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Il paradosso del Quirinale

Demansionata dall’arrivo del Drago a Palazzo Chigi, la politica si sta concentrando sulla sottopolitica dove può recuperare uno straccio di sovranità e un pizzico di strategia. E al primo punto c’è la Questione Quirinale. Mattarella dice: “non contate su di me per il bis” e non si sa se lo dice per davvero oppure no, [&hellip

Niente politici al governo per favore

Mi auguro ardentemente che Mario Draghi faccia un governo senza politici. Lo dico non solo per lo spettacolo indecente della politica negli ultimi tempi, per il fallimento della politica che ha condotto a chiamare lui, né solo per l’ennesimo trasformismo buffone che ha visto tutti – corrieroni inclusi – accorrere ai piedi dell’ex governatore; o [&hellip

Il luposordo, la gattamorta e i tartari

Da varie settimane, col favore delle ferie, le massime cariche dello stato sono passate alla semi-clandestinità. Pur conservando una parvenza di impegno, sono rimasti defilati dalla scena pubblica, hanno detto poco, annunciato meno, usando pantofole felpate per non far sentire i loro passi. Dopo tanto protagonismo, dopo un programma televisivo a puntate, One-man-Show di svariati [&hellip

La dittatura a sorteggio, il Paese a caso

In effetti aveva ragione lui, Giuseppe Conte. Passerà alla storia. L’Italia sarà un caso da studiare, unico, speciale, da manuale. Abbiamo inventato un modello senza precedenti: un regime monocratico, para-dispotico, semi-dittatoriale, in cui l’uomo solo al comando, l’autocrate, non è un dittatore venuto da un golpe militare, non è il capo di un partito o [&hellip

Miseria e Libertà

Non si è ancora spenta l’eco del 25 aprile, col monito di Mattarella di non barattare la libertà con l’ordine. Risuona nelle mie orecchie l’unica vera, sensata obiezione alle opinioni qui espresse sul 25 aprile: come ricordò l’antifascista Vittorio Foa al fascista Giorgio Pisanò, tu oggi sei libero di parlare perché vincemmo noi il 25 [&hellip

Si fanno scudo dei bambini

Ramy e Adam, Greta, Nora, la bambina di dieci anni usata come testimonial contro la legge Pillon, Marius, il bambino protagonista del film C’è tempo di Walter Veltroni (che aveva già realizzato un film infantile intitolato I bambini sanno); e La paranza dei bambini, il film-libro di Roberto Saviano, ma soprattutto i bambini esibiti nei [&hellip

Mattarella ammonitore

Non so di quali gravi problemi psicologici io soffra ma ogni volta che vedo in tv il presidente Mattarella mi sento uno straniero in patria. Anzi peggio, sento lui come il commissario, il proconsole inviato dalla Ue nel protettorato dell’Italistan per sedare le popolazioni ribelli. Nel mio stato allucinatorio lo vedo come un regnante assiro-babilonese, [&hellip

Conte dei miracoli

Sarà un figurante, ma Giuseppe Conte a Palazzo Chigi fa la sua figura. Finora nel suo giro del mondo in settanta giorni non ha mai sbagliato un gesto, una frase, una dichiarazione. L’unica gaffe appartiene alla sua vita anteriore, quando scriveva curriculum per gonfiarsi un po’. Ora non c’è più bisogno d’intortare, in due mesi [&hellip

Mattarella a metà mandato

Nel mezzo del cammin della sua vita, Mattarella si ritrovò in una selva oscura chè la diritta via era smarrita. Oggi il Presidente è a metà del suo mandato al Quirinale, e non guasta tracciare un mezzo bilancio di questo primo tempo presidenziale. È a metà del guado, o a metà del guano, se consideriamo [&hellip

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