Articoli

Alla destra si addicono i comizi. Lasci perdere gli assessorati

Non crederò mai che Veltroni e Alemanno siano stati davvero collusi con la Cupola. Magari col Cupolone, ma non con la Cupola mafiosa. Qualunque giudizio si abbia su ciascuno dei due, e su queste colonne siamo stati alla fine severi con ambedue, è surreale immaginare Veltroni e Alemanno affiliati a una cosca. Credo che la [&hellip

Non vogliamo una Chiesa per ogni stagione

Che stucchevole demagogia la frase chiave del Sinodo sui gay: «Le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana». E che pia ipocrisia attaccarsi ai casi singoli, come ha fatto il cardinale Schönborn: «Ho conosciuto una coppia gay che era esemplare». È come dedurre la bontà del genere umano citando un caso [&hellip

Il piacere di rientrare a casa

Il piacere di rientrare a casa Caro Giacomo, non c’è solo la delizia dell’attesa, c’è anche il piacere del ritorno. Non c’è solo il sabato del villaggio, c’è pure la domenica del rientro, che per molti è confortante e persino allettante. Non sempre reca tristezza e noia il lunedì della quotidianità dopo il sabato di [&hellip

Che vita da cani quando l’asino vola via (08/08/2015)

Che vita da cani quando l’asino vola via (08/08/2015) Ragazzi, sono emozionato e commosso. Voi non potete immaginare chi ho incontrato. Naomi Campbell? Ma no scemi. Ho visto un asino. Un somaro, un ciuccio, un ciuco. Insomma quella specie di cavallo per la classe economica. Lo davano per finito. Era scomparso, forse si era umanizzato. [&hellip

Etica e diritti Vademecum per la famiglia dei liberali

Ma i liberali tifano per il Brasile o per la Germania? Lo chiedo dopo aver visto l’abuso di liberalismo per giustificare tutto e tutti, cani e porci. Non solo il trionfo dei porci comodi e l’individualismo più sfrenato, ma anche il gay pride, l’animalismo e gli uteri in affitto, le droghe (ma leggere, mi raccomando) [&hellip

Il soliloquio del Duce riletto a 70 anni dalla vergogna di Piazzale Loreto

 Settant’anni fa Piazzale Loreto, la macelleria dei corpi. Ci sarebbero tante ragioni per tacere, per affidarsi al silenzio e distogliere lo sguardo. Perché resta comunque una vergogna macabra per l’Italia e un peccato originale per la repubblica. Perché significa tirar fuori il lato bestiale del nostro paese e della guerra civile, che smentisce il mito [&hellip

La rivoluzione che marcia verso la neutralizzazione delle identità

Stiamo vivendo, in totale incoscienza di pensiero, una rivoluzione radicale che sta cambiando il senso e il destino dell’umanità. È la rivoluzione che marcia verso la neutralizzazione delle identità e delle differenze originarie, la rimozione della natura, la vanificazione degli assetti, i ruoli e i rapporti su cui si è fondata finora l’umanità. Dico la [&hellip

Chi uccise Giovanni Gentile?

Chi uccise Giovanni Gentile? ​Chi uccise Giovanni Gentile, chi furono i mandanti e perché fu ucciso? Non sono tre domande di un ingiallito thriller politico ma ruotano intorno a un evento simbolico cruciale per la storia intellettuale e civile d’Italia. Perché su quell’assassinio poi si legittimò la Repubblica ideologica del nostro paese, si fondò l’egemonia [&hellip

Ma la Patria non si sfascia

Italiani di Venezia, di Verona, del Veneto, lasciate stare la secessione. Non si reagisce alla crisi e al malgoverno sfasciando un Paese. Una patria non è un contratto che cambi gestore se l’offerta non è più vantaggiosa. Siamo uomini, non telefonini. Abbiamo dentro un cuore e una mente, non una sim-card. Una patria è la storia da cui provieni, la [&hellip

Le buone ragioni per dirsi conservatori anche nel XXI secolo

A usare il vecchio gergo automobilistico, i conservatori sono il freno, i progressisti l’acceleratore e i centristi la frizione. Moderata è solo l’andatura. Poi l’automatismo ha reso superflui i pedali. Ma la parabola ancora regge per far comprendere che in politica come nella vita sono necessari i conservatori quanto gl’innovatori. Però il nostro è un [&hellip

Le foibe? In Italia vince solo l’oblio

Il giorno del ricordo è l’ultima commemorazione dedicata all’amor patrio istituita nel nostro Paese. Resta lì, orfana spaesata nel calendario dell’oblio, destinata a sopravvivere in un’indecorosa semi-clandestinità che volge alla rimozione graduale, fino alla sua definitiva estinzione. Le altre ricorrenze nazionali, superstiti di vecchia data, galleggiano semi-sommerse nel nostro passato: il 4 novembre vivacchia e [&hellip

Cara figlia mia, non vergognarti di un papà fascista

Ritrovo una lettera che scrissi a mia figlia tredicenne, la dedico a Daria Bignardi che ha chiesto al grillino Di Battista se si vergogna di suo padre «fascista». «Cara Federica, sei tornata da scuola sconcertata perché la professoressa d’italiano ti ha chiamato in disparte e ti ha detto: hanno scoperto che sei la figlia di…, [&hellip

Longanesi, più vivo e più inattuale che mai

​Leo Longanesi fu breve: breve nella statura, nel nome; nella prosa, perché si esprimeva con aforismi; nella conversazione, con battute folgoranti; fu breve, purtroppo, anche nella vita. Vorrei, dunque in breve, sostenere una tesi in apparenza cornuta e cioè che Longanesi è più vivo e più inattuale che mai. E le due cose non sembrino [&hellip

Quel calcio di fave e lupini (dove vinceva la goliardia)

Perché non scrivi nulla di calcio-scommesse e non ti occupi mai di calcio, mi scrive un lettore affezionato. Il mio orizzonte calcistico è assai limitato nel tempo e nel luogo: per me il calcio-scommesse è la birra in palio che scommettevamo da ragazzi prima di giocare (io preferivo l’aranciata, ma non potevo dirlo perché mi [&hellip

Da Almirante in poi fare il saluto romano non ha più senso

Oggi si ricorda a Roma Giorgio Almirante a venticinque anni dalla scomparsa. Ieri c’era una folla degna dei suoi comizi a ricordarlo a Frosinone. Di lui, massimo paroliere della Destra italiana, miglior oratore della Repubblica, leader amato e proibito per il suo carisma nostalgico, non voglio fare un ritratto, che già feci tempo fa. Vorrei [&hellip

Le foto presenti su questo sito sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione non avranno che da segnalarlo a segreteria.veneziani@gmail.com e si provvederà alla rimozione.

© 2023 - Marcello Veneziani Privacy Policy