Il Giornalista

Il mondo diviso in generi

La donna. Il gay. Il migrante. Il rom. Il giovane. Il disabile. E a rovescio il sessista, l’omofobo, il razzista, il fascista. Spariscono i popoli con la loro storia, le loro tradizioni, le loro comunità e la loro identità. Spariscono le famiglie, coi loro legami, la loro vita, il loro amore. Spariscono le persone, coi [&hellip

Le buone ragioni per dirsi conservatori anche nel XXI secolo

A usare il vecchio gergo automobilistico, i conservatori sono il freno, i progressisti l’acceleratore e i centristi la frizione. Moderata è solo l’andatura. Poi l’automatismo ha reso superflui i pedali. Ma la parabola ancora regge per far comprendere che in politica come nella vita sono necessari i conservatori quanto gl’innovatori. Però il nostro è un [&hellip

Conta il prezzo non il valore (30/3/2014)

Conta il prezzo non il valore (30/3/2014)  Tira un’aria di demagogia veramente davvero insopportabile. Di una persona, di un’idea, di una funzione, si chiede sempre e solo quanto costa e non quanto vale. È un continuo leggere il cartellino del prezzo a prescindere se son diamanti o patate. Di un manager o di un professionista  non [&hellip

La cultura è morta, viva la cultura. Ma che sia quella vera (Il Giornale, 24/02/2014)

L’ultimo colpo al cuore del pensiero è l’espulsione graduale della filosofia dai corsi di laurea e dai licei. Condivido toto corde la denuncia accorata dei filosofi contro la Pubblica Distruzione della filosofia. Poi mi lascio prendere dal martello nietzscheano e sadomaso, e penso che la morte della filosofia è stata pronosticata, pregustata e teorizzata dagli [&hellip

Le foibe? In Italia vince solo l’oblio

Il giorno del ricordo è l’ultima commemorazione dedicata all’amor patrio istituita nel nostro Paese. Resta lì, orfana spaesata nel calendario dell’oblio, destinata a sopravvivere in un’indecorosa semi-clandestinità che volge alla rimozione graduale, fino alla sua definitiva estinzione. Le altre ricorrenze nazionali, superstiti di vecchia data, galleggiano semi-sommerse nel nostro passato: il 4 novembre vivacchia e [&hellip

Cara figlia mia, non vergognarti di un papà fascista

Ritrovo una lettera che scrissi a mia figlia tredicenne, la dedico a Daria Bignardi che ha chiesto al grillino Di Battista se si vergogna di suo padre «fascista». «Cara Federica, sei tornata da scuola sconcertata perché la professoressa d’italiano ti ha chiamato in disparte e ti ha detto: hanno scoperto che sei la figlia di…, [&hellip

Il colore delle critiche (16/01/2014)

 Il colore delle critiche (16/01/2014)   Non so se la Kyenge sia contestata dai leghisti perché è negra. Ma so che la Kyenge è ministro solo perché è nera. Non ha alcun titolo e competenza per occuparsi di immigrazione, non è neanche una figura di spicco diventata ministro per la sua carriera politica. È lì solo perché [&hellip

Beneficenza di concentramento (15/01/2014)

 Beneficenza di concentramento (15/01/2014)   Oscar Farinetti, patron di Eataly, sponsor di Renzi e leader della sinistra ristoratrice, ha avuto una bella pensata per lanciare la pizza, novità del locale. Ha promosso stasera a Roma una cena per sostenere il «treno della memoria». Tu mangi a dirotto, paghi 50 euro e i soldi serviranno a mandare [&hellip

Ma che follia accettarlo più di snack e sigarette (Il Giornale, 09/01/2014)

Sentivamo che mancava qualcosa al catechismo dei Sentimenti Leciti e Illeciti a norma di legge. C’era stata la legge sull’omofobia e subito dopo l’annuncio di Renzi sulle unioni gay; c’era stato l’attacco alla legge Bossi-Fini per spalancare le porte agli immigrati clandestini; poi c’è stato il femminicidio, nel senso che chi uccide una donna è [&hellip

Quel calcio di fave e lupini (dove vinceva la goliardia)

Perché non scrivi nulla di calcio-scommesse e non ti occupi mai di calcio, mi scrive un lettore affezionato. Il mio orizzonte calcistico è assai limitato nel tempo e nel luogo: per me il calcio-scommesse è la birra in palio che scommettevamo da ragazzi prima di giocare (io preferivo l’aranciata, ma non potevo dirlo perché mi [&hellip

Ciccio non legge

Padre e figlia vagavano tra i banchi della Libreria Feltrinelli, a Roma. Lui ha suggerito a sua figlia di comprare al suo ragazzo o a suo fratello un libro per il suo compleanno e lei gli ha risposto: Ciccio non legge mò je faccio un peluche. Oddio che pugnalata alle spalle per chi vive di [&hellip

Una Costituzione più bella che intelligente (01/11/2013)

Una Costituzione più bella che intelligente (01/11/2013) Le scuole italiane hanno adottato, su circolare ministeriale, il dettame del più famoso costituzionalista italiano, Roberto Benigni, e stanno dedicando assemblee plenarie alla «Costituzione più bella del mondo». Vorrei perciò porre alcune domande all’insigne studioso fiorentino. Quante Costituzioni ha letto per fare un’affermazione del genere? Ha mai visto nuda [&hellip

Ma che vuol dire moderati? (06/10/2013)

Ma che vuol dire moderati? (06/10/2013) E ora tutti a ordinare al bar una destra moderata. Mai visto un coro così compatto di tv, stampa e poteri che invoca in un sol uomo l’avvento della destra; però moderata, che piace all’Europa, compiace i Palazzi e siede accucciata alla destra dell’Euro. Vanno al bar e la ordinano [&hellip

Autoscatti, tatuaggi e Twitter: oggi Narciso si specchia così (Il Giornale, 06/10/2013)

Qual è oggi la cultura dominante nel mondo globale, il rifugio delle masse al tempo della crisi, la religione superstite dopo la perdita delle fedi ultraterrene, degli ideali politici e dei valori comunitari? È il narcisismo. L’egoismo è la sua espressione primordiale, l’egocentrismo è la sua versione artistico-puerile, l’individualismo è la sua evoluzione moderna. Il [&hellip

Dio, l’unico clandestino che l’Europa espelle (11/09/2013)

Dio, l’unico clandestino che l’Europa espelle (11/09/2013) Espulso dalla scuole francesi con provvedimento governativo, sparito dalle case e le vie di Milano, giusta denuncia del cardinale Scola, Dio vive in Europa una penosa clandestinità. In Europa è sfrattato e obliato, in Africa è massacrato, in Medio Oriente è schiacciato dai suoi concorrenti. È costretto a rifugiarsi [&hellip

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