Il vaccino sacro

Dopo la Vacca Sacra degli indù venne il Vaccino Sacro dell’industria. Il vaccino è il nuovo dogma di fede del momento. Dogma di Stato, salutismo coatto. Obbligatorio, indiscutibile, non prevede obiezione di coscienza di alcun tipo.

Come ogni fede assoluta suscita le eresie e soprattutto le ribellioni atee e le diserzioni agnostiche. Scatena i fanatici del versante opposto, i No-Vax a oltranza, con tutte le narrazioni fantasy e horror che ne seguono sul web.

Finora sui vaccini ho preferito tacere, professandomi ignorante in senso socratico, non amo le semplificazioni e le dietrologie ma nemmeno gli allineamenti forzati, le dittature sanitarie.

Sul vaccino non ho certezze, non ho competenza per difenderlo e per confutarlo, non ho pregiudizi di alcun tipo. In casa non ho bambini né grillini, non ho interessi da difendere e nemmeno da colpire, vorrei solo capire per amor di verità e passione d’umanità.

E per quella benedetta malattia inguaribile che colpisce le scimmie, i filosofi e i giornalisti e si chiama curiosità.

Quando vedi che con urgenza, un’urgenza insolita per un paese prolisso e solitamente inconcludente, senza possibilità di vera e qualificata discussione, quasi fosse un segreto di Stato, con un terrorismo senza precedenti sui medici, innanzitutto, e poi sulle famiglie e gli insegnanti; quando vedi che i problemi della scuola alla riapertura si sono ridotti all’obbligo vaccinale, comincia a sorgerti qualche serio interrogativo.

Perché tutta questa fretta, questa esagerazione, questo fanatismo, vaccini o morte, vaccina o vai all’inferno?

Non farò un’asserzione sui vaccini e contro di essi, ma solo domande.

Perché insorge solo ora limpellenza e la necessità obbligatoria di vaccinarsi, c’è qualche epidemia, c’è qualche minaccia in corso, c’è qualche emergenza che a noi sfugge o solo quei rari casi sparati nei media, presunti e gonfiati a dismisura?

Hanno ragione gli organi sanitari di oggi che obbligano a vaccinare su quelli delle generazioni precedenti che non li prevedevano, abbiamo acquisito qualche nuova conoscenza che non divulgate per non spaventarci ma che mette in pericolo l’umanità?

Non volete farci sapere, per esempio, per ragioni di correttezza politica e timore di xenofobia, che i migranti sono portatori di malattie infettive a noi ignote o debellate da tempo e dunque tocca vaccinare i bambini?

Perché alcune malattie dette esantematiche, ritenute da sempre inevitabili, perfino benefiche, diventano di colpo da evitare e da prevenire?

È vero che a produrre il vaccino è praticamente solo un’azienda, la Glaxo Smith Kline (GSK)?

È vero o è una misera bufala che l’azienda farmaceutica avrebbe ridotto gli investimenti sulla ricerca oncologica per tuffarsi nel grande business dei vaccini, più sicuro nei profitti e più redditizio?

È vero che ha potenziato i suoi insediamenti industriali nel Granducato di Toscana o sono tutte sciocchezze sparate dagli spacciatori di fake news?

È vero che il paese leader nell’uso dei vaccini e nella presenza di aziende farmaceutiche, gli Stati Uniti, è leader in occidente nella mortalità infantile a causa di cancro, ci può essere un nesso tra le due cose?

I vaccini possono essere nocivi, come sostiene l’allarmismo opposto dei no vax, o per dirla meglio: quali sono i rischi veri comparati ai vantaggi dei vaccini e quali invece possiamo considerarli innocui nel senso che non nuocciono ma sarebbero pure superflui?

È vero che si stanno preparando altri vaccini, già ce ne sarebbero in lista d’attesa una trentina, compreso il mitico vaccino per vaccinarsi dai vaccini?

Il prossimo target dei vaccini saranno gli anziani? Vi ricordate come finì coi vaccini per la Sars e per l’aviaria, col loro vertiginoso investimento pubblico?

È vero che la ricerca sui vaccini e sulle loro controindicazioni è affidata a centri finanziati, sostenuti, dalle stesse aziende che li producono?

Sono domande ingenue, da un miliardo di dollari, anzi di più, considerando il giro d’affari. Francamente non mi piace vivere in una società fondata sullo statalismo sanitario, sull’assistenzialismo farmaceutico obbligato, sulla paura di tutto, dall’Isis alle malattie, più relative dicerie.

A dirla tutta, non ripongo fiducia a priori e a prescindere nelle autorità sanitarie, politiche, amministrative; nella loro saggezza, nella loro onestà, nei loro curricula politici e amministrativi, nel loro ritenere prioritario interesse la salute della gente.

Mi sarei accontentato di vedere pareri e ricerche a confronto, evitando obblighi di massa, radiazioni dall’ordine dei medici, silenzio coatto.

