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I marziani, il cercopiteco e il Gatto Mammone

Era di marzo, proprio come oggi, quando i marziani scesero sulla terra. Come ieri planarono sulla terra, col voto, come oggi scesero dall’astronave. Parlo dei grillini che vinsero le elezioni come primo partito, mentre il centrodestra a trazione Salvini vinse come coalizione. Da quella strana situazione, dopo lunga gestazione, nacque lo stranissimo governo in carica, [&hellip

Il Regno del Sud è con Salvini

Benvenuto a Sud. Sembra un film surreale e invece la storia si sta avverando. Matteo Salvini verrà incoronato Re del Sud fin dalle Europee di primavera? Finora raccoglieva simpatie, pacche sulle spalle e folle di curiosi, promesse di consensi. Ora, con la conquista dell’Abruzzo la passione meridionale per la Lega non è più una diceria [&hellip

Verrà il giorno ma non sarà domani

Verrà il giorno che la Lega si separerà dai 5Stelle ma non è oggi e non sarà domani. Ma prima di parlarne fotografiamo la situazione. Se ci fate caso, la politica italiana in questo momento è la rappresentazione perfetta dei quattro cantoni. Nel primo cantone c’è la Lega, al suo fianco, nel cantone sinistro, ci [&hellip

Un film già visto

SMS è il nome in codice di Sinistra Magistrati Stampa, il serpentone trasversale che ci dice cosa dobbiamo pensare, chi dobbiamo condannare e come dobbiamo indignarci. L’Sms ci dice ogni giorno che stiamo vivendo sotto il peggiore dei regimi possibili, nel peggiore dei tempi possibili, sotto il tallone di un criminale in divisa di nome [&hellip

Per una rivoluzione conservatrice

Signori della Grande Stampa e della Tv, venditori di almanacchi e di oroscopi politicamente corretti, l’annuncio che avete dato a reti unificate è una bufala: il sovranismo non è finito dopo l’euro-accordo con Bruxelles sulla Manovra. Semplicemente non è ancora cominciato. Lo dico anche ai suoi fautori; il compito per l’anno neonato è far nascere [&hellip

Conte, il neonato

Si, Salvini, si, Di Maio o chi volete voi. Ma il personaggio dell’anno nel vero senso della parola è Giuseppe Conte da Volturara Appula, professore e avvocato. Perché è l’unico personaggio davvero nato nel 2018. L’anno precedente non esisteva: esisteva come persona, faceva il professore, gonfiava un po’ il suo curriculum per farsi apprezzare, ma [&hellip

L’anno che spiazzò tutti

Chi l’avrebbe mai detto, alla fine dell’anno scorso, che il 2018 sarebbe stato un anno così. Chi avrebbe mai pensato di questi tempi a un governo giallo-verde, a Di Maio al governo, a Salvini leader più amato dagli italiani e più odiato dai media (le due cose di solito vanno insieme). Chi avrebbe mai pensato [&hellip

Politica di cioccolata

A Natale la politica italiana ha toccato il fondo, perdendosi in un barattolo di Nutella. Un leader, anzi il leader più popolare d’Italia, l’ultima speranza di tanti, il ministro degli interni, e insieme colui che dovrebbe cambiare l’Italia e salvarla dai malesseri, si mostra in pubblico mentre addenta una fetta di pane e nutella. Crede [&hellip

Il Conte Zio

Povera Theresa May. Povera Angela Merkel. Povero Emmanuel Macron. Povero Pedro Gonzales. Tutti inguaiati, in caduta libera, impopolari e messi in croce. E noi? Si, noi stiamo messi male come paese indebitato, messi all’indice come patria dei populisti al governo, saremo pure sotto schiaffo, sotto minaccia di procedura d’infrazione, rispetto agli altri stati europei abbiamo [&hellip

I populisti discesi dai Monti

Egrego Professor Monti, senatore a vita e presidente a morte, ed egregi esponenti del Fronte Impopolare che sbavate nell’attesa di vedere Salvini e Di Maio in ginocchio da Juncker e da Moscovici, non vi chiedo di convertirvi alle ragioni della sovranità popolare e nazionale. Ci mancherebbe. Ognuno faccia la sua parte e sostenga le sue [&hellip

La marcia leghista su Roma

SPQR, Salvinus PopulusQue Romanus. Oggi ci sarà a Roma il battesimo ufficiale della Lega di Salvini come prima forza nazionale e popolare. Non è la prima volta che la Lega in versione italiana, non più padana, scende a Roma; ma è la prima volta che accade con un’investitura di popolo, sin dal nome della piazza [&hellip

Il dittatore chi mi porto dentro

Ora il dittatore è Salvini, o forse Di Maio, anzi meglio Casaleggio. Fino a sei mesi fa il dittatore era un eurocrate o qualche suo concessionario di zona, che peraltro incombono minacciosi all’orizzonte. Chiunque è all’opposizione, ormai da tanti anni, denuncia il pericolo imminente di una dittatura in Italia. E lo denuncia nonostante dal ’94 [&hellip

Così non si può andare avanti

La bocciatura politica di Bruxelles del governo italiano, prima che della sua manovra economica, modesta e sgangherata, è l’unica ragione che ci trattiene dal criticare il governo. Gli eurarchi attaccano il governo perché non è allineato, “parla troppo” – come dicono con linguaggio mafioso i suoi Moscovici – è nato fuori dai loro parametri, nel [&hellip

La guerra tra i populisti

Il governo giallo-verde gode di un ampio consenso generale e di un largo dissenso particolare. Non prendetemi per pazzo, è la pura realtà. Se vedete i sondaggi, resta saldo intorno al 60% il consenso politico elettorale al governo, con la sola differenza di un travaso interno a favore della Lega e a danno del movimento [&hellip

Il Travaso

A questo punto non ci resta che sperare nel Travaso. Non mi riferisco al travaso di bile dei poteri smorti contro il governo gialloverde. Ma al travaso di voti dai 5Stelle alla Lega, annunciato da mesi sui giornali e in continua espansione. È l’unica, vera speranza che ci resta per il bene dell’Italia o almeno [&hellip

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