Lo Scrittore

Marcello Veneziani ha scritto vari saggi di storia delle idee, filosofia civile e cultura politica, tra i quali La rivoluzione conservatrice in Italia (1987, nuova edizione accresciuta il 1994), un viaggio nell’ideologia italiana; Processo all’Occidente sulla società globale e i suoi nemici (1990), e il saggio filosofico Sul destino (1992), tutti editi da Sugarco, Milano.

Poi ha pubblicato Sinistra e destra, in risposta a Norberto Bobbio (Vallecchi, Firenze, 1995) e l’anno seguente dallo stesso editore, Decamerone italiano. Pubblica in seguito L’antinovecento (Leonardo-Mondadori, Milano, 1996), Il secolo sterminato (Rizzoli, 1998), Comunitari o liberal-La prossima alternativa? (Laterza, Bari, 1999, ultima edizione economica 2008) e poi sempre da Laterza: Di Padre in figlio. Elogio della Tradizione (2001, ultima edizione 2007), La cultura della destra (2002, ultima edizione 2008) e La sconfitta delle idee (2003, ultima edizione 2008).

Ha pubblicato il romanzo filosofico e lirico Vita natural durante (Marsilio, Venezia, 2002), autobiografia apocrifa di Plotino; e il saggio letterario-filosofico in forma di aforismi, ritratti e pensieri de La sposa invisibile (Fazi, Roma, 2006).

Ha pubblicato in edizione fuori commercio, una raccolta di cento aforismi o pensieri poetanti, Centaura (2008).

Per Mondadori ha pubblicato un testo letterario scandito nei dodici mesi dell’anno, Il segreto del viandante, Nostalgie di un contemporaneo (Milano, 2003), portato in teatro da Giancarlo Giannini con il titolo Ritorno a Sud; I Vinti, dedicato ai “perdenti della globalizzazione e loro elogio finale” (2004); Contro i barbari, un saggio sulla civiltà e i suoi nemici; Rovesciare il 68 (2008), ora riedito in edizione Oscar; Sud, un viaggio civile e sentimentale nel Meridione raccontato come un mito vivente (2009); Amor Fati, un saggio filosofico letterario (2010); Vivere non basta-lettere a Seneca sulla felicità (2011), lettere di risposta alle famose epistole di Seneca a Lucillo attraverso la voce di Marcello Veneziani; Dio, Patria e Famiglia dopo il declino (2012), in cui viene analizzata la crisi di questi tre valori e Anima e corpo (2014), un viaggio attraverso il significato di anima, corpo, tempo e morte, per riscoprire il senso della vita. Ritorno al Sud (2014) nasce dalla riscrittura e ampliamento di due precedenti opere, “Il segreto del viandante” e “Sud. Un viaggio civile e sentimentale” – ed è scandito in tre tempi, il passato, il presente e il ritorno a casa, e in tre toni, curioso, divertente e malinconico che fu portato in scena da Giancarlo Giannini.

Lettera agli Italiani (2015) un viaggio appassionato e ironico alla ricerca della Patria perduta, edito da Marsilio che l’autore ha portato in tutta Italia con un monologo teatrale, Serata italiana. Infine Alla luce del Mito (2017), per vedere il mondo, la storia e la vita sotto altra luce, con altri occhi.


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    Dopo il corno di 60 mt. di De Magistris a Napoli, la Raggi a Roma farà una statua di 70 mt. a Grillo che sfancula urbi et orbi. Vaffa dei.

    Dopo il corno alto 60 mt di De Magistris a Napoli, Sala farà a Milano il monumento alla Cotoletta, largo 80 mt.
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    I bambini, i sogni, i fari

    Ascoltavo di nascosto un padre che indicava il faro a suo figlio e gli diceva: “quello si chiama faro, lampeggia sul mare, così le barche di sera e le navi di notte vedono da lontano dov’è il porto”.

    Mi sono messo nei panni del bambino e ho immaginato con i suoi occhi sognanti la frase di suo padre. Quanta magia era racchiusa in quelle parole semplici per il suo sapere sorgivo.

    C’è il mistero della notte e della lontananza, il fascino pericoloso del mare, il rifugio nella stiva, l’insidia urlante dei venti, l’incanto sovrumano delle stelle, la nostalgia di casa, l’occhio magico del faro, la luce materna della terra che richiama casa.

    Ho visto con la sua meraviglia i marinai in alto mare alle prese con le cime e i flutti, in piena notte, che vedono da lontano quella luce e si rincuorano.

    Senti il sapore della vita, i suoi schizzi e le sue onde, spiegato ai nuovi arrivati; è l’avventura umana nel cosmo che cerca riparo e ristoro nella notte; è lo stupore di venire alla luce, come si dice pure della nascita.

    C’è la gerarchia della vita nella distinzione di suo padre tra le barche della sera e le navi della notte: le prime, minorenni, rincasano al primo buio; le altre, maggiorenni, si permettono di star fuori la notte. Una visione del mondo mitica e astrale si posava sui suoi occhi stregati mediante quella luce che fendeva il buio per un istante.

    Come due fari nella notte, gli occhi del bambino si spalancavano alla vita e in un baleno capivano la sorte. (Per uscire dalla crisi ci mancano i bambini, i sogni, i fari).

    MV
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