Amarcord

Erano belli insieme, mio padre e mia madre, così diseguali, teneri e vecchi, quasi frolli di vita vissuta. Lui così alto davanti, lei così piccola dietro. Lui come uno sherpa che scruta lontano, perduto nella sua miopia come nella sua filosofia, lei che guarda il marciapiede per non inciampare, incerta è la vista di sera e inusuali le scarpe da passeggio, ma tiene sott’occhio lui che la precede. Li ho visti per l’ultima volta andar via così, insieme, estremi sposi sull’orlo del nulla, in una via di Montecatini. Lei si affrettava a raggiungere lui, prima che l’invisibile la afferrasse. Alla fine l’agguantò. Poi sparirono insieme.

Rivedo mia madre nella mia aiuto, accanto a sua sorella, nell’ultima gita al mare, esplodere in una tetra euforia ridendo dei loro spasimanti perché erano tutti defunti. Rivedo dallo specchietto quell’allegria di naufraghi come il vano esorcismo di una paura a lungo covata, la conversione ridente di un pianto a lungo represso o sfuggito nelle sere di solitudine. Sono tutti morti, e loro ridevano da piangere di quella disfatta, accingendosi a seguirli nell’arco breve del tempo e sentendosi prossimi alla chiamata. Guidavo in silenzio e rubavo dallo specchietto retrovisore i loro volti ridenti e distanti, quasi postumi, prefigurando quell’immagine nell’aura del ricordo.

Così quando le vedevo, mia madre e le mie zie, girare due tre volte intorno all’auto prima di entrare; non so per quale strano rituale, ognuna cedeva il posto avanti all’altra ma tutte volevano entrare dalla stessa portella, come se fosse un portone… Dall’interno dell’auto aprivo le portelle nel vano tentativo di catturarle una alla volta, e invece tentavano di entrare tutte insieme o riprendevano a orbitare. Intanto le vedevo, sorridevo e già pensavo con nostalgia preventiva a cosa sarebbe rimasta di quell’immagine vivente, così tenera e ridicola.

da RITORNO A SUD (Mondadori, 2014)

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  • L'ultimo libro di Marcello Veneziani

    Marcello Veneziani

    Giornalista, scrittore, filosofo

    Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. E’ autore di vari saggi di filosofia, letteratura e cultura politica. Tra questi, Amor fati e Anima e corpo, Ritorno a Sud, I Vinti, Vivere non basta e Dio Patria e famiglia (editi da Mondadori), Comunitari o Liberal e Di Padre in Figlio- Elogio della Tradizione (Laterza); poi Lettera agli italiani, Alla luce del mito, Imperdonabili, Nostalgia degli dei, La Leggenda di Fiore, La Cappa e l’ultimo suo saggio Scontenti (Marsilio).
    Ha dedicato libri alla Rivoluzione conservatrice e alla cultura della destra, a Dante e Gentile. Ha diretto e fondato riviste settimanali, ha scritto per vari quotidiani, attualmente è editorialista de La Verità e di Panorama.

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