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Silvio, Matteo o Giorgia?

6 Ottobre 2017

Centrodestra, intervista di Affaritaliani.it a Marcello Veneziani Matteo Salvini candidato premier con un progetto nazionale. Che cosa ne pensa? D’altronde ...


Tra i due litiganti la terza gode?

20 Settembre 2017

La gara tra Berlusconi e Salvini per la guida del centro-destra ecciterà le rispettive tifoserie ma disorienta e allontana il ...


Attenti al Lombardo-Veneto

4 Settembre 2017

In Sicilia si è finalmente ricomposto il centro-destra ma in Lombardia e in Veneto rischia di scomporsi. L’autunno italiano prevede ...


Se Angelino torna a casa

8 Agosto 2017

Allora, vi riprendete il figliol prodigo Angelino Alfano oppure no? La questione è mal posta da tutti i punti di ...


Il voto psicolabile

13 Giugno 2017

Non si fa in tempo a dire che l’onda populista di Grillo sommergerà l’Italia che un test importante delle amministrative ...


Come si traduce Macron in italiano

10 Maggio 2017

Il voto francese tradotto in lingua italiana è servito per capire o confermare due cose: da una parte l’Uniformità assoluta ...


Attenti a quei due

18 Febbraio 2017

Alemanno e Storace sono due personaggi assai famigliari ai romani. L’uno è stato il primo sindaco di destra a Roma, ...


Aspettando Zorro

15 Febbraio 2017

Ma nel frattempo il centro-destra cosa fa? Potrebbe sparire, potrebbe vivacchiare, potrebbe perfino vincere. Ma non ha capo né coda. ...



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    Camilleri, senza esagerare

    Quando muore un personaggio pubblico bisogna rispettare la memoria e difenderlo dai suoi impietosi detrattori ma anche dai suoi esagerati incensatori. Andrea Camilleri era uno scrittore televisivo che vendeva libri, che intrigava con le sue trame e il suo linguaggio fantasiculo; che sapeva gigioneggiare dall’alto dei suoi novant’anni, recitando un ruolo ironico-profetico da oracolo televisivo che parodiava bene Fiorello. E poi, per compiacere la Ditta, Camilleri andava sul sicuro, faceva l’antifascista, seppure molto postumo, ieri antiberlusconiano, oggi antisalviniano ma sempre contro il Duce, a babbo morto. Una polizza per la gloria.

    Era uno scrittore bravo, non un Grande Scrittore, come lo presentano. Non entra nella grande letteratura, non esagerate, ma rimane nella bestselleria corrente e nella personaggeria letterario-televisiva. Non rendetelo ridicolo, paragonandolo a Pirandello e Verga, e pure a Sciascia. Via, abbiate senso della misura. Non mettetegli pennacchi e aureole, abbiate rispetto di un morto.

    MV
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