Il paradiso perduto dell’infanzia (10/06/2012)

Il paradiso perduto dell’infanzia (10/06/2012)

È passata inosservata domenica scorsa la dolcissima risposta del Papa a Milano a chi gli chiedeva come s’immaginava il paradiso. Liberando­si mentalmente della mitria, Benedet­to XVI ha detto che lui si figura il para­diso con i sapori e i colori della sua in­fanzia con suo padre e sua madre. Una confessione proustiana, tenera e universale, che sfugge al rigore della dottrina e alla fede, parte dal cuore e arriva diritta al cuore di tutti. Il paradi­so di ciascuno abita come un tesoro sommerso nell’infanzia. Ricordo l’in­canto dei risvegli con mia madre che mi portava la luce del sole a letto e poi si fermava a giocare. Ricordo la magia delle sere, quando scivolavi nel son­no mentre una voce e una mano ti ca­rezzano la testa da dentro e da fuori. Ricordo le fughe di giugno dalla scuo­la elementare sul motorino di mio pa­dre che mi portava sulle ali del vento in campagna a raccogliere gioia dagli alberi. Ricordo l’attesa del mare in ter­razzo, la striscia d’azzurro oltre il bian­co dei panni distesi. E poi la discesa fe­stosa al mare; mio padre che costrui­va il maricello, una vasca marina pro­tetta da una muraglia di ciottoli, frut­to della sua edilizia marittima, ed io entravo in quel piccolo mare nostro, ai bordi del mare più grande; lui ha continuato a erigere effimere darse­ne anche quando nuotavo ormai in mare aperto, quasi a marcare le no­stre acque territoriali. Il paradiso è là, nel bagliore sognante dell’infanzia. 
I soli paradisi che conosciamo sono i paradisi perduti, ci aspettano nel pas­sato. Il nostro paradiso è a Itaca, dove si torna.

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  • L'ultimo libro di Marcello Veneziani

    Marcello Veneziani

    Giornalista, scrittore, filosofo

    Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. E’ autore di vari saggi di filosofia, letteratura e cultura politica. Tra questi, Amor fati e Anima e corpo, Ritorno a Sud, I Vinti, Vivere non basta e Dio Patria e famiglia (editi da Mondadori), Comunitari o Liberal e Di Padre in Figlio- Elogio della Tradizione (Laterza); poi Lettera agli italiani, Alla luce del mito, Imperdonabili, Nostalgia degli dei, La Leggenda di Fiore, La Cappa e l’ultimo suo saggio Scontenti (Marsilio).
    Ha dedicato libri alla Rivoluzione conservatrice e alla cultura della destra, a Dante e Gentile. Ha diretto e fondato riviste settimanali, ha scritto per vari quotidiani, attualmente è editorialista de La Verità e di Panorama.

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