Antologia

Carnevale di un tempo remoto

Ritrovo in soffitta le tracce di un remoto carnevale: vestiti e piume d’indiano per un giovedì grasso di tanti anni fa, e poi abiti da fatina e da soldato di più recenti carnevali. Rivedo il calore di una tenera vita da babbo, piena di premure e disagi; le maschere di una domenica mattina in una [&hellip

Sogniamo a occhi aperti, viviamo a occhi chiusi

Abbiamo scambiato il giorno con la notte. Sogniamo a occhi aperti, viviamo a occhi chiusi. Non riusciamo a sognare e non riusciamo a vivere la realtà. Due osservazioni di segno opposto, ricorrenti e veritiere per descrivere la vita presente. La chiave per comprendere perché due verità così divergenti hanno un comune fondo di verità è nel [&hellip

Che fine hanno fatto i giovani?

Quante volte abbiamo sentito dire: ai giovani mancano i valori. E se fosse vero il contrario, che stanno annegando in un oceano di valori, in un mare soffocante di moralismo? E se il male venisse proprio dalla retorica sui valori? Spesso quei valori espressi in fiera, ai congressi, a scuola e in tv sono dei [&hellip

La piccola donna e il suo paradiso perduto

Mattino lucente a Capri, ancora fresco e disabitato di gente, dominato dalla luce mediterranea. Perché non fuggire a Punta Tragara a godersi i faraglioni inondati dal sole? Un libro, una penna e due lenti scure per entrare nel paradiso terrestre in incognito, senza restare abbagliati. Era bello star soli a Punta Tragara a spiare il [&hellip

Sulla felicità e la tristezza

Caro Seneca, perché chi parla di felicità ha gli occhi tristi? Lo notavo l’altra sera a Taormina in un convivio sontuoso come le cene romane di Trimalcione. Guardavo ad uno ad uno chi decantava la felicità e vi scorgevo un malcelato fondo di tristezza dietro la buccia dell’euforia. Chi più si riempiva la bocca di [&hellip

Gli ayatollah della felicità obbligatoria

Un estratto da un articolo di Veneziani pubblicato su Il Giornale nei primi anni Duemila. Una riflessione sulla felicità, sull’infelicità e sulla condizione umana più attuale che mai (…) Nel codice genetico e costituzionale dell’America c’è il diritto alla felicità. Strada facendo, pero, il diritto alla felicità si e trasformato in un dovere, e da [&hellip

Dentro e fuori dal letto. Le “larghe intese” servono (anche) in Amore

Propongo ai relatori, agli ascoltatori, agli amanti attivi, passivi e occasionali di sottoscrivere il seguente documento amoroso. Quarantaquattro serie, semiserie e paradossali per cercare Larghe Intese in Amore. 1 Amare è prendersi gioco della vita, della morte e dell’immortalità. 2 L’Amore è l’unione di paradiso e inferno. Vivi le pene dell’inferno come se fossero i [&hellip

Era mio padre

Mio padre aveva gli occhi azzurri e guardava la vita con tenerezza celeste. Non reggeva la sua durezza, ne fuggiva le asprezze e si rifugiava nel mare, nel sole, nella scuola e nelle letture. Curava i suoi libri come si curano le piante, face­va giardinaggio filosofico. Animo genti­le prima che gentiluomo, amava dimet­tersi e pagava [&hellip

La politica è un topo morto

La politica è un topo morto. È questo il responso globale delle urne. Mezza Italia non va a votare e la metà che resta, vota in larga parte per tutto ciò che è nuovo, è fuori, è contro. Viva gli outsider, via gli extra moenia… La politica è l’unico campo in cui la verginità è [&hellip

La giornata del non ricordo

La giornata del non ricordo Torna, quasi clandestina, la giornata del Ricordo che commemora le foibe e ricorda le migliaia di italiani massacrati dai partigiani comunisti di Tito e non solo. Avverti l’amaro sapore della verità. Che arriva stanca a tarda notte, quando la storia se n’è andata, insieme ai suoi protagonisti e alle sue [&hellip

La destra è un gas nobile

La gente continua a chiedermi, come se fossi il custode: ma che fine ha fatto la destra? La risposta più immediata e un po’ subdola è: sta lì, dirimpetto alla sinistra. Già, ma la sinistra è sparita in un imprecisato altrove. Nello stesso altrove è la destra. La sinistra è in liquidazione, anzi in liquefazione. [&hellip

Viva la Malinconia e muoia la tristezza

La malinconia è un albero ombroso che ti succhia linfa ma a volte dà frutti deliziosi: opere, poesie e a volte perfino trattati sulla malinconia medesima. Ho davanti a me due libri, uno poderoso e ponderoso, uscito pochi mesi fa in Italia e l’altro smilzo e acuto uscito invece tanti anni fa. Il primo è [&hellip

Non è sufficiente vivere la vita: bisogna pensarla

Vi racconto con un nome finto una storia vera, che non è storia singola e paesana ma una parabola epocale. Accade in provincia, che era il cuore antico e arretrato dell’Italia, ma ora vive le mutazioni in tempo reale, simultaneamente alle metropoli; anzi è un laboratorio a vista per le trasformazioni del costume. Vent’anni fa [&hellip

Innamorarsi in clausura

È permesso innamorarsi a distanza di una Badessa in clausura? Innamorarsi senza sogni blasfemi e carnali, e senza pretesa di violare la casta rinuncia al mondo di una donna bellissima e carismatica con un passato colmo di amori, che si è ritirata in monastero ma è tuttora affascinante. Suor Maria Patrizia vive insieme ad altre [&hellip

Il padre, la badante, l’abbraccio. Una notte d’ amore (a 95 anni)

Che dire di un uomo di novantacinque anni trovato nella notte nel suo letto abbracciato a una ragazza di 30 anni, che lo assiste? Che non merita ironie e rimproveri, ma sguardi delicati e tenere carezze. Vi parlo di un uomo che sente e vede la sua vita sempre meno e non solo per l’udito [&hellip

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