Pensieri proibiti

L’abolizione dell’umano

È bello svegliarsi una mattina e apprendere dai giornali e dai telegiornali che è stato abolito l’uomo, questo pelo superfluo dell’universo. Tu stai lì a berti la tua tazza di caffè e vieni a sapere che non c’è più bisogno dell’uomo per far nascere l’uomo. Basta una cellula, qualche arnese di laboratorio, neanche un seme, [&hellip

Il fascismo e la tragedia italiana

Vorrei tentare una lettura non polemica né politica e nemmeno storica della guerra civile che ancora divide gli italiani. Forse riusciremo a superare il carico di odio in tema di fascismo e di antifascismo quando vedremo quegli eventi con gli occhi della tragedia, nel senso classico dell’espressione. Per cogliere il lato umano, disumano e sovrumano [&hellip

Il bipolarismo fesso

Dai corrotti non ci salveranno i cretini. Come molti di voi, anch’io vedo con favore la crescita nel paese della rivolta contro gli abusi e i privilegi di Palazzo, e non mi spaventa l’antipolitica né il populismo. A volte serve, l’ho scritto più volte. Ma sull’onda di Beppe Grillo e della Casta, il libro di [&hellip

Chi ha ucciso la cultura di destra in Italia?

Sulla soppressione della cultura di destra le piste al vaglio dei potenziali inquirenti sono quattro: a) L’egemonia culturale della sinistra con la sua cappa ideologico-mafiosa le avrebbe negato gli spazi di libertà e visibilità fino ad asfissiarla, confinandola in una zona proibita e infame. b) L’egemonia sottoculturale del berlusconismo in tv, nel costume e in politica l’avrebbe [&hellip

Jan Palach, la fiamma della libertà

C’era un ragazzo che come me amava la patria e la libertà. Viveva a Praga, aveva vent’anni, e fu l’unico sessantottino che pagò la Contestazione con la vita. Il 16 gennaio del ’69 Jan Palach si dette fuoco in Piazza Venceslao davanti ai carri armati sovietici che avevano invaso la Cecoslovacchia. Morì tre giorni dopo. A [&hellip

Quando finì l’era delle mutande bianche (III puntata)

Ma cosa fu, cosa lasciò il ’68 fuori dalla politica e dalle ideologie? Un paio di slip. Fu una rivoluzione di costume, nel senso letterale della parola: i jeans e la minigonna, i capelli lunghi e il vestiario trasandato o casual. Ma quand’è che la vita perse la sua innocenza, vera o presunta, a che tempo [&hellip

Chi si ribellò al ’68 (II puntata)

Si sprecano le storie e le mitologie del ’68 ma chi racconta il mondo che si oppose all’onda sessantottarda? Davanti alla Contestazione, i moderati, molti democristiani e laici, preferirono ripararsi sotto coperta. Fecero come gli struzzi, misero la testa nella sabbia per non vedere, non rischiare e non pronunciarsi. Ma una maggioranza silenziosa e dissidente [&hellip

Il ’68, quell’anno che pesa ancora (I puntata)

Bilancio ed eredità del Sessantotto: viaggio in 4 puntate Cinquant’anni fa, di questi tempi, prendeva corpo e aria la Contestazione globale, che poi diventò più semplicemente il ’68. Sarà il tormentone di quest’anno, ani è già iniziato. Il ’68 fu l’ultima rivoluzione in Occidente anche se non fu cruenta, non buttò giù stati, poteri e [&hellip

Per salvare la destra il Re deve abdicare

Caro direttore, da uomo di destra da una vita non posso tacere il mio disagio davanti a questa lunga, indecorosa agonia del centrodestra in Italia. Da par suo lo ha rappresentato Galli della Loggia in un editoriale di domenica scorsa. A parte le debolezze intrinseche del centrodestra sin dalle sue origini, compensate da un largo [&hellip

L’egemonia di sinistra ha creato un deserto e l’ha chiamato cultura

Ma è vera o falsa la leggenda dell’egemonia culturale di sinistra? Cos’era e cosa resta oggi di quel disegno di conquista e dominio culturale? In principio l’egemonia culturale fu un progetto e una teoria che tracciò Gramsci sulla base di due lezioni: di Lenin e di Mussolini, via Gentile e Bottai. La tesi di fondo [&hellip

Fascismo e comunismo: i figli (degeneri) della guerra

La prima guerra mondiale ebbe due figli, uno rosso come il sangue che versò la rivoluzione, l’altro nero come i lutti che causò la guerra: il comunismo e il fascismo. Il primo preesisteva come idea e come movimento. Il secondo aveva fra i precursori il nazionalismo e l’interventismo. Ambedue venivano dal socialismo ma divennero realtà, [&hellip

Alla destra si addicono i comizi. Lasci perdere gli assessorati

Non crederò mai che Veltroni e Alemanno siano stati davvero collusi con la Cupola. Magari col Cupolone, ma non con la Cupola mafiosa. Qualunque giudizio si abbia su ciascuno dei due, e su queste colonne siamo stati alla fine severi con ambedue, è surreale immaginare Veltroni e Alemanno affiliati a una cosca. Credo che la [&hellip

Non vogliamo una Chiesa per ogni stagione

Che stucchevole demagogia la frase chiave del Sinodo sui gay: «Le persone omosessuali hanno doti e qualità da offrire alla comunità cristiana». E che pia ipocrisia attaccarsi ai casi singoli, come ha fatto il cardinale Schönborn: «Ho conosciuto una coppia gay che era esemplare». È come dedurre la bontà del genere umano citando un caso [&hellip

Etica e diritti Vademecum per la famiglia dei liberali

Ma i liberali tifano per il Brasile o per la Germania? Lo chiedo dopo aver visto l’abuso di liberalismo per giustificare tutto e tutti, cani e porci. Non solo il trionfo dei porci comodi e l’individualismo più sfrenato, ma anche il gay pride, l’animalismo e gli uteri in affitto, le droghe (ma leggere, mi raccomando) [&hellip

Ma la Patria non si sfascia

Italiani di Venezia, di Verona, del Veneto, lasciate stare la secessione. Non si reagisce alla crisi e al malgoverno sfasciando un Paese. Una patria non è un contratto che cambi gestore se l’offerta non è più vantaggiosa. Siamo uomini, non telefonini. Abbiamo dentro un cuore e una mente, non una sim-card. Una patria è la storia da cui provieni, la [&hellip

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