L’altra faccia del “Che”

Vorrei dire ai ragazzi di Gioventù Nazionale che sbandierano Che Guevara come loro mito, che li capisco ma non fate l’errore di noleggiare i miti politicamente corretti perché più facili e meno ostili al Racconto Globale. Capisco, la figura del Che piaceva anche a me, il suo romanticismo rivoluzionario, il suo spirito di intrepido comandante che sfida Golia e muore sul campo, l’ammirazione che suscitò per la lotta anti-yankee e che piacque pure a Peron… Però ricordatevi di un po’ di cose. Guevara piace perché è un eroe perdente. “La cosa peggiore che possa accadere ad un rivoluzionario è vincere una rivoluzione”, scriveva il poeta sudamericano Arzubide. Guevara aveva vinto la rivoluzione, a Cuba, ma fu costretto a fuggire da quella vittoria che stava pesando quanto una disfatta. “Ci sono mille modi di suicidarsi – ha scritto Jean Cau – Balzac scelse il caffè, Verlaine l’assenzio, Rimbaud l’Etiopia, l’Occidente la democrazia e Guevara la giungla”. È bello l’eroe ragazzo che viaggia per  il sud America in motocicletta, aiuta i malati e s’indigna per i soprusi. È bello l’eroe generoso che muore in battaglia contro gli yankee. Ma tra le due icone scorre la sua vita di guerrigliero, magari esaltante e un po’ esaltata, ma meno bella. Oltre il mito, c’è la sua storia. Guevara fu un fanatico rivoluzionario, uno spietato combattente, un fallimentare ministro dell’Industria e governatore della Banca. Introdusse a Cuba i campi di concentramento per i dissidenti. Come tutti i puri, il Che sarebbe diventato un feroce dittatore se avesse avuto in mano il potere; rispetto a lui Castro era un realista moderato. La sua salvezza fu la cerca della gloria che lo condusse, come Garibaldi e gli eroi romantici, a combattere per la causa della libertà di altri popoli.

C’è di tutto al supermercato globale intorno a Che Guevara. L’immagine del Che serve a vendere sigari cubani e bustine di zucchero, bottiglie di vino rosso, musica in cd e spartiti che cantano le sue imprese, come i cantastorie di una volta. Il Che è entrato nel mondo dei fumetti e negli orologi che battono l’ora della rivoluzione. Ci sono pellegrinaggi turistico-ideologici sulle tracce del Che; le compagnie aeree trasformano El Che in uno stewart col basco per sogni esotici a prezzi rivoluzionari. Il Che è stato usato come testimonial per la compagnia telefonica cubana; vanno a ruba le banconote con la sua effigie e la sua firma. C’è persino un Guevara di cera che sembra rubato ai presepi napoletani. Troviamo il Che anche in versione araba e islamica. Tra i santini del Che ce n’è uno con la corona di spine, trasformato in Gesù Cristo. E infine il Che usato come testimonial per fumare le erbe e farsi le canne. E’ lui il Padrepio della Revoluciòn.

Oggi le sinistre italiane lo celebrano, ma da vivo il Che subì una truffa dai comunisti italiani. La cosa migliore che possa accadere ad un rivoluzionario è morire giovane, in battaglia, prima che la sua rivoluzione si realizzi, per restare caro agli uomini e agli dei. Da vinti si riesce meglio in fotografia per i posteri.  E poi, detto tra noi, ma non avevate altri Che Guevara a disposizione, magari a voi più affini? Gabriele D’Annunzio e il Comandante Borghese, Berto Ricci e ; e poi Mishima, e il Comandante Codreanu, e José Antonio? Mitizzare per mitizzare, meglio chi sognava rivoluzioni nazionali e tradizioni di civiltà, piuttosto che comunismi e dittature del proletariato…

MV, 11 ottobre 2018

Ti potrebbero interessare

El Che, gran Mito, brutta storia Se non l'avessero ucciso il 9 ottobre di cinquant'anni fa, Ernesto Guevara detto il Che sarebbe un rivoluzionario a riposo, un vecchio patriarca in congedo di 86 anni. Morì invece ...
Colombo e i tordi progressisti C'è una banda di cretini globali che ha preso in ostaggio Cristoforo Colombo e non lo rilascia nemmeno oggi che è vero il Columbus day, il giorno della scoperta dell'America. Non è...
Il Muro di Bruxelles Ma davvero tra sei mesi quest'Europa non ci sarà più, come hanno detto sia Di Maio che Salvini? Se è vera la previsione o la profezia dei due vice-premier, uniti contro il Nemico c...
Condividi questo articolo
  • 2.2K
  •  
  •  

Tags: , ,



Rispondi

  • Eventi

  • Facebook

    Miguel Bosè e il suo compagno, dopo aver ‘comprato’ ciascuno una coppia di gemelli da un utero in affitto, si separano. Questa per voi è civiltà, modernità, libertà o egoismo, capriccio, abuso di maternità e violenza a minori?
    MV
    ... EspandiRiduci

    Leggi su Facebook

    Diego Fusaro avrà tutti gli eccessi verbosi e narcisisti che dite, e saranno pure improponibili i suoi accostamenti tra Marx e la tradizione, a patto di aggiungere che ha belle letture, espone in modo brillante e non è conformista. Non entro nel merito e nella sua vita sessuale ma chiedo solo una cosa: sarebbe stato ridotto a macchietta, a parodia di filosofo se fosse stato pro-migranti, pro-lgbt, gay, antifascista e antipopulista? Ci sono tanti palloni gonfiati in quel mondo, tra scrittori, femministe, preti ong, ma nessuno li prende in giro né li bullizza, come fanno invece con lui.
    MV
    ... EspandiRiduci

    Leggi su Facebook
  • Twitter

  • Canale Youtube