Antologia

Se l’Intelligenza Artificiale si converte

Dio, Io e IA di Cristiano Ceresani è un dialogo suggestivo e serafico tra l’uomo e l’intelligenza artificiale al cospetto del mistero divino. Un dialogo in cui la macchina gioca per così dire di rimessa, non esprime idee proprie, originali e creative, e tantomeno contrasta l’intelligenza umana ma si limita a replicare le idee, a [&hellip

Rifugiarsi nei sogni

Ma poi che ti resta di un sogno? A volte ti resta, al risveglio, la stanchezza per un’impresa mai compiuta, lo sguardo provato di chi ha conosciuto una storia e forse una verità, che non ricorda ma di cui porta i segni; a volte la leggerezza per uno stato di grazia mai raggiunto nella vita [&hellip

Il vero miracolo italiano

Platone sbarcò a Firenze nel quattrocento. Ad annunciarlo fu un singolare filosofo bizantino, Giorgio Gemisto detto Pletone, per assonanza col Maestro; ma poi a rendere Platone di casa a Firenze fu un singolare pensatore, teologo, astrologo e traduttore: Marsilio Ficino, nativo di Figline Valdarno che ebbe in dono da Cosimo de’Medici un palazzo a Careggi [&hellip

Sul potere e sul ritirarsi

Maestro mio grande, ogni volta che mi avvicino al potere, mi allontano con rabbia e ribrezzo. So che non dovrei, perché la mia mansione profana mi conduce inevitabilmente a frequentare le stanze del potere. E poi so che nessuna città potrà mai sopravvivere senza lo scettro del comando e l’autorità. Il potere è causa di [&hellip

Il costruttore di maricelli

Mio padre amava costruire maricelli. Appena arrivava al mare cominciava l’opera. Edificava con due pietre piatte più grandi un sedile in riva al mare e cominciava la sua impresa edile. Radunava in semicerchio i sassi più grandi, spostandoli o facendoli scivolare fino a capovolgerli, riportando alla luce il loro versante più scuro, un verde intenso [&hellip

Svelare la morte per capire e amare la vita

Chi legge Fausto Gianfranceschi si riconcilia con la realtà della vita, della morte, del corpo e della nascita. Con i suoi scritti riscopre l’amicizia col mondo, accetta i limiti e i confini della vita, guarda in faccia la morte, si stupisce per la nascita e riporta la mente dentro il corpo, l’anima dentro il mondo. [&hellip

Ortega, filosofo della vitalità

Ma chi era José Ortega y Gasset di cui parlano oggi i giornali in seguito alla visita del Ministro dei beni culturali Gennaro Sangiuliano alla Fondazione dedicata al filosofo a Madrid?  Non riesco a pensare José Ortega y Gasset come un filosofo cattedratico, un austero  accademico perduto tra biblioteche e teorie. E mi sorprendo a pensarlo come amico [&hellip

Il genio è un bambino cosmico

Ingmar Bergman fu un vecchio bambino, geniale e infantile. Come Salvador Dalì, Magritte o De Chirico. La pittura metafisica è il sogno di un bambino. Così fu Federico Fellini, che vide il mondo con gli occhi sognanti e stupiti di un bambino e la stessa cosa accadde al cinema onirico di Bunuel e rischia di [&hellip

Le quattro età dell’uomo

La vita dell’uomo, come quella del mondo, è scandita da quattro stagioni a cui corrispondono altrettante vocazioni. Da bambino l’uomo è filosofo, e a dirlo sorprende, pensando che la saggezza si acquisisca con gli anni, come stigmate dell’esperienza. Ma se la filosofia nasce dalla meraviglia per il cosmo e la vita, per l’essere e il [&hellip

Elogio del pudore e del rossore in viso

C’è un punto d’incontro tra l’anima e il corpo che tende a nascondersi per ritrosia. E’ uno stato d’animo, un’indole, acuita dall’educazione, che si trasmette dall’anima al corpo e viceversa. Il primo flusso cosparge di rossore e imbarazzo il suo volto, il secondo nasconde la sua presenza dietro il velame della prima. Ti sto dicendo [&hellip

Trovare la famiglia a 60 anni

Che dire di un uomo che ha vissuto una vita senza mai conoscere i suoi genitori e un giorno di primavera, a sessant’anni ormai compiuti, ritrova la sua famiglia e tanti fratelli che vissero la sua stessa sorte di abbandonati? Non riuscirò a raccontarvi la storia di Bartolo come se fossi un cronista, perché io [&hellip

Perché gli italiani sono arciscontenti

Sor Pampurio arciscontento cambia di nuovo appartamento. Molte generazioni di bambini, cresciuti nella pancia del Novecento e oggi anziani, ricorderanno questo tormentone illustrato del Corriere dei piccoli. Sor Pampurio era il prototipo del piccolo borghese, affittuario di abitazioni sempre invivibili o insoddisfacenti; abitante di metropoli come Milano, in cui i rumori, il traffico, lo smog, [&hellip

La morte vista con gli occhi di un bambino

Da bambino fui educato a rimuovere la morte, i suoi segni e i suoi riti. I bambini non vanno ai funerali, diceva mia madre, stanno lontani dalla morte, vanno preservati. Sicché vedevo i morti e i loro congiunti come un’etnia distinta da noi vivi; consideravo i neri segni del lutto come l’appartenenza a un’altra specie, [&hellip

In cammino verso la propria anima

Cosa spinge un ragazzo con i capelli a treccine a partir da solo a piedi per Santiago de Compostela, camminare trentatré chilometri al giorno e arrivare dopo oltre un mese di cammino, alla meta? Non è un devoto o un praticante, si barrica a suonare o a leggere poeti maledetti e scrittori on the road. [&hellip

Il corpo scende, l’anima sale

Vorrei parlarti del corpo e dell’anima come se fossero il pane e la luce, e la loro unione tutta la nostra umanità. Umano viene da humus, l’umida terra. Il corpo è fatto di acqua e terra che si fa carne e sangue, l’anima è fatta di aria e fuoco che si fanno fiato e pensiero. [&hellip

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