Articoli

La solitudine di Giorgia

Giorgia Meloni governa l’Italia senza rivali, neanche tra gli alleati e tantomeno all’interno del suo partito. È la ragione principale del suo successo ma anche dei suoi problemi. Nessun osservatore di buon senso può oggettivamente pensare che Elly Schlein e Giuseppe Conte possano costituire una credibile alternativa al suo governo, da soli o insieme. La [&hellip

Consolatevi, eravamo così già due secoli fa

Ho trovato la descrizione perfetta dell’Italia d’oggi, anno di grazia Ventiquattro. È un catalogo meticoloso e amaro della condizione presente e una diagnosi precisa dei suoi mali e dei suoi agenti. Ma con una particolarità, davvero curiosa: è scritta, si, nell’anno di grazia e disgrazia Ventiquattro, ma di due secoli fa, esatti. E’ del 1824. [&hellip

Ma la colpa non è dei social

È stato lui ad armare la mano omicida e suicida, a istigare il ragazzo o a spingere la ragazza all’atto drastico e violento, criminale o autolesionista. È stata la sua derisione, il suo insulto sessista o razzista, il suo sputtanamento, l’immagine intima resa pubblica, la tresca nascosta resa palese. È lui il vero colpevole, il [&hellip

La fine che fanno i dissidenti, a est e a ovest

Da una parte c’è una vera autocrazia, dall’altra parte c’è una falsa democrazia. La morte di Alexei Navalny e la vicenda di Julian Assange possono essere sintetizzate in questo modo un po’ brutale. Da una parte un regime autoritario, erede della storia sovietica e zarista, viene accusato della morte di un dissidente, detenuto nelle sue [&hellip

Dopo trent’anni tutto si ripete, nonostante i fatti

Trent’anni fa, il 1994, tornò il fascismo in Italia dopo mezzo secolo di esistenza clandestina. La discesa in campo di Silvio Berlusconi, la vittoria del suo centro-destra con i postfascisti di Alleanza nazionale, fu salutata come il ritorno del regime mussoliniano. Ne scrissero allarmati alcuni intellettuali, vari giornali e non poche riviste; ricordo le pagine [&hellip

Chi minaccia la libertà in Italia?

Ma davvero la libertà è in pericolo nel nostro Paese col governo Meloni? A dirlo, in verità, sono in pochi, e molti di quei pochi non ci credono nemmeno loro, lo dicono per una sorta di offesa d’ufficio, come c’è la difesa d’ufficio. Pochi scalmanati lo gridano nelle piazze, pochi partigiani lo ripetono sui giornali [&hellip

La favola dell’uccellino viola

Voi non avete conosciuto Uccellino. Era un piccolo dio volatile, venuto dalla Svezia, che assumeva delicate sembianze umane. Si chiamava Kurt Hamrin, soprannome Uccellino, ed era la mitica ala destra della Fiorentina tra la fine degli anni cinquanta e la fine dei sessanta. Leggero come una piuma, con un tocco di palla lieve ma ficcante; [&hellip

Elogio degli agricoltori col trattore tricolore

L’Italia tifa per gli agricoltori. I sondaggi parlano di un consenso ampio della popolazione. Consenso tiepido, non militante, ma verace. Non succede mai: ogni protesta viene vissuta con fastidio dai cittadini, soprattutto quando riguarda settori vitali come i trasporti, la sanità, gli uffici pubblici, per le ricadute di disagio pubblico; anche le proteste studentesche non [&hellip

L’inganno dell’amore libero

La festa di san Valentino è un’occasione banale e venale per compiere una riflessione verace e non superficiale sull’amore. L’industria, il commercio e i media si sono impossessati da tempo di san Valentino con una sdolcinata campagna di propaganda e consumo. Il rischio di finire nel calderone delle banalità è assai alto, ma non è [&hellip

Il ricordo, il palco, l’oblio

La giornata del Ricordo coincide quasi sempre col festival di Sanremo, sicché si assiste ogni anno alla penosa trattativa Stato-spettacolo per elemosinare una pillola – piccola, fredda e svogliata – di memoria delle foibe sul palcoscenico canoro.  Orfana spaesata nel calendario delle ricorrenze, la Giornata del Ricordo ha mantenuto lo statuto di festa sottufficiale, coatta [&hellip

Il disamore per la politica

In un editoriale sul Corriere della sera, Sabino Cassese rilevava sconfortato la crisi epocale delle democrazie nel mondo. Sempre meno paesi sono retti da governi democratici, sempre meno abitanti nascono nei paesi democratici, sempre meno cittadini vanno a votare nei regimi democratici. Un deficit politico, demografico e istituzionale. Cassese passa poi ad analizzare le cinque [&hellip

L’abominevole fascismo è morto ma vive ancora

Arrendiamoci. Dopo aver sostenuto per anni che il fascismo è morto e sepolto e nessun uomo di senno può pensare di riproporlo oggi, dobbiamo prendere atto che invece “il fascismo non è mai morto” come recita il titolo dell’ultimo pamphlet di Luciano Canfora, storico antichista e comunista non pentito. Saremmo negazionisti se ci ostinassimo a [&hellip

Nausea da overdose di Sanremo

Mi dice un amico: non vedrò il festival di Sanremo per nausea, come se l’avessi già visto, con tutte le anticipazioni e i programmi dedicati da mesi. In effetti arriviamo al fatidico Festival e non lo sopportiamo più dopo cento giorni di bombardamento televisivo quotidiano. Dovevano servire a promuovere l’evento e a generare l’attesa e [&hellip

Si riparte dall’amore

L’Amore necessario è il mio nuovo saggio appena uscito da Marsilio dedicato alla forza che anima la vita e muove il mondo. Non è un saggio sull’amore romantico, sulla coppia, sull’eros ma un viaggio nelle varie forme dell’amore che coinvolgono corpi, anime e menti e muovono uomini, animali e forze della natura. C’è l’amore degli [&hellip

L’arte negata dal circo etno-sessuale

A sette secoli dalla morte di Marco Polo, Venezia si candida a capitale mondiale della morte dell’arte, dell’occidente e dell’uomo secondo natura. Va in scena da aprile alla Biennale dell’Arte l’ennesima mostra nero-trans, a cura di un curatore queer brasiliano. Da anni la Biennale è un disco rotto: gracchia all’infinito il suo messaggio woke, antioccidentale [&hellip

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