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SFRACELLI d’ITALIA

SFRACELLI d’ITALIA ​ Fratelli d’Italia L’Italia che resta Dell’euro di scippo s’è rotta la testa. Dov’è la sua storia? Le porga le scuse Che schiava di Troika Lo spread la creò. Stringiamoci a coorte Migranti alle porte L’Italia scoppiò. Sfracelli d’Italia L’Italia non resta se pensa alla chioma e perde la testa. (da Serata Italiana di [&hellip

Il divorzio all’italiana? Non solo progresso

Il primo dicembre di quarant’anni fa l’Italia usciva dalla famiglia ed entrava ufficialmente nella modernità. Cessava di pensarsi e organizzarsi per famiglie e si emancipava pensandosi e organizzandosi per singoli. L’Italia cattolica, democristiana e familista fece il suo salto nella modernità laica, libertaria e individualista. Fu un passaggio epocale. Come tutte le date ufficiali è [&hellip

La Grande guerra vista da Gioacchino Volpe

La Grande Guerra, la Vittoria Mutilata, l’Inutile Massacro. Eccola, la Prima Guerra Mondiale, compimento sanguinoso del nostro Risorgimento, apoteosi catastrofica della nostra Unità che diventa, con la coscrizione obbligatoria, unità popolare oltre che nazionale. Gioacchino Volpe (1876-1971) fu il principale storico dell’Italia in cammino, dal Medioevo alla Modernità, dal Risorgimento alla Prima Guerra mondiale e [&hellip

Il leader vuoto perfetto da riempire

Non sottovalutate Fini, ha un’arma micidiale che non avete preso in seria considerazione. Fini non ha un progetto politico o addirittura culturale, non ha una strategia, non ha spazi politici, non ha voglia di lavorare, non ha idee, non ha consistenza. Ma proprio quella è la sua arma micidiale: Fini attira perché è vuoto. Non è [&hellip

Il sobrio orgoglio di essere “destri”

Che schifo, è di destra. Sono pochi a definirsi di destra ma il disprezzo per la destra è ancora forte, nota Giuliano Ferrara. Lo sappiamo, lo sappiamo. Questa legge del disprezzo vige in tutto l’Occidente, nota Ferrara; ma in Italia ancor di più. Tre cose da noi conducono al disprezzo o alla morte civile: avere [&hellip

L’Italia fu fatta da Dante Alighieri

L’Italia fu fatta da Dante Alighieri   Risorgimentali e antirisorgimentali, mettetevi l’anima in pace. L’Italia non l’ha fatta Garibaldi, e nemmeno Cavour o Vittorio Emanuele. L’ha fatta la geografia, l’ha fatta la storia, l’ha fatta la letteratura. Ma se cercate il fondatore, se avete bisogno di un padre, un Enea per l’Italia, allora quel Fondatore non [&hellip

I moti di Reggio, il Sessantotto del Sud

Nell’estate di quarant’anni fa, 1970, a Reggio Calabria scoppiò la più lunga rivolta urbana che la storia della nostra repubblica ricordi. Durò sette mesi, da luglio a febbraio, costò vittime, una strage misteriosa sul treno del Sole, e lasciò ferite insanabili. Tutto nacque, come è noto, per il trasferimento del capoluogo di regione a Catanzaro [&hellip

Quel bambino di 80 anni che non cammina ma sa correre

Avevo nove anni quando mio padre mi ha portato qui, ora ne ho ottantadue. Così comincia il suo racconto Felice Mangiarano storpio dalla nascita, immobilizzato da una vita nella carrozzella. E intorno a lui si fa silenzio. Parla con difficoltà e con affanno, e agita nell’aria le sue mani contorte quasi a pescare nello spazio [&hellip

Garibaldi, a cavallo un eroe. In Parlamento una iattura

Questa è una serenata patriottica sotto la finestra di Garibaldi, nella casa che il Mito abitò il 7 maggio di 150 anni fa qui a Talamone. Lui mi guarda con l’occhio lesso dal busto che si affaccia sulla piazza e magari si ricorda dei Mille e una notte qui in Maremma. Notte di bagordi che [&hellip

Spaesati, insicuri e isolati. Ci manca la vera comunità

Nell’epoca spaesata, la comunità esiste come residuo possente che dà sostegno alla vita reale, è presente come lutto e orfanità ma anche come aspirazione comune. La famiglia, il gruppo, la città, l’associazione, la rete, la patria, l’ecclesia, benché in crisi, sono gli unici contesti in cui si esprime la vita, senza dei quali non avrebbe [&hellip

I pensieri proibiti dal conformismo

C’è un pensiero proibito che non ha diritto di cittadinanza, di parola e di visibilità, in Italia e non solo. C’è un divieto che attraversa e congiunge giornali, media, politica e cultura. C’è un tabù perfino più grande del marchio d’infamia che investe Berlusconi.Ma di quest’altro tabù non ce ne accorgiamo nemmeno. Non è un [&hellip

Grande popolo in piccolo Stato

Italiani si nasce ma si può morire, anche da vivi. Ci sono italiani che hanno smesso di esserlo vita natural durante e italiani che continuano ad esserlo nonostante lo neghino. Italiani si nasce ma si può anche diventare. Ci sono italiani elettivi, per scelta e non per diritto di voto, che meritano la cittadinanza e [&hellip

La Vera Rivoluzione è fare i Conservatori

Quando tornerà la politica e magari sarà possibile traslocare dal seminterrato del gossip al piano nobile della cultura civica con vista sulla città, sarà benefico riscoprire la categoria più malfamata dell’agire: il coraggio di conservare. (…) Da noi non c’è ingiuria peggiore che dire a qualcuno di essere conservatore. Ci vuole coraggio già a dirsi [&hellip

“Sono l’islamico Mohamed. La maestra mi nega il presepe”

Salve, sono Mohamed Venez-Janiì, bambino musulmano di anni dieci. Stamattina ero contento di andare a scuola perché dovevamo andare a vedere il presepe e a festeggiare con i canti di Natale. Invece stamattina la maestra ha detto che per rispetto nei miei confronti si resta in classe e non si festeggia Natale. Gesù Bambino è [&hellip

Dieci domande al gemello intellettuale di Fini

Il mistero di Gianfranco Fini è stato finalmente svelato. Tutti si chiedevano cosa gli fosse successo, perché avesse cambiato così radicalmente opinione; ma nessuno era in grado di spiegare il perché. Ora la spiegazione è arrivata dal libro “Il futuro della libertà” che è in libreria a firma Gianfranco Fini. Leggendo questo libro ci siamo [&hellip

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