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L’importante è durare

Così non può durare. Lo avvertiamo tutti, chi più chi meno. E non si tratta nemmeno di sovranisti e progressisti, moderati o populisti. È generale. Un paese non può essere guidato e rappresentato in questo modo. È una questione di serietà e di gravità, serietà di uomini e gravità di situazione. È in gioco insieme [&hellip

Nani alle spalle dei giganti

Da una parte Andreotti e Fanfani, Moro e Craxi, La Malfa e Berlinguer, Almirante e Malagodi, Pannella e Spadolini. Dall’altra Berlusconi e Renzi, Grillo e Di Maio, Conte e Monti, Zingaretti e Gentiloni, Salvini e Meloni. Provate a paragonare alla fine di un ventennio cominciato nel duemila, dieci protagonisti della prima repubblica con dieci protagonisti [&hellip

Ma ora facciamoli provare

Di un governo dei grillini penso tutto il male possibile. Non hanno alcuna idea di cosa sia governare, alcuna esperienza, alcuna storia, alcuna cultura, alcuna preparazione, non vengono da alcuna selezione, hanno vaghe idee che non so se definirle più irrealizzabili o più dannose, hanno avuto finora un potenziale distruttivo, sfascista, senza nessuna capacità costruttiva [&hellip

Neutrale è una presa in giro

Ma dove sono, chi sono, da che pianeta provengono i membri di un Governo Neutrale? Conoscete voi allo stato attuale Garanti super partes riconosciuti dalle parti? Ma soprattutto da chi prenderebbe i voti per governare a tempo questo governo neutrale, se le due principali forze politiche, il 5 Stelle e la Lega, più Fratelli d’Italia, [&hellip

Non alleatevi con i grillini

La tentazione è forte e le ragioni per rompere con Berlusconi ci sarebbero a valanga. Ma, Salvini, non compiere la sciocchezza di un’alleanza coi grillini. Non ti porterebbe da nessuna parte e non porterebbe l’Italia da nessuna parte. Saresti il socio di minoranza di un governo che di bello avrebbe solo il titolo, governo del [&hellip

Psicanalisi del voto

A sei giorni dal voto si è presentato in studio l’italiano medio, responsabile e vittima del verdetto elettorale insolubile, e si è steso sul lettino chiedendo un referto medico sulle molle psicologiche che lo hanno spinto a votare così, complice la legge elettorale. Gli è stato subito riscontrato un prima affezione cerebrale: l’elettore italiano vota [&hellip

La rivoluzione del Sud

Fa impressione vedere il Sud a cinque stelle più contorno di leghisti già padani. Vi ricordate cos’era il sud quand’eravate ragazzi o bambini? Era la terra dove si figliava di più, dove fiorivano le clientele, roccaforte democristiana e governativa, e prima monarchica e cattolica, abitata da tanti indigeni e da pochi allogeni. Certo, ogni tanto [&hellip

Almirante, Berlinguer e la Dc nella centrifuga grillina

Luigi Di Maio è un perfetto ominarello, come si chiamano a sud i ragazzi che si vestono da grandi o si danno l’aria di essere già adulti. Sempre vestito d’ordinanza, come se andasse a un colloquio d’assunzione per una rete di vendita, Di Maio rappresenta l’anima istituzionale del Movimento 5stelle, come Alessandro Di Battista rappresenta [&hellip

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