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Florenskij, scienziato, pensatore e martire

Nel giorno dell’Immacolata del 1937, il filosofo, scienziato e sacerdote Pavel Florenskij fu fucilato in un gulag sovietico. Fa impressione il suo lucido e implacabile argomentare scientifico e matematico, il rigore della sua filosofia, la vastità della sua cultura, uniti a una fede assoluta in Dio, nel dogma trinitario e una totale devozione alla Madonna. [&hellip

Ma sapete che è esisitito il comunismo?

Domani è l’anniversario della Rivoluzione russa. Cosa resta del comunismo a un secolo dalla sua nascita? Il nulla. Settantacinque anni di storia mondiale, un’espansione intercontinentale senza precedenti che ha superato per quantità di adepti, vittime e sudditi, tutte le religioni del pianeta in una ramificazione ideologica, intellettuale, politica senza precedenti. E un perdurante comunismo strisciante [&hellip

Comunismo nero

Indovinate che tema aveva il libro che ha vinto l’altra sera il Campiello. Ma il nazismo, perbacco. È così fu al premio Strega con la saga antifascista. E così altrove, a cinema o a teatro. E in politica ci ripetono ogni giorno che sta tornando Hitler o Mussolini. Allora mettiamola così. Se è vero che sta [&hellip

A Praga i cari amati sovietici

Come oggi, nella notte tra il 20 e il 21 agosto di cinquant’anni fa, i carri armati sovietici invadevano la Cecoslovacchia e stroncavano il sogno di libertà della primavera di Praga. Ne parleranno adeguatamente in tv e nei giornali? Ricorderanno anche questo versante in ombra del ’68? Ricorderanno l’infamia di chi li difese e si [&hellip

Guareschi, del ’68 se ne fece un baffo

Come oggi, cinquant’anni fa, nel fatidico ’68, se ne andò all’altro mondo Giovannino Guareschi. Lasciò il mondo piccolo che aveva descritto come pochi, per raggiungere il mondo grande, quello dove abitava quel Signore che nella sua Casa dava consigli a un suo focoso dipendente in terra, don Camillo. Così almeno racconta Guareschi. Se ne andò [&hellip

Marx ha vinto e abita da noi

La sinistra muore in Occidente ma si rivede in giro il Nonno da ragazzo. Con un mese d’anticipo sul bicentenario della nascita è uscito in Italia un film dedicato al giovane Karl Marx. Un Marx senza la barba profetica della maturità, rivoluzionario romantico, donnaiolo, innamorato di Prometeo e Faust, ai primi passi dell’amicizia con Engels, [&hellip

La verità politica sul caso Moro

Ma cosa è stato Aldo Moro nella storia d’Italia? A quarant’anni da quel terribile 16 marzo proviamo a dirlo in breve, in quattro punti, uscendo dalle stucchevoli e rituali celebrazioni. In primo luogo, rispetto alla storia precedente, l’assassinio di Moro fu il terzo parricidio d’Italia compiuto nell’arco del Novecento. Con l’uccisione di Re Umberto I [&hellip

Le foibe, il ricordo e l’oblio

“Non riusciremo mai a considerare aventi diritto ad asilo coloro che si sono riversati nelle nostre grandi città… Non meritano davvero la nostra solidarietà né hanno diritto a rubarci pane e spazio che sono già scarsi”. È Salvini, è CasaPound o il Fronte Nazionale che scrive dei migranti? Nossignori, è l’Unità, organo del Pci, del [&hellip

Jan Palach, la fiamma della libertà

C’era un ragazzo che come me amava la patria e la libertà. Viveva a Praga, aveva vent’anni, e fu l’unico sessantottino che pagò la Contestazione con la vita. Il 16 gennaio del ’69 Jan Palach si dette fuoco in Piazza Venceslao davanti ai carri armati sovietici che avevano invaso la Cecoslovacchia. Morì tre giorni dopo. A [&hellip

Chi si ribellò al ’68 (II puntata)

Si sprecano le storie e le mitologie del ’68 ma chi racconta il mondo che si oppose all’onda sessantottarda? Davanti alla Contestazione, i moderati, molti democristiani e laici, preferirono ripararsi sotto coperta. Fecero come gli struzzi, misero la testa nella sabbia per non vedere, non rischiare e non pronunciarsi. Ma una maggioranza silenziosa e dissidente [&hellip

Il ’68, quell’anno che pesa ancora (I puntata)

Bilancio ed eredità del Sessantotto: viaggio in 4 puntate Cinquant’anni fa, di questi tempi, prendeva corpo e aria la Contestazione globale, che poi diventò più semplicemente il ’68. Sarà il tormentone di quest’anno, ani è già iniziato. Il ’68 fu l’ultima rivoluzione in Occidente anche se non fu cruenta, non buttò giù stati, poteri e [&hellip

L’eterno comunismo

Neanche il più ottuso e fanatico dei neofascisti si è mai spinto a parlare del fascismo eterno. Lo ha fatto invece il più acuto e fanatico degli antifascisti perenni, Umberto Eco. Che vent’anni fa, di fronte alla solita menata del fascismo tornante (che tornava dunque venti, trenta, quarant’anni, cinquant’anni fa, e venti, trenta, quaranta, cinquanta [&hellip

Gli italiani trucidati dal regime comunista

Il comunismo inteso come regime non è mai andato al potere in Italia. In compenso ha mietuto più vittime italiane del “famigerato” regime fascista che pure ha dominato nel nostro Paese per oltre un ventennio. Centinaia di italiani emigrati in Crimea nell’Ottocento soprattutto dalla Puglia, e poi dal Veneto, a partire dagli Anni Venti del [&hellip

Il comunismo vive sotto falso nome

Il 7 novembre di cent’anni fa il comunismo andò al potere a Mosca. E la storia del mondo cambiò, in peggio. Tutti celebrano da giorni la rivoluzione bolscevica, raccontano il clima e gli accadimenti di quei giorni ma nessuno ha osato fare un bilancio storico dei frutti tragici di quella Rivoluzione. Eppure il costo umano [&hellip

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