Se vanno i grillini al governo

Se andranno i grillini al governo, le banche popolari si chiameranno banche populiste, non faranno più credito e saranno gestite dalla Rete. Accetteranno i depositi o erogheranno i mutui a patto che ambedue non vengano restituiti.

Se andranno i grillini al governo ci sarà il reddito energetico di cittadinanza. Saranno tagliate acqua, luce e gas ai ricchi che pagano le bollette e saranno invece offerte le utenze ai poveri che non le hanno mai pagate.

Se andranno i grillini al governo saranno dichiarati eleggibili solo coloro che avranno oltre le fedine penali anche i curricula puliti, cioè totalmente bianchi, puri, integri.

Se andranno i grillini al governo saranno abolite le indennità parlamentari: deputati e senatori si dovranno far adottare dai commessi delle Camere, che guadagnano tanto. Se andranno i grillini al governo saranno aboliti i vitalizi ai parlamentari e saranno sostituiti coi mortalizi, ovvero riceveranno la pensione solo in caso di morte, a patto che vengano direttamente loro a ritirarla.

Se andranno i grillini al governo le 50mila auto blu saranno regalate ai poveri, divise in parti uguali. Chi avrà una ruota, chi un vetro, chi un sedile, chi lo spinterogeno. Dovranno riunirsi in trecento per rifarla intera ma sarà arduo rimetterla su strada e soprattutto usarla, concordando turni a rotazione annuale.

Se andranno i grillini al governo saranno aboliti i titoli di studio perché tutti saranno semplicemente cittadini. Saranno concesse le lauree solo ai bisognosi: lauree in medicina agli ammalati, laurea in ingegneria edile ai senzatetto, laurea in scienza dell’alimentazione agli affamati, laurea in veterinaria a cani e porci e laurea in lettere a chi ignora la storia, la geografia e la grammatica. La lode sarà riservata a coloro che dimostreranno un’ignoranza enciclopedica, in ogni campo. Incontaminata dal sapere.

Se andranno i grillini al governo chiunque avrà un incarico pubblico andrà in bagno in diretta streaming per dimostrare alla rete che non perde tempo, salvo stitichezze accertate in video, e non spreca acqua, sapone e carta igienica.

Se andranno i grillini al governo le diecimila pensioni d’oro saranno abolite e redistribuite tra i dieci milioni di pensionati minimi in modo che a questi toccherà un bonus caffè a settimana. L’Italia intera avrà il caffè sospeso, senza distinzioni di sesso, età e religione. Questa è giustizia sociale.

Se andranno i grillini al governo guadagnerà solo chi non lavora; in caso di lavoro sarà sospesa la retribuzione perché hai già la soddisfazione di lavorare. Il reddito di cittadinanza sarà un premio di consolazione per compensare le frustrazioni dei diversamente occupati. Così viene redistribuita pure la felicità.

Se andranno i grillini al governo la pensione matura a vent’anni ed è revocata a 65, perché da anziano dei soldi non vai fuori a divertirti, stai a casa a vedere la tv senza canone; tanto il pane o la dentiera te li passa lo Stato (sono alternativi perché, come è noto, chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane non ha i denti).

Se andranno i grillini al governo, i valori della Costituzione, le regole e i principi della Repubblica saranno gentilmente forniti dalla Casaleggio & Associati. Saranno modificabili sulla Piattaforma Rousseau se lo deciderà la Rete. Sui valori come sui vaccini o sulle regole, la Rete comanda e il picciotto obbedisce.

Se andranno i grillini al governo, i consigli dei ministri potranno subire forti ritardi perché sarà difficile che i ministri saranno puntuali, arrivando tutti in autobus o a piedi. Ma sui ritardi dei mezzi pubblici niente polemiche sennò le strumentalizzano contro la sindaca Raggi con la falsa accusa che Roma non funziona.

Se andranno i grillini al governo speriamo vivamente che non mantengano le loro promesse elettorali e cambino a tal punto da diventare irriconoscibili.

MV, Il Tempo 4 aprile 2018

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  • L'ultimo libro di Marcello Veneziani

    Marcello Veneziani

    Giornalista, scrittore, filosofo

    Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. E’ autore di vari saggi di filosofia, letteratura e cultura politica. Tra questi, Amor fati e Anima e corpo, Ritorno a Sud, I Vinti, Vivere non basta e Dio Patria e famiglia (editi da Mondadori), Comunitari o Liberal e Di Padre in Figlio- Elogio della Tradizione (Laterza); poi Lettera agli italiani, Alla luce del mito, Imperdonabili, Nostalgia degli dei, La Leggenda di Fiore, La Cappa e l’ultimo suo saggio Scontenti (Marsilio).
    Ha dedicato libri alla Rivoluzione conservatrice e alla cultura della destra, a Dante e Gentile. Ha diretto e fondato riviste settimanali, ha scritto per vari quotidiani, attualmente è editorialista de La Verità e di Panorama.

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