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Gli Dei, le élite e i popoli

23 Aprile 2019

Intervista a cura di Adriano Scianca, uscita su Primato Nazionale (aprile 2019) 1. Nel tuo ultimo libro, Nostalgia degli dei, ...


Il collasso

2 Gennaio 2019

Dall’anno che verrà ci aspettiamo più rassicurazioni che cambiamenti. È una strana sensazione ma entriamo nel nuovo anno quasi estenuati ...


È sempre colpa del nazionalismo

26 Novembre 2018

Ma davvero volete farci credere che il guaio principale del nostro tempo, in Italia, in Europa e nel mondo, sia ...


Qualcosa si muove

13 Ottobre 2018

Ma i giovani che fine hanno fatto? Non esistono più come categoria, come bioclasse, come generazione. Esistono come singoli, come ...


Il Muro di Bruxelles

10 Ottobre 2018

Ma davvero tra sei mesi quest’Europa non ci sarà più, come hanno detto sia Di Maio che Salvini? Se è ...


Media contro popolo

15 Settembre 2018

Cara Lilli Gruber, ma come possono fidarsi gli italiani di lei se scrive su Sette un commento con un titolo ...


Non abbiate paura dei sovranisti

11 Settembre 2018

Anche in Svezia l’onda sovranista cresce, ma non abbastanza da rovesciare gli assetti di governo. Si ripete lo schema Le ...


Missione impossibile ma necessaria

30 Agosto 2018

No, ragazzi, non è disfattismo dirvi come stanno realmente le cose ed esporsi a prevedere come finirà questo braccio di ...


La svolta necessaria dei populisti

6 Luglio 2018

È bene chiarire. Preferiamo i populisti sovranisti ai loro nemici. Possiamo criticare, anche aspramente, i loro comportamenti, i loro linguaggi, ...


Non c’è risposta ai populisti

20 Marzo 2017

Ma non vi infastidisce questo coro assordante e monotono che ogni santo giorno, dappertutto – tv, radio, giornali, istituzioni, partiti ...



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    Camilleri, senza esagerare

    Quando muore un personaggio pubblico bisogna rispettare la memoria e difenderlo dai suoi impietosi detrattori ma anche dai suoi esagerati incensatori. Andrea Camilleri era uno scrittore televisivo che vendeva libri, che intrigava con le sue trame e il suo linguaggio fantasiculo; che sapeva gigioneggiare dall’alto dei suoi novant’anni, recitando un ruolo ironico-profetico da oracolo televisivo che parodiava bene Fiorello. E poi, per compiacere la Ditta, Camilleri andava sul sicuro, faceva l’antifascista, seppure molto postumo, ieri antiberlusconiano, oggi antisalviniano ma sempre contro il Duce, a babbo morto. Una polizza per la gloria.

    Era uno scrittore bravo, non un Grande Scrittore, come lo presentano. Non entra nella grande letteratura, non esagerate, ma rimane nella bestselleria corrente e nella personaggeria letterario-televisiva. Non rendetelo ridicolo, paragonandolo a Pirandello e Verga, e pure a Sciascia. Via, abbiate senso della misura. Non mettetegli pennacchi e aureole, abbiate rispetto di un morto.

    MV
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