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L’incubo totalitario dalla quarantena al comunismo

La cattività prolungata genera cattivi pensieri. Di chi la subisce, di chi la decreta. Malus mala cogitat, chi vive male pensa male, potremmo tradurre. Così in dormiveglia, tra la notte e l’alba, ho avuto un incubo. Ho visto, ho pensato, ho sognato – non so dire bene – dove avrebbe portato la lunga detenzione per [&hellip

Dittatura della Memoria, ultimo atto

Al monopolio della Memoria mancava solo la Giornata del Ricordo, dedicata alle foibe. Unica isola nell’arcipelago delle rievocazioni che ricordava ancora i crimini del comunismo ai danni degli italiani d’Istria e Dalmazia. Ora con l’occupazione ufficiale da parte dell’Anpi nella sede istituzionale del Senato, anche di quella esile fettina, abbiamo completato il giro, siamo nel [&hellip

Il nemico principale della sinistra

Ma chi è il nemico principale della sinistra? Voi direte Salvini o il centauro Salvini-Meloni. Ma vi sbagliate. E andando a ritroso avreste risposto Berlusconi, o prima ancora Craxi, Fanfani o Almirante. O al tempo dell’anticapitalismo, i “padroni”. Ma anche in quei casi sareste stati approssimativi, avendo ragione sul piano superficiale e contingente. Il vero [&hellip

Dal Pci alla Casa d’Intolleranza

Trent’anni fa di questi giorni il partito comunista italiano decideva la sua eutanasia. Da quando era morto Enrico Berlinguer serpeggiava la voglia di una Bad Godesberg italiana, cioè di una svolta socialdemocratica. Ma fu solo dopo la caduta del Muro, alla Bolognina, che il segretario dell’epoca, Achille Occhetto, s’azzardò a ventilare la possibilità di liquidare [&hellip

Crolla un Muro, assolto il Costruttore

Ma la Caduta del Muro di Berlino è solo un caso di edilizia abusiva? Chi lo edificò, quel maledetto muro, Hitler, Nixon o Trump da ragazzo? Ma davvero col crollo del Muro di Berlino cadde finalmente il nazionalismo, con le sue frontiere chiuse e cominciò il via libera ai flussi migratori? A leggere e vedere [&hellip

Il Muro tra due menzogne

Il Muro di Berlino sorse su una menzogna e la sua caduta il 9 novembre di trent’anni fa generò un’altra menzogna. La prima, grande menzogna fu come venne presentato dal regime comunista ai tedeschi dell’est: “barriera protettiva antifascista”, come la definì il capo del regime comunista di Pankow, Walter Ulbricht. Ovvero lo scopo per cui [&hellip

Il mondo celebra il regime più feroce di tutti i tempi

È passato sotto gamba il settantesimo anniversario della nascita del regime comunista in Cina. Pochi hanno ricordato cosa è stato il totalitarismo rosso di Mao, soffermandosi piuttosto su cos’è la Cina oggi, col 5G, la colonizzazione dell’Africa, il commercio mondiale cinese a prezzi stracciati, le nuove tecnologie militari e le inquietanti sperimentazioni, fino all’ultimo, gigantesco [&hellip

Nazismo e comunismo disgrazie parallele

Allora, contenti che il comunismo e il nazismo siano stati accomunati ed equiparati in una risoluzione di condanna del parlamento europeo votata a larga maggioranza, a partire dal centro-destra ma con quasi tutto il Pd? Contenti che la sinistra inossidabile, i residui comunisti, l’Anpi, abbiano reagito con rabbia al paragone “blasfemo” tra i due regimi [&hellip

Hitler e Stalin si davano la mano

Il 23 agosto di ottant’anni fa il mondo stava prendendo un’altra piega che avrebbe cambiato i destini dell’umanità. Stalin e Hitler strinsero un patto che sarebbe diventato un abbraccio fatale per il comunismo, per il nazismo ma anche per il resto del mondo. Era un patto di non-aggressione, firmato al Cremlino dai due ministri degli [&hellip

Quando il comunismo si murò vivo

La cortina di ferro tra Oriente e Occidente calò il 13 agosto del 1961, perché d’agosto riescono meglio le cose più infami. I berlinesi si trovarono d’un tratto divisi da un Muro eretto dal governo comunista di Pankow che segnò il cementificarsi della guerra fredda, lo spartiacque irrimediabile tra due mondi e due visioni del [&hellip

Perché non celebro il 25 aprile

Non celebro il 25 aprile per sette motivi. Uno, perché non è una festa inclusiva e nazionale, ma è sempre stata la festa delle bandiere rosse e del fossato d’odio tra due italie. Due, perché è una festa contro gli italiani del giorno prima, ovvero non considera che gli italiani fino allora erano stati in [&hellip

Ritorno da Auschwitz

Perché la giornata della Memoria è vissuta da molti italiani con disagio? Non mi riferisco ai pochi negazionisti e a chi farnetica contro gli ebrei. Mi riferisco ai tanti italiani che condividono l’orrore per la shoah e la persecuzione razziale, rispettano il dolore e la memoria. Ma quando vedono ogni altra memoria cancellata e relativizzata, [&hellip

Ancora su Jan Palach

Cinquant’anni fa un ragazzo fermò la storia del mondo. Si mise davanti ai carri armati sovietici che avevano invaso la sua città, Praga, e nella piazza principale della Capitale si dette fuoco. Tre giorni dopo, morì. Il suo gesto fece il giro del mondo. Era il tempo della Contestazione globale e quel ragazzo, di nome [&hellip

Il comunismo di ritorno

Non c’è giorno che non venga evocato il fascismo come se fosse dietro l’angolo, sul punto di tornare; o eterno, come sostenne in un pamphlet ideologico Umberto Eco. Ma vuoi vedere che mentre si narra il ritorno del fascismo si sta preparando un altro inquietante ritorno? Parliamo del comunismo, l’evento che ha più sconvolto il [&hellip

Solgenitsyn, dal gulag all’oblio

«Sono infinitamente difficili tutti gli inizi, quando la semplice parola deve smuovere l’inerte macigno della materia. Ma non c’è altra strada se tutta la materia non è più tua, non è più nostra. Anche un grido può provocare una valanga in montagna». Da ragazzo queste parole di Alexander Solgenitsyn m’incoraggiavano a pensare che l’impresa di [&hellip

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