Venticinque tesi contro il matrimonio (più una)

1) Nel matrimonio l’unione fa la for­ca. 2) Il matrimonio ci raddoppia fuori e ci dimezza dentro. 3) Nel matrimonio c’è sempre uno di troppo. 4) Il matrimonio serve solo a blindare la propria solitudine. 5) Se l’amore è un in­cendio, il matrimonio è il suo pompiere. 6) Eros sta al matrimonio come il caffè alla posa. 7) I gay che vogliono sposarsi sono come uccelli che chiedono il guinzaglio. 8) Nozze, voce imperfetta del verbo nuoce­re. Egli nozze, cioè fece del male a sé e agli altri. 9) Matrimonio, lo dice la parola, è incentrato sulla donna-mater. Gli uo­mini che c’entrano? 10) Dicesi posato chi è assennato, equilibrato. Sposato è evidentemente la sua negazione. 11) Dicesi spos­sato chi è stanco. Sposato è uno così stan­co che non ha più nemmeno la forza di doppiare la esse. 12) Ci sono feste nuziali così lunghe che a fine ricevimento già matura l’idea di separarsi. 13) Il matrimo­nio i­mpone compagnia a chi vuol star so­lo e isola chi cerca compagnia. 14) L’adulte­rio è un salvavite. Mette in sicurezza l’im­pianto nuziale. 15) Anziché sposarvi, sposacchiatevi qua e là. Se va bene l’albergo diffuso, perché non il matrimonio diffu­so? 16) La peggior offesa a una persona è dir­le: è da sposare. Traduci: è preziosa co­me un aspirapolvere. 17) Ogni matrimonio è d’interesse. Se non degli sposi, certo del prete, del fioraio, del mobiliere, del ristorante, dei negozi, infine dei legali per la separazione. 18) Il menage nuziale precorre la castrazione chimica. Se non si fanno le nozze coi fichi secchi, figurate­vi se durano le nozze con gli ormoni sec­chi. 19) L’anello nuziale è il primo braccialetto per sorvegliare i condannati. 20) Un matrimonio duraturo regge su calcolo, bisogno e rassegnazione. 21) Il più bel do­no del matrimonio è la vedovanza. 22) Il kil­ler dei matrimoni è l’amore, perché fini­sce o rinasce altrove. 23) Le quattro stagioni dell’eros nel matrimonio: piacere, routi­ne, condanna, evento. 24) Come nei regimi dittatoriali, così nei regimi nuziali si pas­sa dalla dissidenza alla resistenza fino al­la lotta di liberazione. 25) Sposarsi sostitui­sce la breve eternità dell’amore col lungo decesso del matrimonio.

Chi pensa que­ste cose del matrimonio è perché a lui è andata male.

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  • L'ultimo libro di Marcello Veneziani

    Marcello Veneziani

    Giornalista, scrittore, filosofo

    Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. E’ autore di vari saggi di filosofia, letteratura e cultura politica. Tra questi, Amor fati e Anima e corpo, Ritorno a Sud, I Vinti, Vivere non basta e Dio Patria e famiglia (editi da Mondadori), Comunitari o Liberal e Di Padre in Figlio- Elogio della Tradizione (Laterza); poi Lettera agli italiani, Alla luce del mito, Imperdonabili, Nostalgia degli dei, La Leggenda di Fiore, La Cappa e l’ultimo suo saggio Scontenti (Marsilio).
    Ha dedicato libri alla Rivoluzione conservatrice e alla cultura della destra, a Dante e Gentile. Ha diretto e fondato riviste settimanali, ha scritto per vari quotidiani, attualmente è editorialista de La Verità e di Panorama.

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