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Il Centro-destra, fine corsa

Il centro-destra come lo abbiamo conosciuto non esiste più. Lo ha detto l’altro giorno Giorgetti, il numero due della Lega parlando a una platea di destra. Ha detto semplicemente la verità, ai limiti dell’ovvietà. Ma ha suscitato scandalo e indignazione tra i fondamentalisti del berlusconismo, come se avesse rotto un patto di sangue nel centro-destra [&hellip

Il Muro di Bruxelles

Ma davvero tra sei mesi quest’Europa non ci sarà più, come hanno detto sia Di Maio che Salvini? Se è vera la previsione o la profezia dei due vice-premier, uniti contro il Nemico comune europeo, il 2019 accadrà qualcosa di simile al 1989: trent’anni fa cadde il Muro di Berlino, e poi crollò il comunismo. [&hellip

I Raibelli

C’è in Italia un’emergenza tra le altre, non la più importante, ci mancherebbe, ma forse la più vistosa. È il monopolio del racconto pubblico, uno spettacolo indecente. L’informazione di Stato, e larga parte di quella privata, sforna ogni giorno a senso unico la versione dei fatti secondo il canone ideologico-politico della sinistra. Anche ora che [&hellip

E ora sperano nella Lega

Qualcosa è cambiato. Abbiamo passato l’estate con la caccia grossa a Salvini, il nuovo cinghialone d’abbattere, la bestia nera dei media e dei potentati. Ma da quando si è profilata la “manovra del popolo” il nemico numero uno è diventato il Grillino, con la faccia di Di Maio, gli occhiali di Toninelli e le parole [&hellip

Sì cacciare, ma poi?

Devo confessare una cosa. Nonostante lo scandalo generale e la condanna unanime, a me non spaventa affatto l’anatema di Casalino sui tecnici, confermato da Di Maio e Di Battista. A me non spaventa affatto la minaccia di mandare a casa i burocrati e i dirigenti pubblici riluttanti a seguire la linea del governo. A me [&hellip

Barbari o divisi

Verrà il giorno che il verde si separerà dal giallo, la Lega sarà la nuova destra e il M5 Stelle sarà la nuova sinistra. Dalla maggioranza di governo del presente nascerà un nuovo sistema bipolare. I tempi potranno essere rapidi se in autunno o anche subito la coalizione si spaccherà sui temi sensibili che già [&hellip

Missione impossibile ma necessaria

No, ragazzi, non è disfattismo dirvi come stanno realmente le cose ed esporsi a prevedere come finirà questo braccio di ferro tra Salvini e il resto del Mondo, e tra il popolo italiano e i potentati interni e internazionali. Dopo l’editoriale di martedì dedicato a come andrà a finire, abbiamo ricevuto, oltre tantissimi consensi, anche [&hellip

Ecco come andrà a finire

Lo so come andrà a finire. Lo so perché conosco la storia, conosco la gente, conosco i potentati, conosco gli immigrati. Li conosco come li conoscete voi, per esperienza, precedenti, realismo e uso di mondo. Fino a ieri la scena era la seguente: non ho sentito un italiano che non fosse d’accordo con Salvini, che [&hellip

Difendere l’Italia è reato

Povera Italia, schiacciata nella morsa tra l’Europa e i migranti. E al suo interno un cavallo di Troia che apre le porte e i porti per consentire l’invasione. Accompagnato da una martellante campagna a senso unico, su tutte le ruote. È scesa in campo pure l’artiglieria pesante dei magistrati e dei loro fiancheggiatori con una [&hellip

Fico è maturo, lasciatelo cadere

Oggi su la Repubblica qualcuno vede Fico come il segretario ombra del Pd. La marcia verso il nulla della sinistra italiana arriva al suo capolinea. Fico è infatti la rappresentazione del Nulla. È la sua stagione e si avvicina il tempo in cui Fico si staccherà dall’albero, e come il suo semi-omonimo e predecessore Fini, [&hellip

Bentornati, padre e madre

Il ritorno del Genitor Prodigo. La parabola evangelica a rovescio dei nostri anni. Salvini il Barbaro irrompe nell’ufficio anagrafe e impone di tornare a padre e madre sui moduli per la carta d’identità e di impacchettare le protesi che erano al loro posto, denominatie Genitore 1 e genitore 2 e rimandarle ai loro sponsor sinistri. [&hellip

Conte dei miracoli

Sarà un figurante, ma Giuseppe Conte a Palazzo Chigi fa la sua figura. Finora nel suo giro del mondo in settanta giorni non ha mai sbagliato un gesto, una frase, una dichiarazione. L’unica gaffe appartiene alla sua vita anteriore, quando scriveva curriculum per gonfiarsi un po’. Ora non c’è più bisogno d’intortare, in due mesi [&hellip

Tele-Razza

Va in onda TeleRazza, il telegiornale monografico a reti unificate che ogni giorno invade le case degli italiani. Razzismo è la parola chiave più ricorrente, anzi ossessiva, che apre e chiude i servizi sugli sbarchi, sui migranti, sulle reazioni a Salvini, che sono sempre dieci volte più ampie delle dichiarazioni proSalvini. Uno a dieci è [&hellip

La svolta necessaria dei populisti

È bene chiarire. Preferiamo i populisti sovranisti ai loro nemici. Possiamo criticare, anche aspramente, i loro comportamenti, i loro linguaggi, le loro riforme, nutrire sfiducia in certi alleati, come i grillini. Ma tra la sinistra e loro, tra l’Apparato e loro, tra gli inciucisti affaristi e loro, tra i potentati e loro, non ci resta [&hellip

La foglia di Fico

La sinistra si rifugia dietro la foglia di Fico. È stato penoso il pressing mediatico e politico, quasi a livello di stalking, sullo spaesato presidente della Camera perché diventi non solo l’antiSalvini ma anche l’antiToninelli e l’antiDiMaio. Si contava sul suo vago sinistrismo d’origine e sui precedenti a Montecitorio, da Casini a Fini, in parte [&hellip

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