Marcello Veneziani, il personaggio. L’intervista delle 100 domande

Ecco Marcello Veneziani tra libri, sogni e sospiri Biscegliese doc, l’intellettuale di destra stimato a sinistra

Nome: Marcello
Cognome: Veneziani
Data di nascita: 17 febbraio del’55, di che secolo non so
Luogo di nascita: In casa, a Bisceglie
Nome dei genitori: Giovanni e Mimì (non una coppia gay ante litteram, Mimì sta per Giacomina)
Segno zodiacale: Acquario
Ascendente: Conosco solo i discendenti
Scuola: Dalle elementari al liceo, escluso l’asilo
Università: Bari, Filosofia
Professione: Giornalista
Lingue: Solo malelingue
Stato civile: Autarca, solitario
Figli: Fede e Rudi
Carattere: Misantropo gentile
Tre aggettivi per descriversi: Impaziente, Irriverente, Tragicomico
Il colore preferito: Azzurro
Il pregio: Mi lascio amare
Il difetto: Non ricambio la cortesia
Il torto peggiore: Sentirsi usato
La cosa che più odia: La verità negata
La cosa che più ama: Il sole, cioè la luce
La cosa che non rifarebbe: Troppe
La cosa che rifarebbe: Vivere daccapo (ma solo per una verifica)
La gioia più grande: Scrivere
La delusione più grande: Aveva le tette finte
Il sogno: Una masseria filosofica
La donna/l’uomo della sua vita: Platone
Il migliore amico: Pavel Florenskij
La migliore amica: Cristina Campo
L’età migliore: Cinque anni meno meno
Sesso per la prima volta: Diciott’anni
Dove: Rimini, in auto
Con chi: Prostituta sarda
L’automobile: 500
L’hobby: Leggere
Il cibo preferito: Gelsi (bianco-rossi)
Il piatto preferito: Pasta al forno di mamma (i più bruciati)
Il dolce preferito: Sospiro di Bisceglie (ex aequo cassata siciliana)
Libro preferito: Il libro dell’Inquietudine (Pessoa) Ma per inquietudine cambia spesso
Ultimo libro letto: Ve lo risparmio per pietà
Scrittore preferito: Oggi mi va dire Pavese
Scrittrice preferita: Oggi mi gira Marguerite Yourcenar
Il giornale preferito: Diciamo Il Giornale in generale
Il giornalista più bravo: Indro Montanelli
La giornalista più brava: L’odiosa Oriana Fallaci
Il giornalista più bravo di sempre: Leo Longanesi
Il miglior telegiornale: TgNessuno
Lo showman tv: Fiorello
La showoman tv: Non ne conosco
Trasmissione tv più bella: Quelli della Notte
Il personaggio storico più ammirato: Carlo Magno
Film preferito: Melancholia (oggi piove)
Ultimo film visto: Già dimenticato
Miglior film di sempre: Il Gattopardo
Attore preferito: Toni Servillo
Attrice preferita: Scarlett Johansson (ma non per la bravura)
Il migliore attore di sempre: Totò
Migliore attrice di sempre: Audrey Hepburn
Regista preferito: Andrei fuori d’Italia, anzi Andrej Tarkovskj
Il migliore regista di sempre: Luchino Visconti
Canzone preferita: Caruso di Dalla
La migliore canzone di sempre: Il mio Canto libero
Cd o lp preferito: Melange autarca
Il migliore cd o lp di sempre: idem
Cantante preferito/a: Franco Battiato (ma non da assessore)
Il migliore cantante di sempre: Lucio Battisti
La migliore cantante di sempre: Mina
Ultimo concerto visto: Baglioni, mi pare
Lo spettacolo teatrale: Memorie di Adriano d’Albertazzi
Lo spettacolo in assoluto: Il teatrino di Pulcinella
L’uomo politico nazionale preferito: Renzi (per mancanza di alternative)
La donna politica nazionale preferita: Maria Elena Boschi (mi piacciono anche le riforme peggiori addosso a lei)
Il miglior politico pugliese oggi: Sono fermo ad Araldo di Crollalanza…
La migliore politica pugliese di oggi: Francamente non le conosco
Lo statista italiano del passato: Non si può dire
Lo statista straniero del passato: Bismarck o De Gaulle
Per chi vota: Mi destreggio o non voto
L’imprenditore più bravo in Italia: Ferrero (Nutella)
L’imprenditore più bravo nel mondo: Steve Jobs
L’imprenditore più bravo della regione: Boh, Belviso e Petrosillo (giovani, aerei leggeri)
Sport preferito: Sollevamento libri
Sportivo preferito: Carnera
Squadra del cuore: Fiorentina
Giocatore preferito: Miguel Montuori (mito d’infanzia)
Il migliore sportivo di sempre: Abebe Bikila
Il miglior calciatore di sempre: Incerto tra Pelé o Biscaro (capitano del Bisceglie anni sessanta)
Città preferita nel mondo: Cuzco (Perù)
Nazione preferita: Italia, dai
Vacanza preferita: Mare
Il viaggio sognato: Venere
La più bella località di Puglia: Leuca (ma siamo solo all’inizio)
La più bella località di Basilicata: Matera
La più bella località d’Italia: Tutto sommato Roma
La sua estate più bella: L’estate del ’62, ma non me la ricordo
Il suo ricordo dell’esame di maturità: Gustosi i preliminari, fesso il colloquio
La persona che ha più contato nella sua vita: Un paio, soprannominati genitori
Agli uomini: cosa guarda prima di tutto in una donna: Il tutto, poi le singole parti.
Il pregio principale di una donna: Cambia secondo ruoli, età, rapporti. Su tutti, la beltà
La cosa della mia città che più mi piace: Il mare visto dal borgo e viceversa
La cosa della mia città che meno mi piace: La fine dello struscio

