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Ci vorrebbe un’aristocrazia

Ma di che meravigliate, signori elettori, cittadini e osservatori, vedendo la gazzarra indegna delle liste? Con chi vi indignate se conoscete i leader e i sottoleader del sistema politico e come ci sono arrivati? Non certo per meriti, qualità, serietà e opere ma solo per virtù demagogico-televisive o per servilismo furbo verso le cupole di [&hellip

Perché non ti candidi?

E tu perché non ti candidi? È la domanda, a volte la proposta, che sento rivolgere in questi giorni a me e ad altri conoscenti che non appartengono né alla categoria dei politici di professione né alla categoria degli sfaccendati in cerca di svoltare (genere grillini). Sono tanti, del resto, i nomi di personaggi pubblici [&hellip

Mistero italiano

Ma alla fine della giostra come cambiano le opinioni e le intenzioni di voto in Italia? Cosa decide gli spostamenti d’opinione, i flussi e riflussi elettorali, i vasi e i travasi? Perché si passa da un momento all’altro da vincenti a perdenti, dal paradiso all’inferno e viceversa, senza una spiegazione ragionevole o una relazione di [&hellip

Che la mattanza cominci

Odore di urne, odore di giostra e di mattanza. Per due mesi filati. Passo tra i Palazzi della politica, dopo lo scioglimento delle Camere e mi sembra di passare tra i banconi della Vucciria, a Palermo. Vedo idealmente pendere, come nel quadro di Guttuso, lacerti di politici appesi al gancio, capi di governo e di [&hellip

Anno zero

Ieri il nostro Millennio è diventato maggiorenne. Ha compiuto 18 anni e può dunque votare, patentarsi, è l’anno zero della vita adulta. Degli anni precedenti eredita il disagio. Se al giro di boa dell’anno volessimo dire in sintesi qual è la chiave del malessere del nostro presente, come potremmo delinearlo? È la quadratura di un [&hellip

Mummiarella show

Era una voce che da anni saliva dall’Italia, dai media, dalle istituzioni, dalle imprese e dai sindacati, da donne, vecchi e bambini: M-a-t-t-a-r-e-l-l-a. Si sentiva bisogno di lui, tutti reputavano che i decenni in cui Sergio Mattarella era stato coricato nell’oblio, nelle terze file e nel frigorifero, fossero stati una grande perdita per il Paese [&hellip

Mussolini, il personaggio dell’anno

Il personaggio del corrente e morente anno 2017 è pelato, mascella volitiva, nascita romagnola, coniugato con svariati figli e qualche amante, professione giornalista, vocazione dittatore, ma un doppio segno particolare sovrasta su tutti gli altri: ha 134 anni, ed è morto da 72 anni. Sono scaduti perfino i diritti d’autore. Se non lo avete ancora [&hellip

Forza Raggi, torna a studio

Autodenuncia di fine anno. Confesso, sono tra quelli che al ballottaggio per il sindaco di Roma un anno e mezzo fa si espressero in favore della Raggi. Mea culpa, mea grandissima culpa. In partenza, il ragionamento, anzi il raggionamento con le due gg di Raggi, era sensato e privo di pregiudizi: sappiamo come hanno mal [&hellip

La politica è un Moloch

Per Natale sgozziamo la Boschi. La politica in Italia è un Moloch affamato di sacrifici umani. Per lenire i veleni e le miserie della politica urge periodicamente uno spargimento di sangue. Il coro cresce, diventa assordante, si concentra su un bersaglio e in quel momento tutti credono che il problema urgente sia eliminare il designato. [&hellip

Apologia di Angelino

Mi accingo all’impresa più difficile che si possa compiere al momento: l’apologia di Angelino Alfano, l’unico che riesca a mettere d’accordo nell’unanime disprezzo la sinistra, la destra, i grillini e i berlusconiani. Persino i suoi alleati del Pd sotto sotto lo detestano, Renzi incluso. Se la sinistra non si unisce ai renziani e se i [&hellip

La miserabile guerra dei vitalizi

A costo di scandalizzarvi vi dirò che questa storia dei vitalizi la trovo a dir poco miserabile. E non solo e non tanto perché si ridurrà a un mezzo raggiro e il Senato poi la modificherà, se non l’affosserà. Ma proprio la questione in sé è indecente.  Aggiungo, per scandalizzarvi ancora di più, che non [&hellip

L’Italia in mano a quattro vecchi

Ma chi è oggi il numero uno in Italia? Fino a l’anno scorso avremmo detto senza indugi Matteo Renzi. Era lui il protagonista assoluto, Dominus e Istrione senza rivali, incarnazione del Potere e della sua Comunicazione. Ora che Renzi ha subito varie mutilazioni tra cui la castrazione referendaria, è difficile dirlo. Ci sono molti coprotagonisti, [&hellip

Almirante, Berlinguer e la Dc nella centrifuga grillina

Luigi Di Maio è un perfetto ominarello, come si chiamano a sud i ragazzi che si vestono da grandi o si danno l’aria di essere già adulti. Sempre vestito d’ordinanza, come se andasse a un colloquio d’assunzione per una rete di vendita, Di Maio rappresenta l’anima istituzionale del Movimento 5stelle, come Alessandro Di Battista rappresenta [&hellip

Ma al voto in fretta per far che?

Ma cos’è questa ossessione di andare a votare in anticipo? E per giunta in anticipo ridicolo, di soli sei mesi? È caduto il governo? È morto Gentiloni, anche se non ci eravamo accorto che era vivo? Non c’è più la maggioranza? Scusate se non tifo per partito preso ma ragiono da italiano di buon senso, [&hellip

La politica è un topo morto

La politica è un topo morto. È questo il responso globale delle urne. Mezza Italia non va a votare e la metà che resta, vota in larga parte per tutto ciò che è nuovo, è fuori, è contro. Viva gli outsider, via gli extra moenia… La politica è l’unico campo in cui la verginità è [&hellip

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