Articoli

Un Padre, un figlio, una tragedia

Pubblicato il 30 Marzo 2015

Un volo di linea di una compagnia tedesca in servizio tra Barcellona e Dussendorf, precipita sulle Alpi di Provenza con 150 persone a bordo per un’azione suicida del pilota. Ai funerali delle vittime c’è anche il... Continua la lettura


Replica a “Il Giornale”

Pubblicato il 30 Marzo 2015

Replica a “Il Giornale” Si legge che secondo Il Giornale non vi sarebbe nessun proposito dell’Editore di abolire la rubrica cucù ma si tratterebbe solo di un effetto dello stato di crisi del Giornale e dell’iniqua... Continua la lettura


Ma Eco fu soprattutto ideologo

Pubblicato il 25 Febbraio 2015

Ma Eco fu soprattutto ideologo L’Eco di quarant’anni fa torna a bussare in libreria. Lo ristampa Bompiani e viene riproposto col suo titolo anodino, Il costume di casa, e un sottotitolo allusivo: Evidenze e misteri dell’ideologia italiana negli anni... Continua la lettura


Un Papa da schiaffi

Pubblicato il 7 Febbraio 2015

Confesso di seguire divertito la svolta manesca di Papa Francesco. Prima il pugno a chi parla male della mamma o di Madre Chiesa, poi il calcio nel fondo schiena ai corrotti e il manganello contro i preti pedofili, ora la sculacciata ai figli e l’elogio... Continua la lettura


Non vogliamo una Chiesa per ogni stagione

Pubblicato il 15 Ottobre 2014

Che stucchevole demagogia la frase chiave del Sinodo sui gay: «Le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana». E che pia ipocrisia attaccarsi ai casi singoli, come ha fatto il cardinale Schönborn:... Continua la lettura


Il piacere di rientrare a casa

Pubblicato il 30 Agosto 2014

Il piacere di rientrare a casa Caro Giacomo, non c’è solo la delizia dell’attesa, c’è anche il piacere del ritorno. Non c’è solo il sabato del villaggio, c’è pure la domenica del rientro, che per molti... Continua la lettura


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    Camilleri, senza esagerare

    Quando muore un personaggio pubblico bisogna rispettare la memoria e difenderlo dai suoi impietosi detrattori ma anche dai suoi esagerati incensatori. Andrea Camilleri era uno scrittore televisivo che vendeva libri, che intrigava con le sue trame e il suo linguaggio fantasiculo; che sapeva gigioneggiare dall’alto dei suoi novant’anni, recitando un ruolo ironico-profetico da oracolo televisivo che parodiava bene Fiorello. E poi, per compiacere la Ditta, Camilleri andava sul sicuro, faceva l’antifascista, seppure molto postumo, ieri antiberlusconiano, oggi antisalviniano ma sempre contro il Duce, a babbo morto. Una polizza per la gloria.

    Era uno scrittore bravo, non un Grande Scrittore, come lo presentano. Non entra nella grande letteratura, non esagerate, ma rimane nella bestselleria corrente e nella personaggeria letterario-televisiva. Non rendetelo ridicolo, paragonandolo a Pirandello e Verga, e pure a Sciascia. Via, abbiate senso della misura. Non mettetegli pennacchi e aureole, abbiate rispetto di un morto.

    MV
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