Steve Jobs, il dio Mela e l’i-mortalità (20/10/2011)

Steve Jobs, il dio Mela e l’i-mortalità  (20/10/2011)

Come per i faraoni, proseguono da svariati giorni i funerali di Steve Jobs. Domenica c’è stato a Silicon Valley il funerale per i Vip, ieri le esequie alla Ap­ple per i dipendenti. L’ammirazione per Jobs è indubbia, la straordinaria incidenza dei suoi prodot­ti nella vita globale è lampante, ma vedo due ombre.

La prima. Il mondo ha celebrato trami­te lui la tecnica e il mercato. Nella società globale i mezzi prendono il posto dei fi­ni, gli strumenti contano più degli scopi. Le rivoluzioni oggi non le fa la storia ma la tecnologia e protagonisti sono gli og­getti, non i soggetti. È davvero un pro­gresso per l’umanità?

La seconda riguarda il culto della Me­la, la Mac-Religione, che riverbera nello zelo missionario dei suoi adepti nel con­vertirci al Dio Apple. C’è un’aura mistica intorno a Jobs come il fondatore di una nuova religione. E la sua Mela evoca la Mela biblica, ma violata dal morso proi­bito. È significativa una coincidenza: men­tre moriva il profeta del Dio Mela nasce­va a Sili­con Valley il cimitero digitale do­ve è possibile garantirsi sul web l’immor­talità che non si spera più nell’Aldilà. Do­po la cremazione, c’è la digitalizzazione, così il defunto resta on line per sempre. Del corpo resta nell’etere l’icona, che è l’equivalente dell’anima nel web. Tony Curtis si è fatto seppellire col suo i-pho­ne. (Ne scrive Maurizio Ferraris ne L’ani­ma e l’i-pad ).
Peccato che non si tratti di immortali­tà ma di i-mortalità, come tutti gli i- di Jobs di così rapida mortalità per tenere vivo il mercato. L’eternità è tutta un’al­tra storia.

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  • L'ultimo libro di Marcello Veneziani

    Marcello Veneziani

    Giornalista, scrittore, filosofo

    Marcello Veneziani è nato a Bisceglie e vive tra Roma e Talamone. E’ autore di vari saggi di filosofia, letteratura e cultura politica. Tra questi, Amor fati e Anima e corpo, Ritorno a Sud, I Vinti, Vivere non basta e Dio Patria e famiglia (editi da Mondadori), Comunitari o Liberal e Di Padre in Figlio- Elogio della Tradizione (Laterza); poi Lettera agli italiani, Alla luce del mito, Imperdonabili, Nostalgia degli dei, La Leggenda di Fiore, La Cappa e l’ultimo suo saggio Scontenti (Marsilio).
    Ha dedicato libri alla Rivoluzione conservatrice e alla cultura della destra, a Dante e Gentile. Ha diretto e fondato riviste settimanali, ha scritto per vari quotidiani, attualmente è editorialista de La Verità e di Panorama.

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