Veneziani: “Cosa vedo all’orizzonte del centro-destra”

“Renzi è al punto più alto del suo operato, ma dovrà dimostrare di saper gestire le maggioranze variabili che appoggiano la sua azione di governo”. Intervistato da IntelligoNews, il giornalista, scrittore e intellettuale Marcello Venezianianalizza i punti di forza e le fragilità del “capolavoro politico” del premier Renzi, che ha portato all’elezione del presidente Sergio Mattarella.

Al governo con i centristi, sulle riforme con Forza Italia e alle urne insieme a Sel.  Quanto reggerà il gioco della maggioranze variabili di Renzi? 

“Credo che Renzi abbia raggiunto il punto più alto da quando guida il governo. Ha fatto quadrare il cerchio e ha le carte ancora in mano per dirigere la partita. Ora però non sarà facile giostrarsi in questo scacchiere di maggioranze variabili. Bisognerà vedere come continuerà a portare vanti tutti i fragili equilibri che lui stesso ha creato; non sarà cosa facile, sia con la componente più a sinistra del Pd, sia con un Berlusconi che ne esce mortificato e in una situazione subalterna. Insomma un mutamento del paesaggio c’è stato, e adesso Renzi, dal punto più alto del suo mandato, ha solo da perdere. Anche perché il capolavoro politico deve tradursi in risultati di governo sulle riforme e sull’economia, mentre su questi punti al momento siamo ancora agli annunci”.

Da questo quadro emerge comunque un centro-destra, mi passi il termine, spappolato…

“Esiste un centro-destra che ormai si riconosce nell’asse Salvini-Meloni, poi c’è un grande malessere in Forza Italia e specialmente intorno alla figura di Berlusconi, il quale ormai sembra che non faccia nemmeno più politica ma pensi piuttosto a salvaguardare la sua situazione personale e patrimoniale”.

Nemmeno il Nuovo Centro-destra se la passa tanto bene, l’elezione di Mattarella ha fatto emergere tante divisioni all’interno del partito di Alfano…

“No, non se la passa affatto bene. Alfano è schiacciato tra Renzi e Berlusconi senza riuscire a dettare una linea autonoma. Emblematico è il suo indecoroso e repentino dietrofront su Mattarella, sebbene avesse concordato una strategia comune con Forza Italia”.

Insomma, per i prossimi anni Renzi è destinato a camminare sulle macerie del centro-destra?

“All’orizzonte non sembrano emergere soluzioni capaci di riunire una grande coalizione dei moderati. Fitto non ne sembra capace e anche i timidi tentativi di Passera non vanno al di là delle dichiarazioni. Io credo che la parte più moderata dell’elettorato di centro-destra sarà sempre più attratta da Renzi, mentre lo zoccolo duro più identitario scivolerà verso l’asse Salvini-Meloni”.

(di Marco Guerra)

Ti potrebbero interessare

Ma Fiore non è Narciso Intervista a cura di Maria Laura Consoli per Ellemme Quanto c’è di autobiografico nella Leggenda di Fiore? nell’opera, per esempio, si scorgono netti, i colori della Puglia, sep...
È tempo di avventura spirituale Intervista di Chiara Proietti per Il Tempo del 22 aprile 2021 Un libro che propone un cammino, quello di Fiore, un itinerario spirituale che, capitolo dopo capitolo, porta il pr...
Universale, non globalista Intervista su Dante a cura di Lorenzo Bertocchi per la rivista Il Timone. Veneziani, lei sostiene che l’Italia non fu fondata da un condottiero ma da un poeta, perché? Prima di...
Condividi questo articolo
  •  
  •  
  •  
  •  


Comments are closed.