Tutte cose che mostrano un fanatismo uguale e contrario ai no-vax. So che sul tema si scatena la rete, e ho timore a sollevare ancora la questione, ma finché non si impone un vaccino obbligatorio contro la curiosità e l’amor di verità…

MV, Il Tempo 5 settembre 2017

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7 commenti a Il vaccino sacro

  1. Ivan arleoni ha scritto:

    Concordo con Veneziani sul fatto che dietro i vaccini vi sia un grosso giro d’affari. Data la situazione di quasi monopolio di una citata industria farmaceutica nella produzione dei vaccini , e la testè approvata obbligatorietà degli stessi , si può ipotizzare che il potere politico non sia del tutto estraneo a questo grosso giro d’affari ( esistono dei precedenti in tal senso ). Chi invece non condivide questa chiave di lettura é il mio collega Dott.Villani , presidente dei Pediatri Italiani , il quale sostiene esserci ” un grosso giro di denaro dietro i no-vax “. Io non sono no-vax in solido , ma non ritengo necessari alcuni dei 10 vaccini obbligatori e l’obbligatorietà dei medesimi con accompagnamento di clausole vessatorie ( esclusione dall”obbligo”scolastico , sanzioni pecuniarie e (orribile dictu ) revoca della patria potestà.
    Un ultima nota a proposito di reazioni avverse. L’Aifa ha divulgato,obtorto collo, i dati relativi ad un triennio recente. Sono alcune migliaia, tra cui 51 casi mortali , e non 2 o 3 come affermato da altri , in tono trionfalistico.

  2. francesco dileo ha scritto:

    Dott. Sudano, lei afferma che i vaccini sono innocui. Mi può spiegare gentilmente quali sistemi di indagine ha lei e i suoi colleghi per poter escludere un qualsiasi nesso fra vaccino e una qualsiasi manifestazione avversa. Perchè vede, la cosa che mi incuriosisce è che quasi sempre viene chiesta questa dimostrazione a chi asserisce che i vaccini danno problemi anche seri, ma chi afferma il contrario comunque non riesce a dimostrare nulla. Voglio fare l’esempio che più viene gettonato: l’autismo. Io non sono in grado di dimostrarle scientificamente se questa patologia è conseguente ad una vaccinazione. Mi baso solo su quanto raccontato dalle mamme che hanno un figlio con tale “disagio”. Tutte, ripeto tutte, non ripetono altro che la stessa frase, sembra un copione: “Mio figlio stava benissimo, giocava, rideva. Due giorni dopo il vaccino ha girato la testa dall’altra parte e si è reso assente”. Per favore, mi dia lei dei motivi validi, seri e dimostrabili, mi convinca per favore che l’autismo o altre encefalopatie non sono dovute al vaccino. Mi porti la dimostrazione, come quella che viene richiesta a chi asserisce il contrario. Gliene sarei veramente grato perchè contribuirebbe ad accrescere la mia cultura.

  3. Marco Boscarato ha scritto:

    Precisazione più che opportuna quella dell’ultimo commento. La questione non è vaccini sì – vaccini no, ma l’impossibilità di discuterne in modo sereno e la mancanza di una libera scelta guidata da professionisti, a fronte di moltissimi dubbi e problemi: rilevati appunto anche da organi professionali nazionali (sipnei) e professionisti competenti, in una situazione di palese mancanza di emergenza (checché se ne dica, immigranti o meno. Non raccontiamoci storie. Ok prevenire ma non siamo in emergenza nazionale).
    Lo spauracchio sventagliato e sempre sbugiardato delle varie notizie uscite sui giornali è indice proprio di questo tentativo, che non corrisponde a ragioni di verità, ma di “servizio”.
    E’ evidente che tutto può essere bene e tutto male, se non c’è misura; e la misura di questa legge è davvero troppo squilibrata, non si può affermare che i vaccini sono sicuri come l’acqua fresca, ci sono centinaia di studi che lo negano e tantissimi dubbi, a partire dai rapporti delle case farmaceutiche con il potere, ampiamente indagate da Peter Goetszche, esponente di spicco del Cochrane collaboration (istituto al di sopra di ogni sospetto preposto al controllo).
    Un elementare principio di precauzione dovrebbe indurre a una maggiore prudenza nell’applicazione, maggiori studi, e non a una legge così invasiva!
    Per inciso: io che non sono nessuno in ambito medico conosco di persona (lasciamo stare quelli di cui ho sentito e posso intuire che siano veri, non posso verificare) tre, dico tre, casi di danneggiati da vaccino: un ragazzo sordomuto dopo il vaccino (figlio di un collega di lavoro), uno che ha avuto problemi agli occhi dopo il vaccino (figlio dello zio di mia moglie) e ha subito già cinque operazioni, un ragazzo che avuto problemi di convulsioni e poi ha cambiato carattere, riprendendosi poco a poco. Li conosco di persona. E’ chiaro che la stragrande maggioranza di chi conosco non ha avuto gravi problemi, ma mi sembra che non sia proprio una questione da considerare con sufficienza… non dubito dell’onestà di chi in 31 anni di lavoro sul campo mai ha incontrato un caso grave, ma non riesco bene a far coincidere le due esperienze… diciamo che è spesso vero che, in tutti i campi, spesso si ragiona per ideologia e non per fatti concreti.
    Ed è proprio questo che condivido dell’articolo di Marcello Veneziani: non possiamo fare di questa questione una fede e una battaglia ideologica come ne è stata fatta (anche l’altro ieri al giornale radio: “dovete ascoltare i professionisti e non gli stregoni”, come se chiunque pone dei dubbi legittimi finisse per diventare uno zulu), è un male per la nostra società e la nostra salute, di tutti, vaccinisti e anti-vaccinisti che si sia!

