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Che fine ha fatto la cultura di destra?

Cinquant’anni fa nasceva in Italia la cultura di destra. I suoi riferimenti erano sparsi lungo il Novecento, con puntate nei secoli passati, ma molti dei suoi autori erano allora viventi: Prezzolini e Del Noce, Evola e Spirito, Junger e Schmitt, Heidegger e Marcel, Pound ed Eliade e tanti altri… Ma solo alle soglie degli anni [&hellip

Non date consigli ai politici

Una replica all’articolo di Salvo Iavarone, “Due consigli alla destra”, sul Corriere del Mezzogiorno. Il primo consiglio che darei a chi vuol dare consigli alla destra e in generale alla politica, è di non dare consigli. Sforzo encomiabile, per carità, ma tempo perso, energia sprecata. Indipendentemente se siano consigli buoni, superflui o cattivi. Da sempre [&hellip

Breve ripasso sulla destra

Dopo i populisti verranno i conservatori? I primi passano, i secondi tornano. Riecco la destra, le destre, tutti le citano meno i diretti interessati. Perché questo silenzio? Più di un lettore mi chiede perché non reagire ai giudizi sprezzanti di Augias, Serra & c. sulla destra, ridotta solo a odio e istinti. A parte la [&hellip

Destra e sinistra vivono sotto le macerie

Dunque non erano morte, sepolte sotto le macerie del sisma politico. Dico loro, le Sorelle Coltelle Destra e Sinistra. C’è sempre qualcuno che ogni tanto fa la scoperta dell’Aqua calda e fredda: il re è vivo, e pure la regina. L’ultimo scopritore, in ordine di tempo, era ieri sul Corriere della sera. È un filosofo [&hellip

Quel fascista di sinistra

A trent’anni giusti dalla sua morte suscita polemiche a Pisa, sua città natale, l’intitolazione di una rotatoria a Beppe Niccolai. Sinistre e Anpi indignati chiedono di negare la piazza al “fascista”. La giunta di centro-destra aveva ecumenicamente intitolato una via a un comunista, a un democristiano e a un missino. Chi era Niccolai? Un politico [&hellip

Cretini o delinquenti

Se sei di destra sei deficiente o delinquente. La destra è una massa di deficienti guidata da delinquenti. Anzi a volte basta non essere di sinistra per essere proclamato deficiente o delinquente. Prendi il caso di Jerry Calà. O prendi il caso di Salvini, prototipo dei delinquenti politici nella definizione di Roberto Saviano. Cerchiamo di [&hellip

Che fine ha fatto il dialogo tra destra e sinistra?

“Ricordo come fosse ieri Massimo Cacciari ed io andavamo per Roma quasi rasente ai muri, accompagnati da un Marcello Veneziani che non era ancora il notissimo e rispettato intellettuale di destra che è oggi, per poi recarci a casa di Gianfranco de Turris, altro intellettuale di destra. A cena conclusa e per un paio d’ore [&hellip

Chi ha cacciato la storia dalle aule?

Se non rifiutassi di firmare manifesti, aderirei convinto al testo in difesa dello studio della storia, sottoscritto da una sfilza di storici e simpatizzanti, capeggiato da Liliana Segre, che ha assunto il ruolo di Madonna Istituzionale (peraltro non è una storica, non è nemmeno laureata, se non honoris causa, in giurisprudenza e in pedagogia); Andrea [&hellip

Mamma la destra!

“Chi cerca il terremoto prossimo venturo deve andare in fondo, a destra. È l’area politica più attraversata dallo spirito dei tempi, uno spirito ribelle che soffia nelle sue vele spingendola quasi ovunque verso il successo elettorale, dopo la conquista dell’egemonia culturale, con i pensieri concorrenti in ritirata”. Mamma mia, chi è questo prosatore di destra [&hellip

Dove si è cacciata la destra?

Dove si annida oggi la destra, ossia quel mondo variegato e bastian contrario che un tempo si riconosceva in settimanali come Il Borghese e che votava in prevalenza e con qualche riluttanza per la destra nazionale? Facile dire che quel mondo confluito e disperso in un’area definita di centro-destra, fino al popolo delle libertà, si [&hellip

Lo spacco d’Italia

È davvero curiosa e senza precedenti la situazione politica in cui ci troviamo: ci sono due forze che si radicalizzano ogni giorno di più agli antipodi ma governano insieme; e nel mezzo, al centro, ci sono le opposizioni. Non penso che ci siano uguali nel mondo e nella nostra storia. Da una parte ci sono [&hellip

Eroi veri, presunti e dimenticati

Come oggi 50 anni fa, un ragazzo ungherese che non aveva ancora compiuto diciassette anni, Sandor Bauer, Saniy per i famigliari e gli amici, morì in carcere a Budapest dopo essersi dato fuoco contro l’invasione sovietica in Ungheria e Cecoslovacchia. Il 20 gennaio, a quattro giorni dal gesto di Jan Palach, si era cosparso di [&hellip

Per una rivoluzione conservatrice

Signori della Grande Stampa e della Tv, venditori di almanacchi e di oroscopi politicamente corretti, l’annuncio che avete dato a reti unificate è una bufala: il sovranismo non è finito dopo l’euro-accordo con Bruxelles sulla Manovra. Semplicemente non è ancora cominciato. Lo dico anche ai suoi fautori; il compito per l’anno neonato è far nascere [&hellip

Il collasso

Dall’anno che verrà ci aspettiamo più rassicurazioni che cambiamenti. È una strana sensazione ma entriamo nel nuovo anno quasi estenuati dalle troppe novità dell’anno che lasciamo alle spalle. Sentiamo il bisogno di una prospettiva di stabilità o comunque di minore incertezza. Ballano troppe riforme, troppi strappi, troppe incognite sul nostro futuro. Nel giro di pochi [&hellip

La Marcia su Roma secoli fa

Come sa d’antico oggi la Marcia su Roma del 28 ottobre del 1922. In quel tempo c’era lo slancio vitale di una società giovane e audace, c’era una generazione temprata dal fronte e affamata di futuro e c’era l’orrore di una guerra che aveva “rottamato” milioni di ragazzi, tra vittime, feriti e sbandati. E c’era [&hellip

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