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Se facebook censura i nostri testi

La censura ideologica ha fatto un altro passo avanti. Non bastava la manipolazione e la falsificazione mediatica in grande stile di tg e giornali, l’omertà e il silenzio su fatti del passato e del presente, le leggi liberticide approvate o in via d’approvazione nel parlamento, l’identificazione tra opinioni e reati, la via giudiziaria al coformismo. [&hellip

Il Grasso superfluo

Scusate non mi sono ancora ripreso dall’ultimo parto della politica, Liberi e Uguali. Ma vi prego, fatemi capire. Le sinistre sparse del nostro Paese vivevano male la dominazione di un Corpo Estraneo come Matteo Renzi, lo subivano e lo odiavano. Riuscirono perfino a superare le avversioni incrociate tra sinistra movimentista, briciole di Rifondazione, lasciti del [&hellip

Almirante cancella Fini

Zitti zitti, nel silenzio dei media, i Fratelli d’Italia della Meloni hanno compiuto un cambio di rotta: hanno cancellato Alleanza nazionale dal loro simbolo e sono tornati alla fiamma nuda. La ragione principale è di marketing politico: si sono accorti che- come abbiano notato più volte su queste colonne – il ricordo del Movimento sociale [&hellip

Il pericolo farsista

Siamo alla paranoia ideologica virale. Una bandiera del Secondo Reich, che era una monarchia costituzionale ottocentesca, tenuta in caserma da un ragazzo carabiniere di vent’anni, diventa il pretesto del giorno per gridare al Nazismo risorgente, che non c’entra un tubo con la bandiera e con la storia del secondo Reich. L’uso fake della storia sconfina [&hellip

Veneziani, un catalogo dei maestri “sconvenienti”

Imperdonabili, la recensione di Corrado Ocone sul Mattino del 1 dicembre 2017 Suona forse retorico dirlo ma l’uomo di cultura vive come in una famiglia allargata, composta dagli autori che ha amato e da cui ha appreso, a cui fa spesso riferimento e le cui idee ha introiettato fino al punto che esse costituiscono ormai [&hellip

Kim, ecce bombo

Siamo vicini a una catastrofe mondiale ma non riusciamo a trattenere le risate quando vediamo le immagini dalla Corea. C’è qualcosa di irresistibile nella comicità involontaria dell’annunciatrice coreana, nella sua mimica facciale e vocale, nella sua posa e nei suoi vestiti. Comica è la faccia ebete e gluteiforme del dittatore, sormontata da uno spazzolone di [&hellip

Deserto italiano

Durano sempre meno i matrimoni degli italiani e figliano sempre meno, vanno via sempre di più dall’Italia e dipendono sempre più da smartphone e affini. Ma la politica italiana si aggira come una iena tra i morti, s’intrattiene intorno all’eutanasia e si dedica nel fine-legislatura al fine-vita, col biotestamento. Allegria. Non dirò come Salvini che [&hellip

Tramonti, postilla a Veneziani

“Tramonti”, la recensione di Dino Cofrancesco per paradoxaforum Nel suo recente saggio Tramonti. Un mondo finisce e un altro non inizia (Ed. Giubilei Regnani, 2017) Marcello Veneziani, forse l’unico pensatore rimasto alla cultura di destra in Italia, compendia la crisi del nostro tempo nel «dominio assoluto del divenire sull’essere, del desiderio sulla natura, del soggetto sulla [&hellip

Populisti buoni e cattivi

Venite, siori, venite, ottanta euro al mese pure per le famiglie con figli. E io, ma va mi rovino, mille euro al mese di pensioni minime. Ammazza, e questi sarebbero gli statisti che si presentano come argini al populismo. Ditemi la differenza tra queste proposte e il reddito di cittadinanza dei grillini. E ditemi in [&hellip

La falsa guerra alle bufale

Ma cosa sono mai le fake news che spaventano l’establishment mondiale e che Renzi ha denunciato in apertura della Leopolda? Sono le notizie false e tendenziose come un tempo si diceva. Non è una novità dei nostri giorni: si chiamava “disinformazia” ai tempi dell’Unione Sovietica, si chiamava manipolazione mediatica o storica negli anni più recenti. [&hellip

La rimonta degli Imperdonabili

C’era una volta l’Intellettuale organico, figlio adottivo del potere, che rifletteva come uno specchio i valori e i temi dominanti della società. Una figura che precede la teoria di Gramsci e la prassi comunista perché nasce a corte e poi prospera con la diffusione dei media. E sopravvive all’ideologia e al partito, intellettuale collettivo. Poi [&hellip

La scuola alleva dementi?

Non c’è giorno che qualcuno non mi racconti – tramite e-mail, telefono, a voce – un assurdo episodio capitato a scuola a suo figlio, sua figlia, suo nipote. Episodi diversi ma il filo conduttore potrebbe avere il seguente titolo: molestie mentali. Ovvero se non accetti di compilare nella tua testa il modulo prestampato di pensieri [&hellip

Ode a Di Battista

L’avrà fatto come voi dite per ripicca perché a lui, benché il più amato dopo Grillo, è stato preferito come candidato premier Di Maio. L’avrà fatto per promuovere il suo nuovo libro e poi rientrare trionfalmente in politica, a pressante richiesta della Rete. L’avrà fatto per farsi pregare, per non assistere al possibile flop di [&hellip

Tramonti. Un mondo finisce e un altro non inizia

Un estratto dalla prefazione di Tramonti (Giubilei Regnani, 2017) Un mondo si va sfaldando davanti ai nostri occhi e dentro i nostri cuori. Le nostre menti sciamano nel vuoto, cercando appigli e spiragli, ma trovano solo fantasmi, psicosi e fobie. Un mondo finisce e nulla appare al suo posto, davanti a noi. Non sorge un mondo nuovo [&hellip

Paté di sinistra affumicata

La sinistra presente mi ricorda il brodo alla griglia di Antonio Albanese. Una pietanza surreale, un’entità inconcepibile. Da giorni, che dico da giorni, da mesi, la sinistra si spacca e invoca l’unità, avvia trattative e miete scissioni, annuncia coalizioni e subisce defezioni, senza sosta. Ridotta all’osso è ricorsa a Fassino, nel vano tentativo di quadrare [&hellip

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