Arrestatelo, esibisce il curriculum

curriculum

“Ci faccia vedere il curriculum”. Qui davanti a tutti? Totò aveva precorso la vana oscenità di mostrare il curriculum per trovare lavoro. Vorrei consigliare al Ministro del Lavoro e ai sindacati di procurarsi un mediometraggio di qualche anno fa, realizzato da due ragazzi del sud, Gianluigi Belsito e Michele Caricola. Si chiama A chi appartieni ed è un’espressione assai in uso dalle mie parti, in versione dialettale, non tanto per sapere come Dante “Chi fur li maggior tui” ovvero chi furono i tuoi antenati, ma chi sono i tuoi protettori, il tuo partito o patronato, il tuo pappone, la tua gang di riferimento. Perché, sostengono i due ragazzi, per cercare lavoro il criterio dell’appartenenza prevale su quello della competenza. Si, il vero dramma del mondo del lavoro è quello. Che si aggrava ora che non ci sono soldi, tante imprese hanno chiuso, nessuno può promettere nulla se non fuffa e raggiro. Gli unici settori che pagano bene sono ancora sesso, droga e criminalità. Magari se ne trascurano altri come l’assistenza ai vecchi; ma qui la penuria di aspiranti è vistosa.

Ho provato a fare un censimento empirico tra i ragazzi: crescono paurosamente i disadattati che sono o si sentono incapaci di affrontare la vita e il lavoro; poi ci sono gli adattati che prendono due soldi all’ora, da precari e sfruttati, pur di fare qualcosa; infine gli adatti che però di solito lasciano l’Italia o la legalità. Si salva chi eredita un lavoro. Per gli altri, propone la setta dei grillology, c’è il reddito di cittadinanza. Col lavoro che manca, le merci made in China, le multinazionali dello sfruttamento, la disoccupazione che cresce insieme alle vittime sul lavoro e gli imprenditori che annaspano, le speranze maggiori sono gli aiuti pubblici e i redditi di cittadinanza. Mi sa che dovremo festeggiare il 1° maggio con la Befana o con Halloween.

MV, 11 giugno 2021

Condividi questo articolo

Tags: , ,

  • Facebook

  • Instagram

  • Twitter

  • Canale Youtube

    Canale Youtube
  • L'ultimo libro di Marcello Veneziani

    Marcello Veneziani

    Giornalista, scrittore, filosofo

    Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. E’ autore di vari saggi di filosofia, letteratura e cultura politica. Tra questi, Amor fati e Anima e corpo, Ritorno a Sud, I Vinti, Vivere non basta e Dio Patria e famiglia (editi da Mondadori), Comunitari o Liberal e Di Padre in Figlio- Elogio della Tradizione (Laterza); poi Lettera agli italiani, Alla luce del mito, Imperdonabili, Nostalgia degli dei, La Leggenda di Fiore, La Cappa e l’ultimo suo saggio Scontenti (Marsilio).
    Ha dedicato libri alla Rivoluzione conservatrice e alla cultura della destra, a Dante e Gentile. Ha diretto e fondato riviste settimanali, ha scritto per vari quotidiani, attualmente è editorialista de La Verità e di Panorama.

    Leggi la biografia completa

Le foto presenti su questo sito sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione non avranno che da segnalarlo a segreteria.veneziani@gmail.com e si provvederà alla rimozione.

© 2023 - Marcello Veneziani Privacy Policy