Pensieri proibiti

Le buone ragioni per dirsi conservatori anche nel XXI secolo

A usare il vecchio gergo automobilistico, i conservatori sono il freno, i progressisti l’acceleratore e i centristi la frizione. Moderata è solo l’andatura. Poi l’automatismo ha reso superflui i pedali. Ma la parabola ancora regge per far comprendere che in politica come nella vita sono necessari i conservatori quanto gl’innovatori. Però il nostro è un [&hellip

Cara figlia mia, non vergognarti di un papà fascista

Ritrovo una lettera che scrissi a mia figlia tredicenne, la dedico a Daria Bignardi che ha chiesto al grillino Di Battista se si vergogna di suo padre «fascista». «Cara Federica, sei tornata da scuola sconcertata perché la professoressa d’italiano ti ha chiamato in disparte e ti ha detto: hanno scoperto che sei la figlia di…, [&hellip

Da Almirante in poi fare il saluto romano non ha più senso

Oggi si ricorda a Roma Giorgio Almirante a venticinque anni dalla scomparsa. Ieri c’era una folla degna dei suoi comizi a ricordarlo a Frosinone. Di lui, massimo paroliere della Destra italiana, miglior oratore della Repubblica, leader amato e proibito per il suo carisma nostalgico, non voglio fare un ritratto, che già feci tempo fa. Vorrei [&hellip

Perdere l'”identità” è perdere la faccia

Ma ha senso, nell’epoca fluida e globale, appellarsi alle identità personali e comunitarie, politiche e culturali? Le identità non sono reperti arcaici, inerti e retorici o, come rozzamente dice qualcuno, cazzate e baggianate? L’identità è un principio fondamentale in filosofia: è di derivazione presocratica ma Aristotele fonderà la logica occidentale sul principio d’identità. Quella logica [&hellip

Dio, patria e famiglia se ne sono andati Ma solo per risorgere

Perché ho scritto un libro dedicato a Dio, patria e famiglia dopo il loro declino, proprio oggi che l’unico Valore Assoluto sembra che sia la Costituzione? L’impresa più difficile è parlare delle cose più semplici, è arduo sfondare il muro dell’ovvio. Due pregiudizi vietano di pensarvi: uno, vecchio, che ne decretava la cieca osservanza e [&hellip

Dio, patria e famiglia servono ancora

Fai clic qui per effettuare modifiche. Abbiamo perso il cielo sulla nostra testa, la terra sotto i nostri piedi e il sangue dentro il nostro cuore. Tre immagini emotive per raccontare la perdita reale dei principi di vita su cui si fondava il mondo di ieri, personale e comunitario.Vorrei parlarvi di Dio, patria e famiglia, anche [&hellip

Alla fine ha vinto Marx. Siamo tutti uguali: individualisti e nichilisti

Marx ha vinto e vive con noi. Non è una boutade o un paradosso, è la realtà. Il marxismo separato dal comunismo – e la sua utopia scissa dalla sua profezia – è lo spirito del nostro tempo. Viviamo in piena epoca marxista. Non mi riferisco solo alla crisi economica presente né solo al fenomeno [&hellip

Ci serve autorità per essere liberi

E se il deficit maggiore nella società del no­stro tempo fosse l’Autorità? Impronun­ciabile parola ormai da troppi decenni, ci assoggettiamo senza critiche solo ai comandi impersonali del mercato, della Borsa, della tecni­ca, del progresso. O accettiamo poteri e strapote­ri in loro servizio, ma guai a sentir parlare di autorità. L’autorità sconta un discredito sta­gionato. Nel dopoguerra perché odorava [&hellip

Il leader vuoto perfetto da riempire

Non sottovalutate Fini, ha un’arma micidiale che non avete preso in seria considerazione. Fini non ha un progetto politico o addirittura culturale, non ha una strategia, non ha spazi politici, non ha voglia di lavorare, non ha idee, non ha consistenza. Ma proprio quella è la sua arma micidiale: Fini attira perché è vuoto. Non è [&hellip

Il sobrio orgoglio di essere “destri”

Che schifo, è di destra. Sono pochi a definirsi di destra ma il disprezzo per la destra è ancora forte, nota Giuliano Ferrara. Lo sappiamo, lo sappiamo. Questa legge del disprezzo vige in tutto l’Occidente, nota Ferrara; ma in Italia ancor di più. Tre cose da noi conducono al disprezzo o alla morte civile: avere [&hellip

Spaesati, insicuri e isolati. Ci manca la vera comunità

Nell’epoca spaesata, la comunità esiste come residuo possente che dà sostegno alla vita reale, è presente come lutto e orfanità ma anche come aspirazione comune. La famiglia, il gruppo, la città, l’associazione, la rete, la patria, l’ecclesia, benché in crisi, sono gli unici contesti in cui si esprime la vita, senza dei quali non avrebbe [&hellip

I pensieri proibiti dal conformismo

C’è un pensiero proibito che non ha diritto di cittadinanza, di parola e di visibilità, in Italia e non solo. C’è un divieto che attraversa e congiunge giornali, media, politica e cultura. C’è un tabù perfino più grande del marchio d’infamia che investe Berlusconi.Ma di quest’altro tabù non ce ne accorgiamo nemmeno. Non è un [&hellip

Grande popolo in piccolo Stato

Italiani si nasce ma si può morire, anche da vivi. Ci sono italiani che hanno smesso di esserlo vita natural durante e italiani che continuano ad esserlo nonostante lo neghino. Italiani si nasce ma si può anche diventare. Ci sono italiani elettivi, per scelta e non per diritto di voto, che meritano la cittadinanza e [&hellip

La Vera Rivoluzione è fare i Conservatori

Quando tornerà la politica e magari sarà possibile traslocare dal seminterrato del gossip al piano nobile della cultura civica con vista sulla città, sarà benefico riscoprire la categoria più malfamata dell’agire: il coraggio di conservare. (…) Da noi non c’è ingiuria peggiore che dire a qualcuno di essere conservatore. Ci vuole coraggio già a dirsi [&hellip

Dieci domande al gemello intellettuale di Fini

Il mistero di Gianfranco Fini è stato finalmente svelato. Tutti si chiedevano cosa gli fosse successo, perché avesse cambiato così radicalmente opinione; ma nessuno era in grado di spiegare il perché. Ora la spiegazione è arrivata dal libro “Il futuro della libertà” che è in libreria a firma Gianfranco Fini. Leggendo questo libro ci siamo [&hellip

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