terra che richiama casa.

    Ho visto con la sua meraviglia i marinai in alto mare alle prese con le cime e i flutti, in piena notte, che vedono da lontano quella luce e si rincuorano.

    Senti il sapore della vita, i suoi schizzi e le sue onde, spiegato ai nuovi arrivati; è l’avventura umana nel cosmo che cerca riparo e ristoro nella notte; è lo stupore di venire alla luce, come si dice pure della nascita.

    C’è la gerarchia della vita nella distinzione di suo padre tra le barche della sera e le navi della notte: le prime, minorenni, rincasano al primo buio; le altre, maggiorenni, si permettono di star fuori la notte. Una visione del mondo mitica e astrale si posava sui suoi occhi stregati mediante quella luce che fendeva il buio per un istante.

    Come due fari nella notte, gli occhi del bambino si spalancavano alla vita e in un baleno capivano la sorte. (Per uscire dalla crisi ci mancano i bambini, i sogni, i fari).

    MV
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