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Qualcosa si muove

Ma i giovani che fine hanno fatto? Non esistono più come categoria, come bioclasse, come generazione. Esistono come singoli, come utenti, come platee di haters chattanti, come massa di narcisisti. Ma fuori dalla politica, fuori dalla storia, fuori dalle idee e dai movimenti. Quel residuo di impegno civile e politico che traspare nei media riguarda [&hellip

Non abbiate paura dei sovranisti

Anche in Svezia l’onda sovranista cresce, ma non abbastanza da rovesciare gli assetti di governo. Si ripete lo schema Le Pen, col Front National primo nei consensi ma non in grado di essere maggioranza né in grado di trovare alleati. E a quel punto scatta la coalizione antisovranista, tutti contro uno, e nascono governi stentati [&hellip

La Lega dei Fratelli d’Italia

Quando Salvini e la Meloni non erano ancora nati, nacque in Italia, dal grembo de Il Borghese, la Lega dei Fratelli d’Italia. Il padre era naturalmente Leo Longanesi. Sognò di far nascere un movimento nazionale, conservatore, popolare e borghese, che non fosse neofascista, liberale e tantomeno democristiano. Ma fosse seriamente postfascista, giacché notava Longanesi: “la [&hellip

Borsellino, eroe caduto per la patria

Il 19 luglio del 1992 fu ucciso a Palermo il presidente ideale della seconda repubblica italiana. Era un magistrato, come colui che fu poi eletto presidente della repubblica (Scalfaro) ed era palermitano come colui che ora la presiede ma lui all’Italia dette la vita e non la retorica. Era un magistrato ma non era malato [&hellip

Fini va a giudizio

Il Tempo è galantuomo e non raccontava frottole. L’ex presidente della Camera e di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini è stato rinviato a giudizio per riciclaggio. Con sua moglie, suo cognato, suo suocero, meglio noti come i Tulliani, e altre sei persone. La vicenda, si sa, riguarda la casa a Montecarlo, lasciata in eredità dalla contessa [&hellip

Ripartire da Salvini

Spegnete la tv all’ora dei tg o perlomeno togliete il sonoro e domandatevi fuori dal minuetto inconcludente che vi propinano ogni giorno: ma in questa situazione qual è meglio per il mio Paese, io da che parte sto, chi reputo i miei rappresentanti, i punti fermi da cui ripartire, o perlomeno i punti meno fradici, [&hellip

Psicanalisi del voto

A sei giorni dal voto si è presentato in studio l’italiano medio, responsabile e vittima del verdetto elettorale insolubile, e si è steso sul lettino chiedendo un referto medico sulle molle psicologiche che lo hanno spinto a votare così, complice la legge elettorale. Gli è stato subito riscontrato un prima affezione cerebrale: l’elettore italiano vota [&hellip

La padella e la brace

Il seguente commento è stato scritto un mese prima delle elezioni e uscito in questi giorni su Il Borghese. Ma cosa deve augurarsi adesso un povero elettore di destra? Che alla fine vinca chi e governi con chi? Facciamo innanzitutto il riassunto delle puntate precedenti. Dunque, l’italiano è stato chiamato a votare con un sistema [&hellip

De profundis per il centro-sinistra

Vi do un’anteprima assoluta. Il centro-sinistra è finito, bocciato dalle urne. Otto italiani su dieci non vogliono questo governo, il centrosinistra e i partiti che lo sostengono. Sei su otto hanno votato per le opposizioni, più di due su dieci non sono andati a votare perché oltre a non volere questo governo, non si affidano [&hellip

Il chiodo fisso

Ora che si chiude la campagna elettorale, anziché metterci a fare i conti della serva sul voto, preferiamo tirare un bilancio diverso e chiederci se c’è stata una battaglia sui valori, un conflitto su temi ideali, storici e politici. Non c’è stato alcuno scontro tra progressisti e conservatori, tra destra e sinistra, tra culture politiche, [&hellip

Dopo il voto, il buio

Ma che colpa abbiamo noi? Perché ci tocca decidere tra la padella, la brace o la glaciazione? Domenica ci toccherà esercitare la pagliacciata del popolo sovrano che finge di decidere, dopo aver finto di scegliere. Facciamo il riassunto della situazione. Dunque, andiamo a votare col peggior sistema elettorale, che garantisce quasi l’assenza di una maggioranza [&hellip

Vecchi e nuovi opposti estremismi

Piazzisti vs populisti Vogliono farci credere che il tema del giorno sia fascisti contro antifascisti, o in subordine, il riaffiorare degli opposti estremismi. E invece il derby che si sta giocando in Italia è un altro: è piazzisti contro populisti. Le quattro forze principali che si dividono il campo politico ed elettorale sono infatti due [&hellip

Breve storia di sette anni infami

Nel pieno di una deprimente schermaglia elettorale, guardiamoci indietro per capire come siamo arrivati a questo punto. Ricostruiamo la storia degli ultimi sette anni. In principio fu la fine di Berlusconi. Messo fuori gioco da un mezzo golpe interno e internazionale, nel nome di una parola magica chiamata spread, cominciò per l’Italia il settennato più [&hellip

E allora vai con l’anticomunismo

Italiani, aderite compatti all’anagrafe nazionale anticomunista. Diventate cittadini onorari di Fiume e di Porzus, dell’Istria e della Dalmazia, del Triangolo rosso dell’Emilia e di mille altri luoghi in cui il comunismo ha lasciato vittime. Diventate cittadini onorari dei tanti luoghi in cui le Brigate rosse e le altre formazioni terroristiche hanno ucciso borghesi e proletari, [&hellip

Carogne di fuori e di dentro

Ma che sta succedendo? Proviamo a togliere il sonoro e sforziamoci di vedere il clima del nostro Paese con giudizio. Giro l’Italia e mi accorgo che il paese è cambiato, è in preda all’odio, alla paura e al disprezzo. Odi incrociati. La rabbia dei benpensanti, l’odio dei malpensanti. Ascolto persone che mai furono impegnate in [&hellip

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