Romeo e Grilletta

Che dite se per una volta lasciamo stare le tifoserie laziali o romaniste pro e contro a’Raggi e ce mettemo a ragionà?

Trovo grottesco che la Città più gloriosa del mondo, l’unica Capitale che è più grande per storia e per fede della nazione che la contiene, debba ogni giorno occuparsi di quel curioso insetto con grandi padiglioni auricolari chiamato Virginia.

La vedi ogni giorno in video mentre cerca di avanzare sommersa da una selva di corpi e di microfoni, come un verminaio da cui spuntano le sue mitiche orecchie e il suo sguardo da bambi smarrita, a volte spaventata, a volte compiaciuta di destare tanta attenzione. Chi l’avesse detto, direbbono la Sindaca e il linguista Di Maio…

Ogni giorno plotoni di giudici, sputasentenze, politici e media si occupano dello strano caso di Virginia, dei suoi rapporti amorosi o morosi, amichevoli o complici con tal Marra, con tal Romeo, col suo Dio Beppe Akbar e con la Strega cattiva detta Lombardi.

A Virginia non interessa cosa pensa il mondo, Roma, la giustizia; le basta il Verbo del Dio Grillo che detta i suoi blog sul Sinai. Vedo folle di entomologi esaminare sul vetrino come si comporta l’insetto con la fascia tricolore, cosa fa, di cosa si nutre, come si muove, sui tetti di Roma o nelle stanze occulte del Campidoglio. Vedemo se oggi la beccamo… Romeo e Grilletta, la Polizza, le nomine, i misteri.

Ma lei è così o ci fa? È ingenua, ignara, vittima o è un po’ furbetta, inetta e confusetta? Nonostante i dubbi, avrei voglia – per simpatia, cavalleria o animalismo – di solidarizzare con l’Insetto sotto esame incrociato; sola, esile, spaesata contro l’Apparato che le tende agguati come Wile Coyote allo struzzo Bip bip.

La difenderei, se non mi trattenesse un solo freno: ma lei, Grilletta, oltre a scansare le trappole, sta facendo qualcosa per Roma? Sa che Roma è senza guida ormai da tempo? Sa che da mesi oltre i suoi no da lei non abbiamo visto altro?

Su Grilletta, faccia qualcosa, non per Grillo ma per Roma, che è tutta fracica e non è nemmeno assicurata.

MV, Il Tempo 7 febbraio 2017

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  • L'ultimo libro di Marcello Veneziani

    Marcello Veneziani

    Giornalista, scrittore, filosofo

    Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. E’ autore di vari saggi di filosofia, letteratura e cultura politica. Tra questi, Amor fati e Anima e corpo, Ritorno a Sud, I Vinti, Vivere non basta e Dio Patria e famiglia (editi da Mondadori), Comunitari o Liberal e Di Padre in Figlio- Elogio della Tradizione (Laterza); poi Lettera agli italiani, Alla luce del mito, Imperdonabili, Nostalgia degli dei, La Leggenda di Fiore, La Cappa e l’ultimo suo saggio Scontenti (Marsilio).
    Ha dedicato libri alla Rivoluzione conservatrice e alla cultura della destra, a Dante e Gentile. Ha diretto e fondato riviste settimanali, ha scritto per vari quotidiani, attualmente è editorialista de La Verità e di Panorama.

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