Articoli

La Chiesa brucia nell’odio

Pubblicato il 18 Aprile 2019

Sembrava un missile dell’antichità la guglia di Notre-Dame che si è staccata nell’incendio, ricadendo sulla stessa rampa di lancio da cui partiva. Sembrava il razzo di una tecnologia perduta, chiamata fede, che puntava al cielo per... Continua la lettura


La Morte della Patria nella cultura

Pubblicato il 15 Aprile 2019

Le idi di aprile cadono alla metà del mese nel calendario romano. Come accadde con le idi di marzo, anche le idi di aprile sono legate a un evento tragico della storia recente: il 15 aprile... Continua la lettura


Il pregiudizio occidentale

Pubblicato il 12 Aprile 2019

Fa bene Alexandre Del Valle a smontare con argomenti convincenti, quel diffuso, pervasivo senso di colpa dell’Occidente nei confronti del resto del mondo, in particolare dell’Islam, del sud del pianeta e di quelle terre che furono... Continua la lettura


Il pronipote e l’antenato

Pubblicato il 11 Aprile 2019

I pronipoti era un simpatico cartoon della mia infanzia, speculare a Gli antenati, ma ora è diventato un cartoon storicomico, un reality grottesco, ambientato nei nostri giorni. È bastata la candidatura di un pronipote di Mussolini,... Continua la lettura


Un ponte tra vecchi e giovani

Pubblicato il 10 Aprile 2019

Ma non si può correggere strada facendo il reddito di cittadinanza, renderlo socialmente più utile, eticamente più degno, economicamente più sostenibile, collegato a un’attività anziché a una passività? Non dico abolirlo, a questo punto, dico almeno... Continua la lettura


Cioran, nero, cupo e vellutato

Pubblicato il 9 Aprile 2019

Come oggi, nel 1911, nacque lo scrittore che non voleva venire al mondo. Emil M. Cioran. Quando stai giù e vedi tutto nero, leggi Cioran. Non so se definirla cura omeopatica o terapia d’urto. Ma leggendo... Continua la lettura


Ma Roma esiste davvero?

Pubblicato il 8 Aprile 2019

L’ultimo è stato Matteo Salvini che nella Roma notturna, in pieno centro, si è imbattuto nella nuova diarchia romana: topi e gabbiani e sullo sfondo cumuli d’immondizia. Mancava solo il cinghiale per completare la scena romana.... Continua la lettura


Gli dei imperdonabili, dialogo con Biagio Riccio

Pubblicato il 7 Aprile 2019

Marcello Veneziani e Biagio Riccio discutono di Nostalgia dei dei, Imperdonabili e Fugaci ritratti.   00:00 Pasolini, un grande provocatore 06:23 Evola e volontà di onnipotenza 10:31 La Tradizione 13:20 Nietzsche e la maschera di Dioniso... Continua la lettura


Mamma la destra!

Pubblicato il 6 Aprile 2019

“Chi cerca il terremoto prossimo venturo deve andare in fondo, a destra. È l’area politica più attraversata dallo spirito dei tempi, uno spirito ribelle che soffia nelle sue vele spingendola quasi ovunque verso il successo elettorale,... Continua la lettura


La rivoluzione apparente

Pubblicato il 5 Aprile 2019

Ma dov’è la rivoluzione culturale di un governo che si è presentato come una svolta radicale rispetto all’establishment, alle “élite” e ai poteri precedenti? Dieci mesi sono pochi per cambiare ma sono abbastanza per indicare una... Continua la lettura


La Spagna tra Franco, i rossi e José Antonio

Pubblicato il 3 Aprile 2019

Con l’aprile di ottant’anni fa finiva in Spagna la sanguinosa guerra civile. Il Caudillo Francisco Franco andava al potere. La Spagna conservatrice, cattolica, militare e nazionalista debellava la Spagna repubblicana, comunista, laica e antifascista. Il franchismo... Continua la lettura


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    Camilleri, senza esagerare

    Quando muore un personaggio pubblico bisogna rispettare la memoria e difenderlo dai suoi impietosi detrattori ma anche dai suoi esagerati incensatori. Andrea Camilleri era uno scrittore televisivo che vendeva libri, che intrigava con le sue trame e il suo linguaggio fantasiculo; che sapeva gigioneggiare dall’alto dei suoi novant’anni, recitando un ruolo ironico-profetico da oracolo televisivo che parodiava bene Fiorello. E poi, per compiacere la Ditta, Camilleri andava sul sicuro, faceva l’antifascista, seppure molto postumo, ieri antiberlusconiano, oggi antisalviniano ma sempre contro il Duce, a babbo morto. Una polizza per la gloria.

    Era uno scrittore bravo, non un Grande Scrittore, come lo presentano. Non entra nella grande letteratura, non esagerate, ma rimane nella bestselleria corrente e nella personaggeria letterario-televisiva. Non rendetelo ridicolo, paragonandolo a Pirandello e Verga, e pure a Sciascia. Via, abbiate senso della misura. Non mettetegli pennacchi e aureole, abbiate rispetto di un morto.

    MV
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