Giornalista e scrittore. Marcello Veneziani è nato a Bisceglie il 17 febbraio 1955. Giornalista e scrittore, è laureato in filosofia all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Studi in filosofia, due figli, opinionista per vari giornali. Demiurgo dei valori, pensiero affilato della destra, stimato anche dalla sinistra, indagatore dei nostri tempi con il piglio elegiaco e poetico di un pensatore appassionato alla vita che ha trovato nel mare la sua musa speculativa, in continua fuga e ricerca di una sposa invisibile.Marcello Veneziani è nato a Bisceglie il 17 febbraio 1955. Giornalista e scrittore, si è laureato in filosofia all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Inizia la carriera di giornalista nel 1979 nella redazione barese del quotidiano Il Tempo. Giornalista professionista dal 1982, dopo il praticantato a Il Giornale d’Italia – il quotidiano romano diretto dal deputato democristiano Luigi D’Amato – assume nel 1981, all’età di 26 anni, la direzione del gruppo editoriale Ciarrapico-Volpe-La Fenice, incarico che mantiene fino al 1987. Sempre negli anni giovanili scrive per il settimanale leccese Voce del Sud, diretto da Ernesto Alvino. Ritenuto uno degli intellettuali di destra più rappresentativi dell’area che si riconosce nella leadership di Silvio Berlusconi, Veneziani ha significativamente tentato di rivalutare, in diverse pubblicazioni, l’operato del pensatore tradizionalista Julius Evola. Scrive a lungo su Il Giornale,collabora con Il Messaggero, La Repubblica, La Stampa, il Secolo d’Italia, L’Espresso,Panorama, Il Mattino, La Nazione,Il Resto del Carlino, Il Giorno e La Gazzetta del Mezzogiorno. Redattore del giornale radio Rai di mezzanotte, prende parte a vari programmi televisivi e da vent’anni collabora come commentatore della Rai.

[cosimo.damato@libero.it]

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