Articoli

E a Lilli apparve il diavolo

Pubblicato il 11 Maggio 2019

Non era un programma d’informazione giornalistica quello inscenato l’altra sera a Otto e mezzo da Lilli Gruber. Era un rito abbreviato dell’Inquisizione, o peggio, un esorcismo per scacciare il Diavolo, Matteo Satanini, al secolo Salvini. La... Continua la lettura


Censurati per proprietà transitiva

Pubblicato il 10 Maggio 2019

Osservavo in silenzio, con disgusto ormai antico, l’eterno ripetersi della Discriminazione Antifascista anche in quel carnevale del libro che è diventato il Salone di Torino. Liste di proscrizione, scomuniche, dimissioni, presìdi, mobilitazioni. Il solito repertorio che... Continua la lettura


Quando Aldo Moro era di destra

Pubblicato il 9 Maggio 2019

Il Corriere della sera ha pubblicato l’altro giorno un discorso di Aldo Moro per Radio Bari dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, contro la dittatura. Il linguaggio è involuto e non c’è una chiara e netta condanna... Continua la lettura


Leonardo da Vinci ci scrive

Pubblicato il 8 Maggio 2019

Diobono ma come si fa a paragonarmi a quel garzone napolitano colli occhi cerchiati e la favella lesta, che si noma, se non erro, Luigino de Maio? Come fa a dire quel bischero extravagante de Vittorio... Continua la lettura


Il Principe, la tecno-finanza e il politically correct

Pubblicato il 7 Maggio 2019

Siamo schiacciati tra lo strapotere della tecno-finanza e l’ossessione del politicamente corretto. L’antidoto ad entrambi è in un autore di mezzo millennio fa, Niccolò Machiavelli. Il Principe di Machiavelli è l’unico sovrano italiano che abbia conquistato... Continua la lettura


Almirante e Berlinguer si davano la mano

Pubblicato il 6 Maggio 2019

Ah, i tempi di Almirante e Berlinguer. Almirante con gli occhi di cielo e Berlinguer con lo sguardo timido e onesto. Capita sempre più spesso di sentire dalla gente questo strano rimpianto congiunto di due figure... Continua la lettura


Lettera a un ragazzo della classe Duemila

Pubblicato il 5 Maggio 2019

Caro Ragazzo nato nel Duemila, pensavo a te nel Novecento come a una figura mitologica, una specie di marziano che avrebbe abitato altri mondi, si sarebbe alimentato in altri modi, avrebbe viaggiato per altre galassie. Era... Continua la lettura


Chi ha cacciato la storia dalle aule?

Pubblicato il 4 Maggio 2019

Se non rifiutassi di firmare manifesti, aderirei convinto al testo in difesa dello studio della storia, sottoscritto da una sfilza di storici e simpatizzanti, capeggiato da Liliana Segre, che ha assunto il ruolo di Madonna Istituzionale... Continua la lettura


Le tendine AntiCristo e il Dio antifascista

Pubblicato il 1 Maggio 2019

Non mi sono ancora ripreso dal video di Alessandra Moretti, esponente telegenica del Pd, che giustifica la decisione del sindaco del Pd di Pieve di Cento, Sergio Maccagnani, di coprire con le tendine i simboli cristiani... Continua la lettura


Quando i proletari trucidavano le signore

Pubblicato il 30 Aprile 2019

A ogni corteo del Primo Maggio le mie vecchie zie ricordavano con orrore l’eccidio delle sorelle Porro ad Andria nel loro palazzo di famiglia. In realtà era accaduto in occasione della prima Festa della Donna –... Continua la lettura


Miseria e Libertà

Pubblicato il 29 Aprile 2019

Non si è ancora spenta l’eco del 25 aprile, col monito di Mattarella di non barattare la libertà con l’ordine. Risuona nelle mie orecchie l’unica vera, sensata obiezione alle opinioni qui espresse sul 25 aprile: come... Continua la lettura


Bambini di ritorno

Pubblicato il 28 Aprile 2019

Vedo un bambino di settantatré anni che sta giocando con lo smartphone a candy crash. Non è da meno una bambina di sessantasei anni che si sta facendo i selfie e poi chatta e allega. Due... Continua la lettura


Perché non celebro il 25 aprile

Pubblicato il 25 Aprile 2019

Non celebro il 25 aprile per sette motivi. Uno, perché non è una festa inclusiva e nazionale, ma è sempre stata la festa delle bandiere rosse e del fossato d’odio tra due italie. Due, perché è... Continua la lettura


La Pasqua vegana secondo Greta

Pubblicato il 22 Aprile 2019

Come si traduce Greta in versione pasquale? Pranzo vegano, come ha detto lei stessa. Il gretismo dalle piazze si è spostato sulle tavole pasquali e alimenta la guerra civile dell’Agnello. Da una parte i cultori carnivori... Continua la lettura


Come Pasqua il tempo

Pubblicato il 21 Aprile 2019

Al mio paese, a Pasqua, c’era un ingorgo onomastico: quando non erano ancora in uso i nomi artificiali, di moda tv o d’importazione, erano in tanti a chiamarsi Pasqua e Pasquale, che da noi è anche... Continua la lettura


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    Camilleri, senza esagerare

    Quando muore un personaggio pubblico bisogna rispettare la memoria e difenderlo dai suoi impietosi detrattori ma anche dai suoi esagerati incensatori. Andrea Camilleri era uno scrittore televisivo che vendeva libri, che intrigava con le sue trame e il suo linguaggio fantasiculo; che sapeva gigioneggiare dall’alto dei suoi novant’anni, recitando un ruolo ironico-profetico da oracolo televisivo che parodiava bene Fiorello. E poi, per compiacere la Ditta, Camilleri andava sul sicuro, faceva l’antifascista, seppure molto postumo, ieri antiberlusconiano, oggi antisalviniano ma sempre contro il Duce, a babbo morto. Una polizza per la gloria.

    Era uno scrittore bravo, non un Grande Scrittore, come lo presentano. Non entra nella grande letteratura, non esagerate, ma rimane nella bestselleria corrente e nella personaggeria letterario-televisiva. Non rendetelo ridicolo, paragonandolo a Pirandello e Verga, e pure a Sciascia. Via, abbiate senso della misura. Non mettetegli pennacchi e aureole, abbiate rispetto di un morto.

    MV
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