Il festival itinerante del Migrante

È cominciata in tutta Italia la festa itinerante della Sinistra Pensante. Durerà tutta l’estate e porterà in processione il Santissimo, che quest’anno avrà la faccia nera del Migrante. Sto parlando di quel circuito di feste patronali che sono i festival del libro, del cinema, del teatro, della musica, che a volte si dilatano al rango di Estate romana, materana, e via dicendo.

In che consiste? Una compagnia di giro fatta di scrittori, cineasti, artisti, giornalisti, pensatori, preti da sbarco, poeti da sballo, attori, cantanti e musicanti, guidata da un collettivo d’impresari a senso unico animerà l’estate italiana portando in scena il solito copione: Viva l’accoglienza, a morte il razzismo, forza stranieri, aprite i porti e le frontiere, come ci piacciono i bambini venuti dal mare o dalla provetta, mentre quelli nati dalla madre italiana non li reggiamo più. Viva gli uteri in affitto per coppie gay, abbasso la chicco e i suoi molesti utenti neonati.

Sono festival che a volte si chiamano Mediterranei per mettere in scena la solita pantomima arabo-africana e narrare gli sbarchi e le odissee. A proposito, non c’è Ulisse, non c’è Enea che non diventi quest’estate una rappresentazione teatrale sui migranti, una metafora dell’accoglienza e dello straniero da ospitare. Omero ridotto a Erri De Luca, Virgilio a Saviano…

Nel centenario del Piave e della Vittoria, che cantava “Non passa lo straniero”, circola la versione aggiornata, anzi geneticamente modificata e politicamente corretta: “guai se non passa lo straniero”. E non ci sarà concerto estivo che non recherà lo stesso messaggio al popolo tatuato degli estivi, dei festivi, dei bagnanti. Anzi, vergognatevi voi che fate il bagno e prendete il sole mentre qualche centinaio di neri sta cercando di sbarcare in Italia ma l’Orco li respinge.

Se cercate la sinistra non andate nelle sedi deserte del Pd, non cercate le ceneri disperse al vento di Renzi, né la voce d’oltretomba dello Zombi che ne ha preso il posto. Cercatela invece in questa specie di Circo Orfei dell’Estate militante, solitamente sponsorizzata dalle amministrazioni locali ancora nelle mani della sinistra, o subappaltata ad associazioni, coop e gestioni collettive comunque affiliate alla Sacra Sinistra Unita.

Questo circuito di eventi ha subìto negli anni una deriva razziale che prima non c’era: se un tempo era schiacciante la prevalenza di Compagni di Lotta e Spettacolo, ora è totale; l’epurazione dell’etnia dissidente è capillare ed è senza appello la condanna alla Morte Civile di chi non fa parte dell’Onorata Società di Autori e Impresari della sinistra col bollino.

Festival cinematografici, filosofici, storici e letterari, tutti nello stesso format ideologico. Probabilmente sono gli ultimi fuochi di potentati locali ancora in mano al Collettivo, ma vedrete che non mancherà il pressing anche minatorio dei loro Patronati, impresari e picciotti sulle giunte non-sinistre che si stanno insediando ovunque. Sono i fuochi d’artificio dell’estate radical, le processioni coi palloni aerostatici dei loro artisti e intellettuali sparati nei cieli a devozione del Pensiero Unico. Eccola, la sinistra patronale…

MV, Il Tempo 16 luglio 2018

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