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82 anni, per i suoi nemici 41 bis

Caro Berlusconi, ieri lei ha compiuto gli anni ma a molti sembrano secoli. Ha avuto tante vite e si vedono tutte sulla sua faccia: una vita da costruttore, una da impresario televisivo e poi da editore, una da presidente del Milan, una da leader politico e governativo, una da satiro gaudente con uno sciame di [&hellip

Berlusconi senza eredi

Silvio Berlusconi è stato l’ultimo re d’Italia. Ha regnato in piena repubblica per anni, e ha comunque segnato un’epoca, dandole pure il suo nome. Come ci fu l’età umbertina, c’è stata l’età berlusconiana che coincide grosso modo con la seconda repubblica. I suoi alleati, i suoi nemici, i suoi competitori erano politici repubblicani. Lui no, [&hellip

Lo strano caso di Lady Giorgia

Dopo tre mesi di vuoto governativo, cominciano le allucinazioni. L’ultima, ma sarà presto superata da altre nuove, è che a molti era parso di sentire da Giorgia Meloni che Fratelli d’Italia entrerà nel Governo del Cambiamento coi grillini e i leghisti. O perlomeno nella maggioranza. Poi cambia ancora e l’ultima è che si asterrà. Facile [&hellip

L’Italia ricomincia da Trieste

In una lontana domenica d’inverno l’Italia malgovernata si svegliò ingovernabile. Il voto, con l’aiuto di una legge elettorale troppo furba per non essere pure idiota, sancì l’impossibilità aritmetica di avere una maggioranza per governare. Salvo alleanze contronatura, compravendita di deputati, scissioni nei partiti. Da allora sono passati più di cinquanta giorni ma risiamo al punto [&hellip

Ripartire da Salvini

Spegnete la tv all’ora dei tg o perlomeno togliete il sonoro e domandatevi fuori dal minuetto inconcludente che vi propinano ogni giorno: ma in questa situazione qual è meglio per il mio Paese, io da che parte sto, chi reputo i miei rappresentanti, i punti fermi da cui ripartire, o perlomeno i punti meno fradici, [&hellip

5stelle e il vuoto siderale

Se non avessimo a cuore le sorti dell’Italia e degli italiani, vorremmo che dopo questa assurda pantomima di nozze e di separazioni, con gare alterne di valzer e di pugilato, andassero al governo i 5 stelle. Ma da soli. Con l’appoggio esterno di chi volete voi, ma da soli. Per metterli alla prova senza alibi. [&hellip

La sigla di chiusura dell’Italia

Con soli settantun’anni di ritardo, l’Italia s’è desta e nel mese dei morti si è data ufficialmente l’inno nazionale; ma a questo punto diventa la sua sigla di chiusura. Erano anni che la destra, in solitudine, proponeva senza successo – neanche con i governi di centro-destra – di riconoscere l’Inno di Mameli come Inno nazionale; [&hellip

C’è vita sul pianeta destra

Ha vinto il migliore. Nello Musumeci era il miglior candidato che la Sicilia potesse esprimere. E seppur incalzato dal non-voto e dal voto-non, vale a dire quello rabbioso ai grillini, Musumeci ha avuto la sua bellissima rivincita. Era un traguardo a cui puntava da anni, a volte in solitudine, contro i partiti. È sceso in [&hellip

Obbligo di svolta a destra

Smettiamola di giocare ai quattro cantoni e chiederci tra Grillo, Renzi, Berlusconi e Salvini come andrà a finire. Proviamo a capire quel che succederà in Italia partendo da quel che sta succedendo in Europa. Perché noi saremo diversi, avremo pure la nostra anomalia, semo i peggio e i meio der monno, tutto quel che vi [&hellip

Silvio, Matteo o Giorgia?

Centrodestra, intervista di Affaritaliani.it a Marcello Veneziani Matteo Salvini candidato premier con un progetto nazionale. Che cosa ne pensa? D’altronde ha un anno in più di Matteo Renzi e se è stato presidente del Consiglio il leader del Pd perché non potrebbe esserlo il segretario della Lega? Innanzitutto pongo dei dubbi sul perché abbia fatto [&hellip

Centrodestra, non basta l’aritmetica

Caro Alessandro, mi chiedi di intervenire sulla questione del rinato, rimorto e poi ventilato centrodestra e io proverò a farlo con un tono dolceamaro, il più possibile veritiero. Cominciamo da alcune amare evidenze. La prima è che il centro-destra ha avuto grandi possibilità di cambiare l’Italia, con governi di lunga durata, maggioranze ampie in parlamento [&hellip

Tra i due litiganti la terza gode?

La gara tra Berlusconi e Salvini per la guida del centro-destra ecciterà le rispettive tifoserie ma disorienta e allontana il vasto elettorato potenziale di centro-destra. A spingere i due verso l’alleanza è l’odore della vittoria e il realismo dei numeri, ma a spingerli in direzione opposta c’è non solo l’indole dei due leader e il [&hellip

Attenti al Lombardo-Veneto

In Sicilia si è finalmente ricomposto il centro-destra ma in Lombardia e in Veneto rischia di scomporsi. L’autunno italiano prevede infatti due scadenze significative. A sud le elezioni amministrative in Sicilia, dove Berlusconi e Salvini si sono stretti intorno a Giorgia Meloni per sostenere la candidatura di Musumeci, che parte come favorita. E a nord [&hellip

Se Angelino torna a casa

Allora, vi riprendete il figliol prodigo Angelino Alfano oppure no? La questione è mal posta da tutti i punti di vista. Primo, perché suppone che esista una Casa paterna, chiamata centro-destra che in questi anni in realtà non c’è stata. Secondo, perché suppone che ci sia un Padre riconosciuto da tutti, che a sua volta [&hellip

Procediamo per fallimenti alternati

Mettiamo da parte i vessilli e le tifoserie e proviamo a ricavare una lezione dai ballottaggi di domenica scorsa. Per cominciare c’è una regola che ormai vige da tempo nel voto: perde chi governa, vince chi non governa. È una regola inesorabile che da 25 anni vige anche alle politiche e che ha trovato larga [&hellip

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