Cucù

Cucù è il nome della rubrica che Marcello Veneziani ha tenuto in prima pagina sul Il Giornale dal 2011 al 2015. Eccone un’antologia

Ora finitela col vostro ditino

27 febbraio 2015

Io non dico nulla contro i cantanti di sinistra, i Beati Paoli, che portavano i soldi guadagnati in nero in ...


Perché chi mangia non può essere mangiato?

25 febbraio 2015

Fateci capire. La Casa Editrice Rizzoli può ingoiare Bompiani, Adelphi, Fabbri, Marsilio, Archinto, Sonzogno senza obiezioni. La Mondadori invece non può ingoiare Rizzoli. ...


I tagliagole battuti da una battuta

24 febbraio 2015

Dopo la fase del terrore, la psicosi dell’Isis alle porte di Roma sta ripiegando su una catena di esorcismi. Il primo esorcismo ...


L’animatore del villaggio Italia

21 febbraio 2015

L’animatore del villaggio Italia (21/02/2015) Domani compie un anno la Matteofania, ossia l’apparizione del Pupo nei cieli del governo. E noi ci ...


Sessantezza, primavera di saggezza

18 febbraio 2015

A voler essere ottimisti ad ogni costo, quando scoccano i sessant’anni comincia la pubertà della vecchiaia, l’adolescenza della quarta stagione. A ...


Un Papa da schiaffi

7 febbraio 2015

Confesso di seguire divertito la svolta manesca di Papa Francesco. Prima il pugno a chi parla male della mamma o di Madre Chiesa, ...


C’era una volta Alleanza Nazionale

6 febbraio 2015

All’infuori del Secolo d’Italia, di cui sopravvive l’anima on line, nessuno ha ricordato i vent’anni della nascita di Alleanza Nazionale. Eppure alcuni milioni ...


Crimini disumani contro l’umanità

5 febbraio 2015

Nell’orrore del pilota bruciato vivo in una gabbia si allineano in modo diabolico tre fattori: il fanatismo arcaico e tribale che abusa del nome ...


Verba volant, ciccia manent

19 gennaio 2015

Da quando è al governo, Matteo Renzi ha promesso tante cose ma ne ha realizzata solo una che non aveva annunciato, ed ...


Siamo sicuri di salvarci con Salvini?

10 gennaio 2015

C’è un battaglione disperso di fanti e ufficiali della destra che chiameremo La Disperata, e che da nord a sud sta votandosi a ...



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    L’anticipazione di “68 TESI CONTRO IL ‘68”

    I. NON-EVENTO
    Nel '68 cambiò tutto ma non successe nulla. Non c'è un evento cruciale, storico, simbolico che abbia caratterizzato il 1968. Nessuna presa della Bastiglia, nessun assalto al Palazzo d'Inverno, nessuna decapitazione di sovrani e nessun avvento al potere. Non accadde nessuna rivoluzione e nemmeno un'insurrezione con vincitori e vinti, vittime e prigionieri. Non ci fu una guerra e nemmeno vere battaglie. Un anno povero di grandi eventi legati alla Contestazione ma pieno di parole, traboccante di slogan, di gesti simbolici, di sfilate, di proteste, di scontri, ma senza bilanci storici. Verboso, parolaio; interminabili e scontrose assemblee. Pochi fatti, tanta Chiacchiera. Il '68 non è un avvenimento storico ma un clima, un humus, forse un virus, una nube tossica o un gas esilarante, insomma un'ineffabile atmosfera che permeò un'epoca tutt'ora vigente e ne dettò le tendenze. Fuochi fatui per un incendio globale.

    (MV, “68 TESI CONTRO IL 68” (PP.120, 7 EURO) IN VENDITA DA MARTEDI' PROSSIMO NELLE EDICOLE CON “IL GIORNALE”
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    [I tweet di MV]
    È penoso, ma ci tocca difendere il governo-feto dei grillo-leghisti dall’aborto forzoso imposto dalla dittatura eurotedesca e dai domestici nostrani. I tiranni di fuori e i servi di dentro.
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    Da martedì in edicola in allegato a “Il Giornale”
    “‘68 tesi contro il ‘68”, un pamphlet su un anno che dura da un’eternità (120 pp, 7 euro)
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