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Il razzismo sanitario

Il corriere del siero, gazzetta ufficiale del vaccino di regime e quotidiano unificato in formato ideologico, divide ogni santo giorno l’umanità in due razze: i vaccinati e i mostri. E ne dà puntuale, ossessiva rappresentazione politica dedicando paginate ai virtuosi che caldeggiano gli obblighi, i divieti, le carte verdi, le zone rosse e i domani [&hellip

Oltrepassare il sovranismo

Anche stavolta la destra nazionale e “sovranista” di Marine Le Pen non ce l’ha fatta. Si, l’astensionismo altissimo ma soprattutto un fattore determinante e permanente: la sua forza può essere la prima in Francia, superare perfino il 40% ai ballottaggi, ma tutte le altre forze si coalizzano contro di lei e alla fine l’accoppano. Il [&hellip

La strana gara del Campidoglio

Sull’elezione prossima del sindaco di Roma, ciascuno avrà le sue preferenze e soprattutto le sue allergie, i suoi pregiudizi ideologici e le sue simpatie. Il favorito è Michetti, perché ha un fronte compatto dietro di lui, il più adeguato ci pare Calenda che si è più calato nella parte, il più impacciato ci sembra Gualtieri, [&hellip

Delusi dalla politica, meglio buttarsi nell’intimità?

Ma cos’è questo virus che prende noi autori, scrittori e giornalisti, di parlare in prima persona in chiave intimista? Confessioni, autobiografie e languidi vittimismi si insinuano tra i nostri libri e scritti e vi risparmio il cinema, l’arte, il teatro, i magistrati narratori. Uno sciame. Non solo grandi vecchi al resoconto della loro vita, ma [&hellip

La politica è sparita, c’è solo Crimi

La scomparsa della politica in Italia ha la faccia ignara e ignava di Vito Crimi. Lui è il reggente – o forse l’autoreggente, perché non se lo fila nessuno – del Movimento 5Stelle che nonostante tutto è in Parlamento il primo gruppo, ha la maggioranza relativa. E dunque, in un frangente come questo, dovrebbe essere [&hellip

Alice nel Paese dei fenomeni

Andate a vedere un film francese appena uscito, Alice e il sindaco. Lo dico a voi lettori, ma lo dico soprattutto a chi è in carriera politica. Dovrebbero vederlo in particolare i sindaci, i governanti, ma dispero che abbiano voglia, tempo e indole per farlo. Non è un capolavoro, ma è uno spaccato verace della [&hellip

Nani alle spalle dei giganti

Da una parte Andreotti e Fanfani, Moro e Craxi, La Malfa e Berlinguer, Almirante e Malagodi, Pannella e Spadolini. Dall’altra Berlusconi e Renzi, Grillo e Di Maio, Conte e Monti, Zingaretti e Gentiloni, Salvini e Meloni. Provate a paragonare alla fine di un ventennio cominciato nel duemila, dieci protagonisti della prima repubblica con dieci protagonisti [&hellip

I replicanti

Non so se capita anche a voi ma da tempo ormai mi accade di vedere un telegiornale e di trovarlo uguale a quello del giorno precedente, della settimana precedente, del mese precedente. Dico per la parte politica. Non solo lo schema dei servizi è identico, il minuetto e i personaggi pure, ma anche le cose [&hellip

Il Principe, la tecno-finanza e il politically correct

Siamo schiacciati tra lo strapotere della tecno-finanza e l’ossessione del politicamente corretto. L’antidoto ad entrambi è in un autore di mezzo millennio fa, Niccolò Machiavelli. Il Principe di Machiavelli è l’unico sovrano italiano che abbia conquistato il mondo nell’arco di cinque secoli. Una conquista letteraria, non militare, come si addice a una nazione culturale come [&hellip

Non distraeteci coi vitalizi

Posso confessarvi una cosa che magari non vi piacerà? Provo fastidio e dissenso per questa incessante campagna contro i vitalizi dei parlamentari. E lo dico da immune, da extraparlamentare, mai tentato di essere uno di loro e di far parte della cosiddetta casta. Ma questa furia sanguinaria contro le indennità e le pensioni dei parlamentari [&hellip

Fico della Mirandola

Magari sarà un buon presidente. Magari è un bravo ragazzo. Però uno come Roberto Fico presidente della Camera parte coi peggiori requisiti. Culturali, professionali, politici, ideologici. Uno che come titolo di studio è laureato in canzone neomelodica napoletana, e non nel senso che almeno cantava e si guadagnava da vivere per strada o tra i [&hellip

Italia senza padri

Mai come quest’anno la festa del papà è una festa contro ignoti. Da tempo, diciamo almeno dal ’68, celebriamo i parricidi rituali e simbolici. Da tempo, i padri sono ridotti a bignè di san Giuseppe, nel senso che sono molli, dolci e fritti, anche nella variante ciambellosa delle zeppole. E sporcano pure. Da tempo i [&hellip

Una sola via d’uscita

Non se ne ricorderà nessuno ma oggi è il compleanno dell’Italia unita. Lo Stato compie oggi 157 anni; è dunque uno Stato di avanzata putrefazione. Nel dubbio se fare gli auguri o le condoglianze, tento d’intravedere una via d’uscita alla via crucis con calvario e senza resurrezione che si annuncia per questa brutta crisi dopovoto. [&hellip

Io voto Gengis Khan

Io so chi vincerà le elezioni. Ha già la vittoria in tasca, a tavolino. Vorrei quasi dire imposto per legge elettorale. Vincerà più di quanto abbia vinto negli anni precedenti, facendo registrare numeri sempre più crescenti. È una vittoria post-elettorale, una vittoria fondata sulla libera traduzione del voto ricevuto. Sto parlando dell’antico e rinomato PT, [&hellip

Breve storia di sette anni infami

Nel pieno di una deprimente schermaglia elettorale, guardiamoci indietro per capire come siamo arrivati a questo punto. Ricostruiamo la storia degli ultimi sette anni. In principio fu la fine di Berlusconi. Messo fuori gioco da un mezzo golpe interno e internazionale, nel nome di una parola magica chiamata spread, cominciò per l’Italia il settennato più [&hellip

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