Articoli

Il festival itinerante del Migrante

Pubblicato il 16 luglio 2018

È cominciata in tutta Italia la festa itinerante della Sinistra Pensante. Durerà tutta l’estate e porterà in processione il Santissimo, che quest’anno avrà la faccia nera del Migrante. Sto parlando di quel circuito di feste patronali... Continua la lettura


Tele-Razza

Pubblicato il 14 luglio 2018

Va in onda TeleRazza, il telegiornale monografico a reti unificate che ogni giorno invade le case degli italiani. Razzismo è la parola chiave più ricorrente, anzi ossessiva, che apre e chiude i servizi sugli sbarchi, sui... Continua la lettura


Non distraeteci coi vitalizi

Pubblicato il 12 luglio 2018

Posso confessarvi una cosa che magari non vi piacerà? Provo fastidio e dissenso per questa incessante campagna contro i vitalizi dei parlamentari. E lo dico da immune, da extraparlamentare, mai tentato di essere uno di loro... Continua la lettura


L’Italia e gli alieni

Pubblicato il 10 luglio 2018

Ma l’Italia, nel frattempo, dove si è cacciata? Siamo tutti concentrati, con rabbia, angoscia, curiosità e tifo acido, sul governo e l’Europa, sui migranti in mare e le magliette rosse col rolex, l’orco Salvini, il fenomeno... Continua la lettura


Berlusconi senza eredi

Pubblicato il 8 luglio 2018

Silvio Berlusconi è stato l’ultimo re d’Italia. Ha regnato in piena repubblica per anni, e ha comunque segnato un’epoca, dandole pure il suo nome. Come ci fu l’età umbertina, c’è stata l’età berlusconiana che coincide grosso... Continua la lettura


La svolta necessaria dei populisti

Pubblicato il 6 luglio 2018

È bene chiarire. Preferiamo i populisti sovranisti ai loro nemici. Possiamo criticare, anche aspramente, i loro comportamenti, i loro linguaggi, le loro riforme, nutrire sfiducia in certi alleati, come i grillini. Ma tra la sinistra e... Continua la lettura


La paura dell’uomo nero

Pubblicato il 4 luglio 2018

Ogni giorno il Pus, Partito Unico della Stampa, pubblica in forma di articolo, vignetta, commento e servizio televisivo a firma variabile, il seguente tormentone: Salvini, la Lega e i populisti associati campano sulla paura, soffiano sul... Continua la lettura


Tre frutti del ’68

Pubblicato il 3 luglio 2018

1) Il femminismo L’emancipazione femminile promossa dal ’68 ha prodotto innegabili frutti e ha riconosciuto diritti importanti alle donne; ma con la stessa onestà si deve riconoscere che tutto questo è avvenuto a scapito della maternità,... Continua la lettura


I tre più due stelle

Pubblicato il 2 luglio 2018

Quando vedi Fico hai quasi l’impressione che sia come rintronato, ma quando poi lo senti parlare ne hai la certezza. Una figura spaesata, insulsa e inadeguata, in ficoterapia permanente, diventa agli occhi della sinistra un salvatore... Continua la lettura


Il capo del Pd sarà negro

Pubblicato il 30 giugno 2018

Lo psicodramma collettivo sulla fine della sinistra continua imperterrito da settimane, forse da mesi, sotto sotto da anni. C’è qualcosa di esagerato nel piangere e denunciare il collasso del Pd. Non successe la stessa cosa quando... Continua la lettura


Ogni giorno a tavola la pappa del cuore

Pubblicato il 28 giugno 2018

Arrivano ogni giorno in centinaia, aspettano d’imbarcarsi in migliaia, aspirano a venire qui in milioni, e forse, alla lunga miliardi. Perché se non ci sono frontiere, se ciascuno è libero di andare a vivere dove vuole... Continua la lettura


L’uomo che salverà l’Italia

Pubblicato il 27 giugno 2018

Si chiama Salvino Di Meglio l’uomo che salverà l’Italia. Me l’ha detto una veggente. Ha 39 anni e non lo conosce nessuno perchè ha vissuto tra il paese natio e l’estero dove ha studiato, poi ha... Continua la lettura


Saviano l’intoccabile

Pubblicato il 25 giugno 2018

Il guaio di Saviano è che si prende troppo sul serio, si crede troppo, si ama troppo, si bacia assai. È convinto d’essere tre persone in uno: un Eroe, un Martire e un Oracolo. Eroe contro... Continua la lettura


Il maricello

Pubblicato il 24 giugno 2018

Mio padre era un grande costruttore di maricelli. Appena arrivava al mare, si spogliava e cominciava l’opera. Edificava con due pietre piatte più grandi un sedile in riva al mare e con i piedi nell’acqua cominciava... Continua la lettura


Il nonno di Salvini

Pubblicato il 22 giugno 2018

Se cercate le radici culturali e umorali del cattivismo di Matteo Salvini, ma anche del decisionismo e del sovranismo, dovete tornare con la mente e la memoria a quella specie di zio Drago degli Addams o di Nosferatu che fu... Continua la lettura


Finitela buffoni col fascismo

Pubblicato il 21 giugno 2018

Ci mancava la furbetta del fascerino, alias Virginia Raggi, che capita la mala parata, visto il fallimento totale come sindaca, sommersa dal malaffare, dai disservizi e dall’immondizia morale e reale della Capitale, ha avuto la sua... Continua la lettura


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    I barbari a Parigi brindano alla coppa del mondo saccheggiando negozi di vini e champagne. Ieri la presa della Bastiglia oggi la presa della Bottiglia
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    Coltivate un paese dentro di voi

    "Sfreccio in treno davanti al mio paese natale e mi appare, come i santi, dentro una campana di vetro chiamata finestrino. In quella scatola trasparente e sfuggente c’è tutto il mio mondo d’origine, le persone, i luoghi, gli anni più cari, compresi tra due torri di guardia sul mare. Stento a riconoscere nella velocità del passaggio sagome di case, di vie, di lame e campagne familiari, strisce di mare all’orizzonte, abbozzi di vita e ombre di campanili. Intravedo al passaggio due figure umane fra gli ulivi e, improvvisato sciamano, trasloco dalla mobile località al loro fermo paesaggio. Tramite loro respiro quell’aria, tocco quei tronchi, entro nella loro inerzia. Cos’è il tuo paese natale…

    Non è il luogo dove resti pietrificato una vita, e nemmeno il luogo che abbandoni e cancelli; ma ti resta per sempre, come irraggiungibile ma sempre vicino nella sua lontananza. Quella cartolina appena balenata al passaggio è la cassaforte dove sono depositati i miei tesori, viventi o sepolti. La mia cassetta di sicurezza di gioielli immateriali, ma non privi di corpo.

    Coltivate un paese dentro di voi. Un posto che ami, dov’è la tua origine e che devi lasciare. Ma quel paese poi torna, nei sogni, nelle pause, nei lampi del viaggiatore che sfreccia veloce davanti ai suoi primi vent’anni. E ai secoli addietro da cui provieni e ai secoli postumi in cui tornerai in quel posto, in mezzo ai tuoi cari, terra tra i tuoi conterranei. Alla fine del viaggio si prega restituirmi al mittente."

    MV, Ritorno al sud ow.ly/Othj30kXnHr
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