Il Giornalista

Vivere al massimo pur di pensare al minimo

Vivere e basta. L’altro giorno è uscito un album di Vasco Rossi, intitolato Vi­vere o niente che riassume questa sua filo­sofia che è poi la filosofia del nostro tem­po. Vasco è un cantante esistenziale ed ha avuto una lunga e larga influenza co­me maestro del pensiero spensierato. È uno dei testimonial del nichilismo prati­co in [&hellip

Gustosi momenti di trascurabile pidocchieria (27/03/2011)

Gustosi momenti di trascurabile pidocchieria (27/03/2011) Come è bello risparmiare due centesi­mi a litro sulla benzina appena rinca­rata dopo che hai girato sei distributori sprecando il triplo di quel che hai rispar­miato. Come è bello trovare per terra una moneta da un euro, anche da mezzo. L’unico imbarazzo è chinarsi a prender­la, sperando che non [&hellip

Il divorzio all’italiana? Non solo progresso

Il primo dicembre di quarant’anni fa l’Italia usciva dalla famiglia ed entrava ufficialmente nella modernità. Cessava di pensarsi e organizzarsi per famiglie e si emancipava pensandosi e organizzandosi per singoli. L’Italia cattolica, democristiana e familista fece il suo salto nella modernità laica, libertaria e individualista. Fu un passaggio epocale. Come tutte le date ufficiali è [&hellip

Il leader vuoto perfetto da riempire

Non sottovalutate Fini, ha un’arma micidiale che non avete preso in seria considerazione. Fini non ha un progetto politico o addirittura culturale, non ha una strategia, non ha spazi politici, non ha voglia di lavorare, non ha idee, non ha consistenza. Ma proprio quella è la sua arma micidiale: Fini attira perché è vuoto. Non è [&hellip

Il sobrio orgoglio di essere “destri”

Che schifo, è di destra. Sono pochi a definirsi di destra ma il disprezzo per la destra è ancora forte, nota Giuliano Ferrara. Lo sappiamo, lo sappiamo. Questa legge del disprezzo vige in tutto l’Occidente, nota Ferrara; ma in Italia ancor di più. Tre cose da noi conducono al disprezzo o alla morte civile: avere [&hellip

I moti di Reggio, il Sessantotto del Sud

Nell’estate di quarant’anni fa, 1970, a Reggio Calabria scoppiò la più lunga rivolta urbana che la storia della nostra repubblica ricordi. Durò sette mesi, da luglio a febbraio, costò vittime, una strage misteriosa sul treno del Sole, e lasciò ferite insanabili. Tutto nacque, come è noto, per il trasferimento del capoluogo di regione a Catanzaro [&hellip

Non è sufficiente vivere la vita: bisogna pensarla

Vi racconto con un nome finto una storia vera, che non è storia singola e paesana ma una parabola epocale. Accade in provincia, che era il cuore antico e arretrato dell’Italia, ma ora vive le mutazioni in tempo reale, simultaneamente alle metropoli; anzi è un laboratorio a vista per le trasformazioni del costume. Vent’anni fa [&hellip

Quel bambino di 80 anni che non cammina ma sa correre

Avevo nove anni quando mio padre mi ha portato qui, ora ne ho ottantadue. Così comincia il suo racconto Felice Mangiarano storpio dalla nascita, immobilizzato da una vita nella carrozzella. E intorno a lui si fa silenzio. Parla con difficoltà e con affanno, e agita nell’aria le sue mani contorte quasi a pescare nello spazio [&hellip

Garibaldi, a cavallo un eroe. In Parlamento una iattura

Questa è una serenata patriottica sotto la finestra di Garibaldi, nella casa che il Mito abitò il 7 maggio di 150 anni fa qui a Talamone. Lui mi guarda con l’occhio lesso dal busto che si affaccia sulla piazza e magari si ricorda dei Mille e una notte qui in Maremma. Notte di bagordi che [&hellip

Gli evoluzionisti credono di essere Dio (Il Giornale, 09/04/2010)

Chi vuol dimostrare scientificamente l’inesistenza di Dio è, scientificamente parlando, un cretino. Sono pronto a riconoscere anche l’osservazione inversa: la prova scientifica dell’esistenza di Dio è rigorosamente stupida. Due atti opposti di demenza militante e presuntuosa. Credo che di Dio si possa discutere sul piano teologico, filosofico, poetico, sentimentale, come pensiero, intuizione, atto e fede. [&hellip

Spaesati, insicuri e isolati. Ci manca la vera comunità

Nell’epoca spaesata, la comunità esiste come residuo possente che dà sostegno alla vita reale, è presente come lutto e orfanità ma anche come aspirazione comune. La famiglia, il gruppo, la città, l’associazione, la rete, la patria, l’ecclesia, benché in crisi, sono gli unici contesti in cui si esprime la vita, senza dei quali non avrebbe [&hellip

Se amare diventa aiutare a morire

Ma è possibile che l’umanità e la dignità della persona, e persino l’amore, si siano rifugiati nell’eutanasia? Leggo ogni giorno dichiarazioni e articoli pieni di umanità e d’amore dedicati a persone che decidono di morire o aiutano a morire. Il caso Crisafulli, il caso Gosling, il caso Purdy, il caso Ewert, perfino l’anniversario del caso [&hellip

I pensieri proibiti dal conformismo

C’è un pensiero proibito che non ha diritto di cittadinanza, di parola e di visibilità, in Italia e non solo. C’è un divieto che attraversa e congiunge giornali, media, politica e cultura. C’è un tabù perfino più grande del marchio d’infamia che investe Berlusconi.Ma di quest’altro tabù non ce ne accorgiamo nemmeno. Non è un [&hellip

Grande popolo in piccolo Stato

Italiani si nasce ma si può morire, anche da vivi. Ci sono italiani che hanno smesso di esserlo vita natural durante e italiani che continuano ad esserlo nonostante lo neghino. Italiani si nasce ma si può anche diventare. Ci sono italiani elettivi, per scelta e non per diritto di voto, che meritano la cittadinanza e [&hellip

Mistici, lussuriosi, atei: ritratto di un popolo ostaggio del cellulare (Il Giornale, 27/12/2009)

Il giorno di Natale l’Italia è stata sommersa da una bufera di messaggi contagiosissimi. Il virus più diffuso recitava così: «Caro Gesù Bambino, quest’anno ti sei portato via il mio cantante preferito, Michael Jackson, il mio attore preferito, Patrick Swazye, la mia attrice preferita, Farrah Fawcett, il mio presentatore preferito, Mike Bongiorno, la mia poetessa [&hellip

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