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E ai grillini rimase solo un Fico secco

Dell’epopea grillina è rimasto nelle istituzioni un frutto fuori stagione, il Fico. Sta lì appeso e solitario, sull’albero di Monte Citorio, aggrappato con tutte le sue forze al ramo; fuori corso, fuori luogo, come un reperto peloso di un’era geologica precedente. La sua unica speranza è che tardi il raccolto, ovvero che non si vada [&hellip

Il Casto, la Casta e i miserevoli

Ma voi ricordate il primo giorno di Roberto Fico presidente della Camera? Vi ricordate che andò a piedi a Montecitorio e in autobus, facendosi fotografare in ambo i casi, per dimostrare che lui è uno del popolo, uno che non usa le auto blu come quelli della Casta ma inaugura un nuovo stile politico “comunista”?  [&hellip

Per non fermarsi col rosso passano col verde

Dopo le Sardine verranno le Zucchine. La sinistra cerca un nuovo travestimento per le competizioni elettorali e si converte alla Verdura perché tira, dopo il Covid, Greta e l’amazzonico Bergoglio. Vede che in molte parti d’Europa, dalla Spagna alla Francia, dalla Germania al Nord Europa, il consenso perduto nelle competizioni coi populisti, può essere arginato [&hellip

Prove tecniche di ribaltone

Non sottovalutate quello che è successo l’altro giorno al Parlamento europeo. È un preavviso di ciò che potrebbe accadere nei prossimi giorni in Italia. I grillini che votano con l’odiato asse franco-tedesco, col pd, coi popolari e con Forza Italia, contro la Lega e gli eurocritici, e diventano decisivi per eleggere Ursula von der Leyen, [&hellip

Urge cacciare i grillini dal governo

Magari fosse solo un Fico caduto dall’albero della demenza politically correct a rendere urgente l’uscita dei grillini al governo. Magari fosse solo la vistosa inadeguatezza del Marziano Toninelli o il paradosso di un Ministro del Lavoro che non ha mai lavorato. E magari fosse solo la Ministro della Difesa che detesta la difesa, quella Trenta [&hellip

La maledizione di Montecitorio

Un tempo, Montecitorio era l’anticamera del Quirinale. Saragat, Gronchi, Leone, Pertini, Napolitano prima di diventare presidenti della Repubblica furono presidenti della Camera. Poi, a un certo punto, entrammo nell’epoca della Camera Oscura. Ovvero la maledizione della presidenza di Montecitorio: chi diventava presidente poi spariva dalla scena politica o finiva ai margini. Fu così per tanti, [&hellip

Fico è maturo, lasciatelo cadere

Oggi su la Repubblica qualcuno vede Fico come il segretario ombra del Pd. La marcia verso il nulla della sinistra italiana arriva al suo capolinea. Fico è infatti la rappresentazione del Nulla. È la sua stagione e si avvicina il tempo in cui Fico si staccherà dall’albero, e come il suo semi-omonimo e predecessore Fini, [&hellip

I tre più due stelle

Quando vedi Fico hai quasi l’impressione che sia come rintronato, ma quando poi lo senti parlare ne hai la certezza. Una figura spaesata, insulsa e inadeguata, in ficoterapia permanente, diventa agli occhi della sinistra un salvatore e un liberatore, la possibile chiave per scardinare il governo gialloverde e aprire una breccia da cui insinuarsi. Il [&hellip

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