  4. Elena luxich ha scritto:

    Sono in pieno accordo. .traggo spunto dall” insegnamento un grande prof. Che ebbi la fortuna di conoscere fino ad una certa età l”ingenuità è accettata poi diventa stoltaggine. Saluti

  5. Paolo Bellavite ha scritto:

    Ho visto solo ora questo articolo. Sono d’accordo su tutto… tranne il pericolo immigrati! Non portano malattie prevenibili coi vaccini lorenziniani.

  6. Dottor Luigi Sudano ha scritto:

    Caro Signor Dileo, la mia certezza nasce dal lavoro di moltissimi ricercatori, scienziati, chimici, fisici, biologi, che hanno studiato e messo a punto, utilizzando i fisiologici sistemi che propri del nostro organismo e dei virus o batteri. Sono più che certo che, dopo anni di lavoro, dopo anni di utilizzo con milioni di dosi somministrate in tutto il mondo, postumi ad anni di ricerca e studio, prove, con vittorie e fallimenti (per fare un vaccino contro una malattia “nuova” ci vogliono dai 6 anni ai 20 anni). Ad esempio, sono ormai circa 10 anni che si parla del vaccino contro il Virus Respiratorio Sinciziale (che causa molte bronchioliti ed affini nei bambini e non solo) e ancora il vaccino non è stato realizzato. Come sono molti anni che si parlava di un vaccino contro la Sclerosi Multipla e l’Alzhaimer; sa che questi vaccini in fase di realizzazione non hanno dimostrato l’efficacia presunta? Non sono in commercio!! Quindi, la prego di non avere paura dei vaccini (credo lei sia ideologicamente schierato a sinistra, come la quasi totalità degli oppositori – io non sono schierato con alcun partito, perchè questo non è mai esistito e si chiama “Partito del buon senso”, che altro non è che il matrimonio tra intelligenza ed umiltà); se un vaccino è in commercio, vuol dire che non è un prodotto nocivo e facciamola finita con questa ridicola associazione tra vaccino contro il Morbillo e l’Autismo, perchè lei conosce solo quei poveri genitori che lei ha menzionato: si vada ad informare, visto che è così discepolo, all’Associazione contro l’Autismo, che annovera giovani che non hanno mai fatto quel vaccino! E allora? Se poi vogliamo parlare di “predisposizione”, le assicuro che questo non è un termine scientifico, ben sapendo che è stata individuata la causa dell’Autismo in una Traslocazione genica che provoca un ispessimento della teca cranica e quindi fenomeni compressivi sull’Encefalo! Per favore! Nella mia lunga esperienza sul campo e fatta solo da dipendente pubblico (non ho mai fatto attività privata come…..Montinari o Montanari e mai ho percepito denari per le mie 140 docenze sul tema), ho avuto a che fare con gente e anche cari amici che imputavano l’associazione che lei blatera ed è intuitivo comprendere la disperata ricerca di una causa “esterna”, come può essere il vaccino, per giustificare la presenza di quella malattia, come di molte altre (vaccino anti Epatite B e SLA, ecc). Questa è una naturale, comprensibile reazione di genitori che non riescono ad ammettere “il difetto genetico”, visto come tara familiare o ereditaria. Ho altre due certezze, gentile Signor Dileo: la Scienza è una (non due) e se in 33 anni di vaccinazioni avessi avuto il benchè minimo sentore di far del male a neonati, bambini, giovani, adulti ed anziani, come minimo avrei cambiato mestiere o settore. Ma questa è una riflessione che dovrebbe fare lei su di me, pur mettendo in ampio dubbio, sia la mia preparazione, sia la mia coscienza, che la fiducia, che certamente lei non può avere nei miei confronti, perchè non mi conosce! Cordiali saluti Dott. Luigi Sudano

    PS: Le chiedo perdono per il ritardo nella risposta, ma solo oggi (sono le 03.30 del 13 Marzo) ho visto la notifica su Facebook che qualcuno ha postato.

  7. Dottor Luigi Sudano ha scritto:

    Signor Bellavite, credo che debba documentarsi un pò; infatti, oggi i nostri adolescenti vengono vaccinati con un vaccino antimeningite quadrivalente (utilizzato fino a ieri dai viaggiatori che si recavano in zone afro orientali) E sa perchè? Perchè in Italia stanno comparendo Meningococchi di sierotipo A, Y e W135 e chi ce li porta? A Roma si direbbe “Frà Tazio Da Velletri” e invece ce li portano coloro che ci hanno riportato la Sifilide, la Gonorrea e la TBC. Io non mi permetto di parlare del vostro lavoro e di metterlo in dubbio, perchè voi siete certamente più esperti di me! Cordiali saluti Dott. Luigi Sudano


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